Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 273.675.825
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 27 aprile 2021 alle 13:24

Oggiono, Retesalute: il Consiglio chiarisca

Germano Bosisio
E' da un po' che volevo scrivere, come ho fatto altre volte, in convinta difesa di Retesalute, specie dopo aver seguito con interesse in remoto il Consiglio Comunale di Oggiono del 12 aprile, anche se un po' dispiaciuto che si potessero contare sulle dita delle mani i cittadini collegati: un fenomeno questo preoccupante se dovesse registrare il grado effettivo di sensibilità sociale delle nostra Comunità.
Del resto la Partecipazione spesso si invoca ma poche volte si pratica dall'una e dall'altra parte.
Dispiacere del resto doppio visto che perlomeno uno dei temi trattati dovrebbe rappresentare un interesse primario della Collettività non solo Oggionese: le sorti di RETESALUTE, un'azienda di "proprietà " di molti Comuni del circondario Meratese/Casatese/Oggionese, tra cui Oggiono solo dal 2019, che gestisce per conto degli stessi delicatissimi Servizi alla Persona quali l'educativa scolastica e domiciliare e l'assistenza domiciliare delle fragilità.
Ho quindi assistito e registrato l'ottimo intervento illustrativo del Vice Sindaco nonché Assessore Deleghe Politiche per la famiglia e servizi alla persona, attorno alla complessità dei vari aspetti che connotavano la delibera attinente ad una possibile "liquidazione" aziendale.
E ho visto l'intero Consiglio Comunale votare a favore di questa "liquidazione in continuità ...con possibilità di revoca", sono queste le definizioni giuridiche che possono sembrare ai più astruse e soprattutto contraddittorie.
Contraddittorie perché è ben difficile capire da parte di un cittadino comune come si possa contemporaneamente liquidare un'azienda e nello stesso tempo rilanciarla, ma soprattutto contraddittoria perché talmente piena di pro e contro da rendere non certe, per bocca stessa degli esperti, le possibilità di uscita. Salvo che si operi una scelta squisitamente politica (quella con la P maiuscola) che tenga conto concretamente del valore qualitativo di Servizi per le persone in difficoltà (riconosciuto a Retesalute) che del qualificante modello di una Azienda Speciale di diritto pubblico di esclusiva "proprietà" dei Comuni ( senza "obbligo normativo" di produrre utili ma di gestire adeguatamente "solo" una delicatissma funzione socio-sanitaria, coprendone oculatamente i costi ).
Contraddittorie quindi da vari punti di vista ma soprattutto da quello dei dipendenti assai qualificati di Retesalute che hanno reso recentemente pubblico il loro condivisibilissimo appello (clicca QUI).
Ma tornando al Consiglio Comunale di Oggiono, in cui risiedo, mi sorgono alcuni interrogativi che pongo qui pubblicamente,
dopo aver ascoltato gli interventi di maggioranza e minoranza, in cerca di semplici e comprensibili risposte per tutti.
Ma perché la vecchia Amministrazione a guida leghista aveva scelto nel 2019 proprio Retesalute (l'ex sindaco Ferrari sostiene ora che non l'avrebbe fatto se avesse saputo della reale situazione finanziaria) e non invece l'altra realtà erogatrice di analoghi servizi più affine territorialmente?
Forse perché attratta da tariffe basse (una della cause, addotte da più parti come strutturali, del grande disavanzo accumulato nel tempo) o perché esistevano "ordini di scuderia" (applicate anche da altri Comuni territoriali connotati dalla stessa parte politica)?
Del resto per la Lega non è insolito cambiare orientamento solo per convenienze del momento, magari adducendo strumentalmente nobili motivi come, ad esempio, è successo per la battaglia per l'Acqua Pubblica o per il progetto del Teleriscaldamento incombente, peraltro con contraddittorie prese di posizione dei vari livelli territoriali.
Che Retesalute sia ora passata di moda o è troppo impopolare difenderne una valorizzante continuità, pur nel contempo giustamente perseguendo a tutti i livelli l'individuazione ed il sanzionamento delle responsabilità della precedente gestione amministrativa?
Con la stessa schiettezza s'impone per l'attuale maggioranza l'obbligo di manifestare i propri orientamenti assumendo sino in fondo la responsabilità di dichiarare apertamente eventuali "serpeggianti" scelte di abbandono di Retesalute.
E' vero che l'intera Amministrazione ha giustamente sostenuto che ciò costituirà specifico oggetto di discussione futura ma la scelta attuata nell'ultimo Consiglio getta una luce sinistra sulle sue reali intenzioni. A loro dimostrare il contrario in particolar modo davanti ai dipendenti di Retesalute che hanno soffertamente pubblicato questo loro appello e davanti alle recenti risultanze del pronunciamento della Corte dei Conti.
Germano Bosisio
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco