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Scritto Mercoledì 12 maggio 2021 alle 09:26

Colle Brianza: “Alberi Maestri” debutta nei Paesi Bassi 

Alberi Maestri” la performance teatrale nata fra i boschi del Monte di Brianza ha fatto il suo debutto nei Paesi Bassi. Realizzata da Campsirago Residenza negli scorsi mesi è stata riadattata alla realtà olandese e a inizio maggio è andata in scena per la prima volta a Noordsche Veld en Peestermaden, nei pressi della città di Drenthe. Debutto che è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il gruppo olandese Common Ground di Sjoerd Wagenaar. 



“Alberi Maestri” è nata ed è stata sviluppata in relazione al paesaggio circostante, nel quale va in scena, si sviluppa e resta strettamente legata. «Si tratta – ha spiegato Michele Losi, direttore artistico – di una passeggiata performativa nella natura che utilizza tecniche del teatro immersivo: gli spettatori hanno delle cuffie all’interno delle quali si sente una drammaturgia, sia sonora che di parole registrate, con un performer che accompagna. Lo spettatore fa un’esperienza trasformativa, si rende conto della bellezza dei luoghi dell’importanza delle piante e del fatto che siamo esseri che “camminano il mondo”». 
Il debutto nei Paesi Bassi ha imposto alcune revisioni dei testi, delle musiche e non solo. Il paesaggio olandese è infatti differente da quello del nostro territorio dove lo spettacolo è nato. 




«Si tratta di un paesaggio – ha chiarito Losi – molto antico con dei tumuli dell’Età del Bronzo sia dei resti che risalgono all’epoca di Neanderthal, il resto è stato costruito dall’uomo negli ultimi secoli a partire dalla terra strappata a mare e ai canali che portano acqua ovunque». 
La base dello spettacolo è rimasta quella originale, ma «abbiamo lavorato su dei pezzi nuovi, sempre mantenendo al centro la relazione fra uomo e albero e fra camminare ed essere radicati» ha chiarito Losi precisando: «i testi sono stati riscritti in olandese e in parte nel dialetto locale, con noi hanno collaborato degli attori del posto». 
Anche le musiche e le tracce sonore sono state riadattate grazie ai contributi del musicista italiano Diego Dioguardi dell’olandese Merel van Dijk. Dal primo maggio sono andate in scena nove repliche. «Questo spettacolo – ha spiegato il direttore artistico di Campsirago Residenza - diventerà una specie di installazione permanente nel parco naturale che c’è in quella zona dell’Olanda». 
Buono il riscontro ottenuto, come ha ricordato lo stesso Losi: «il direttore generale dell’Ente che cura le foreste del Nord dell’Olanda alla fine del percorso ci ha detto: “Sono 45 anni che lavoro nei boschi, non avevo mai fatto un’esperienza così bella”». 
L.A.
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