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Scritto Martedì 04 maggio 2021 alle 16:26

CRI Casatenovo a Orio per il trasporto nei Covid Hotel dei passeggeri in arrivo dall'India

Anche il comitato di Casatenovo in prima linea nelle operazioni di trasporto dei nostri connazionali di rientro dall'India dall'aeroporto di Orio al Serio ai Covid Hotel.

''Entro le ore 19,30 alla sala operativa locale di Azzano (Bergamo). Utilizzo di kit avanzato per protezione individuale''. Erano queste le scarse informazioni circolate qualche giorno prima fra i volontari dell'associazione per aderire con uomini e mezzi, al servizio richiesto dal comitato regionale di Croce Rossa Italiana.

Detto....fatto. La delegazione casatese ha subito risposto all'appello. ''Una volta giunti a destinazione e completata la vestizione con tutti i dispositivi di sicurezza individuale previsti dal protocollo, è subito calato il silenzio tra le squadre impegnate nel servizio'' ci hanno raccontato i protagonisti di questa esperienza. ''Tutti riuniti in cerchio, ci sono state impartite le istruzioni dal responsabile specialmente su come operare all'interno dell'area aeroportuale. Giunti a bordo pista ed attese le tre ore circa necessarie per sottoporre a tampone sanitario tutti i passeggeri e l'equipaggio, sono iniziate le operazioni di trasferimento - attraverso colonna mobile scorata dalla forze dell'ordine - delle persone nelle strutture assegnate in base alle risultanze''.

I volontari casatesi impegnati nel servizio a Orio al Serio

I volontari casatesi facevano parte del ''blocco delta'', ovvero quello di riferimento per i membri dell'equipaggio. ''Persone che fino all'ultimo avevano mantenuto il loro sorriso davanti a tutti i passeggeri non perdendoli mai di vista nonostante ci fosse il dispiegamento di tutto il personale aeroportuale e di Croce Rossa Italiana a prendersi cura di loro'' hanno aggiunto. ''Una volta seduti a bordo del pulmino lo stress si è fatto sentire e tutti i membri dell'equipaggio hanno iniziato a guardarsi attoniti tra di loro, con gli occhi pieni delle luci blu lampeggianti dei mezzi. Qualcuno ha acceso lo smartphone per iniziare a mandare messaggi e soltanto dopo un "welcome on board" detto dal nostro volontario da dietro la mascherina è scattato a tutti un sorriso vero sul volto, talmente vero che si è subito trasformato in un pianto liberatorio - di una delle hostess a noi assegnata - per la tensione di vivere il giorno del suo compleanno lontano dalla sua famiglia ed in una situazione oggettivamente più grandi di tutti noi. Rassicurata fin da subito sul buon esito della giornata e sul fatto che da li a poco avrebbe potuto riposare in un letto vero, abbiamo varcato il cancello aeroportuale in direzione della struttura assegnata''.

Ancora una volta far parte di un piccolo comitato ha permesso ai volontari di Casatenovo di essere parte di un grande progetto: quello di portare un sorriso, una parola di conforto, un aiuto materiale a persone che - come in questo caso hanno affrontato un lungo viaggio da un Paese dove l'epidemia ha livelli ben superiori a quelli affrontati qui in Italia a inizio 2020.

''Indossare l'uniforme rossa - il colore dell'amore - ci ha consentito, ancora una volta, di essere ovunqueperchiunque'' hanno concluso gli operatori della CRI di Casatenovo.
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