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Scritto Sabato 24 aprile 2021 alle 17:47

Parco Valle Lambro: nessuna decisione su presidente e consiglieri, ma qualche nome circola

Trovata, forse, la quadra per la nomina del consiglio di gestione al Parco Valle del Lambro, anche se formalmente non c'è ancora nessun passo avanti rispetto allo stallo che blocca l'ente da ormai dieci mesi. Secondo indiscrezioni, sarebbe in dirittura d'arrivo la composizione del nuovo gruppo che guiderà il consorzio di cui fanno parte le province di Lecco, Como e Monza e Brianza. Nell'ultima recente seduta di assemblea, sono stati approvati il bilancio preventivo e il documento unico di programmazione, necessari per mandare avanti l'ente pubblico che da quasi un anno si ritrova senza una figura che la presieda e ne detti l'attività a livello politico.

L'ex consiglio di gestione con il direttore del Parco, Saverio D'Ambrosio (secondo da destra)

Il Parco Valle del Lambro era stato commissariato alla fine di giugno 2020, dopo le dimissioni del vicepresidente facente funzione Alfredo Viganò, dei consiglieri Vittorio Consonni, Paola Bernasconi e Matteo Vitali. Il 30 maggio era stato l'allora presidente, Eleonora Frigerio, a lasciare l'incarico, ma era un gesto atteso dato che la scadenza ufficiale del mandato risaliva al 31 ottobre 2019. Poi, l'assemblea della comunità dei sindaci, convocata tre volte (4 dicembre 2019, 3 marzo 2020 e 29 maggio 2020), non è riuscita a trovare un accordo per eleggere il nuovo presidente e i componenti del nuovo consiglio di gestione. Da quel momento, l'ente si è trovato immobilizzato: è arrivato un commissario, l'ordinaria amministrazione sta facendo il suo corso ma manca la parte politica che ne dia una direzione. Se le province di Lecco e Como hanno già consegnato i loro nomi, è la provincia di Monza e Brianza a non avere ancora trovato un punto di incontro. Qualcosa forse sta cambiando e qualche nome sta iniziando a venire fuori. Il vice sindaco di Sovico, Marco Ciceri, in quota centro destra, starebbe per staccare il pass per la presidenza. Ad affiancarlo, in rappresentanza dell'area lecchese sarebbe Alfredo Viganò, che ha già rivestito il ruolo di vice anche nel precedente mandato. Per l'area comasca entrerebbe invece Germano Colombo, del consorzio torrente Lambrone.
"Nell'ultima assemblea la provincia di Monza ha garantito che hanno quasi trovato la quadra - ha detto il sindaco di Rogeno Matteo Redaelli - Diamo credito ancora una volta a queste parole, anche se, questa volta, più che un vociferare c'è stato un intervento dedicato. Positivo il fatto che si siano esposti, negativo che non abbiano portato entro questa seduta una risposta perché poteva essere l'occasione buona per risolvere il punto".
Il primo cittadino rogenese ha sollevato anche un'osservazione sul bilancio, in particolare sul documento unico di programmazione (Dup), testo propedeutico all'approvazione del documento contabile. "Condivido pienamente il rilievo del sindaco di Pusiano Andrea Maspero che, al momento della discussione, ha osservato che è inutile parlare di Dup quando la parte politica non c'è e la gestione è legata all'ordinario. Il contenuto lo abbiamo approvato ma non ci sono contenuti politici della dirigenza". Si è trattato quindi di una votazione formale per approvare il documento.
"Abbiamo fatto l'ultima riunione per dovere istituzionale - ha spiegato il sindaco di Nibionno e presidente della provincia di Lecco, Claudio Usuelli - Non presentarsi in assemblea fino alla nuova nomina sarebbe stata un'azione forte, a scapito dei cittadini. La gestione commissariale, che fa l'ordinario, non è quella di un presidente. Manca la parte politica, ma noi siamo pronti e abbiamo già detto che voteremo quello che ci proporranno. Ci hanno detto le stesse cose che ripetono da un anno: stanno concludendo, avremo il presidente, ma ce lo dicono da tempo ormai. Dobbiamo attendere. Non possiamo fare altrimenti. Se avessimo i numeri, agiremmo da soli".
M.Mau.
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