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Scritto Venerdì 14 maggio 2021 alle 16:02

Retesalute, da Più Casatenovo appello al sindaco: ''si può ancora salvare l'azienda''

I consiglieri Citterio, Beretta, Pellegrini e Paleari (Più Casatenovo)
''Non molla'' il gruppo di minoranza Più Casatenovo rispetto alle sorti dell'azienda speciale Retesalute.
In una lettera inviata al sindaco Filippo Galbiati, all'assessore ai servizi sociali Gaetano Caldirola e al consigliere delegato Fabio Crippa, l'opposizione tenta il tutto per tutto, chiedendo una presa di posizione forte e unitaria in vista dell'assemblea dei soci in programma il prossimo 20 maggio. In quella data infatti - a meno di clamorosi colpi di scena - i comuni aderenti a Retesalute dovrebbero esprimersi a maggioranza a favore della liquidazione dell'azienda, nel tentativo di ripianare i debiti per ripartire da zero, preservando al contempo i servizi erogati a favore del territorio. Una procedura che però non convince Più Casatenovo, come già emerso a più riprese in queste ultime settimane. E così la minoranza lancia un ultimo appello ai colleghi, sostenendo che ''la strada della liquidazione porterà alla chiusura dell'azienda e, nell'iter procedurale, alla compromissione dei servizi resi, a totale pregiudizio dei nostri cittadini''.
''Se la reale volontà dell'amministrazione è questa - proseguono i consiglieri riferendosi ad un obiettivo comune che mira al salvataggio dell'asp - possiamo ancora portare in assemblea dei soci una linea unanime del nostro Comune: votando contro la liquidazione, dichiarandoci disponibili a ripianare le perdite, previa approvazione dei bilanci e predisposizione di un piano pluriennale di risanamento dell'azienda. Questo salverebbe Retesalute. E questo dovremmo fare se davvero vogliamo proseguire e rilanciare l'azienda'' scrivono Pellegrini, Citterio, Beretta e Paleari nella missiva che riportiamo qui sotto nella versione integrale:
 Al Sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati
All'Assessore ai Servizi alla persona Gaetano Caldirola
Al Capogruppo Fabio Crippa

Oggetto: assemblea Retesalute 20 maggio 2021 – Indirizzo Comune di Casatenovo

Egregi Destinatari,
nel Consiglio Comunale del 13 aprile u.s. è stato approvato l'indirizzo ed il mandato al Sindaco per votare lo scioglimento e la messa in liquidazione dell'azienda speciale Retesalute. Rimarcando la volontà di salvare l'azienda e darle prosecuzione, pur passando dalla liquidazione, come unico compromesso trovato in sede di Assemblea dei Soci.

La nostra posizione di contrarietà a tale linea è stata più volte espressa sia in sede di Commissione ai Servizi alla Persona, sia nello stesso Consiglio, essendo già allora evidente quanto fosse palese la contraddizione insita nella bozza di delibera volta alla liquidazione dell'azienda e quanto fosse fumosa ed illusoria la presunta unità d'intenti dei Comuni Soci. Unità che si è infatti infranta alla priva prova pratica.

Se ciò non bastasse, dall'ultimo Consiglio e nelle ultime settimane si sono susseguite, a cadenza pressoché quotidiana, ulteriori dimostrazioni di quanto da noi sostenuto: altri Comuni che votano in ordine sparso, nella confusione più totale, il grido di dolore e di aiuto di un gruppo di dipendenti dell'Azienda, che si rivolgono, da ultimo, alla presa di responsabilità del nostro Comune e del nostro Sindaco – che è anche Presidente dell’Ambito distrettuale di Merate - e il parere della Corte dei Conti che chiarisce, per chi ne avesse avuto ancora bisogno (e, purtroppo, vi è ancora chi non ha compreso), che la scelta da compiere è chiara, politica ed amministrativa: se si vota per la liquidazione, si vota per lo scioglimento e la fine di Retesalute.

E' ancora più evidente, quindi, così come più volte da noi manifestato, che la strada della liquidazione porterà alla chiusura dell'Azienda e, nell'iter procedurale, alla compromissione dei servizi resi, a totale pregiudizio dei nostri cittadini. L'eventuale risanamento dell'azienda, in corso di liquidazione, è solo e soltanto un fragile paravento a copertura dei Comuni Soci: un rinviare, una vana promessa, il decidere per non decidere.

Se la volontà del nostro Comune è quella di salvare Retesalute, di risanarla, di dare nuovo slancio all'Azienda in cui tanto abbiamo creduto, questo è il momento di dimostrarlo. Assumendosi con orgoglio unanime questo gesto di responsabilità. Chiediamo quindi di mettere da parte i maldestri tentativi di equilibrismo politico, di smettere di male interpretare il significato della parola “liquidazione” assegnandole nuovi significati e definizioni, al posto di prendere decisioni. Chiediamo una presa di posizione forte, decisa e netta, in rispetto dei nostri cittadini, dei dipendenti di Retesalute e dei fondamentali servizi resi dall'Azienda. Una presa di posizione che possa essere anche da spinta e da stimolo agli altri Comuni. O quanto meno, che li possa portare ad esprimere chiaramente la loro volontà. Che metta fine a questo pusillanime rimbalzo di colpe.
Vi è ancora tempo per cambiare la decisione presa nel Consiglio del 13 aprile.

Se la reale volontà dell'Amministrazione è questa, possiamo ancora portare in Assemblea dei Soci una linea unanime del nostro Comune: votando contro la liquidazione, dichiarandoci disponibili a ripianare le perdite, previa approvazione dei bilanci e predisposizione di un piano pluriennale di risanamento dell'Azienda.

Questo salverebbe Retesalute. E questo dovremmo fare se davvero vogliamo proseguire e rilanciare l'Azienda.
Il voto già espresso in Consiglio può essere cambiato, alla luce dei successivi accadimenti, anche previa fissazione di nuovo Consiglio, con urgenza ed ad hoc.

Restiamo in attesa di urgenti Vostre,

Cordiali Saluti.

Gruppo Consiliare Più Casatenovo
Marco Pellegrini (f. to)
Barbara Beretta (f. to)
Marcello Paleari (f. to)
Lorenzo Citterio (f. to)


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