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Scritto Mercoledì 19 maggio 2021 alle 09:06

Sirone, Retesalute: il consiglio approva la delibera per la liquidazione

Via libera allo scioglimento di Retesalute anche da parte del comune di Sirone. Lo scorso aprile il consiglio comunale aveva rinviato qualsiasi decisione dopo che l’assemblea inizialmente convocata era stata rinviata a seguito di alcuni problemi di salute del notaio. L’altra sera, a seguito della prossima convocazione dell’assemblea societaria, il consiglio ha discusso e approvato la delibera.


Il sindaco De Capitani con il segretario dr.Mastronardi

Riprendiamo la questione. L’azienda del meratese a totale controllo pubblico, a cui il comune aveva aderito nel marzo 2019 non convinto dalla proposta lecchese sui servizi sociali e assistenziali, ha avuto un ‘buco’ di bilancio calcolato in oltre 3.000.000 euro. I bilanci che i comuni soci avevano approvato non rispecchiavano il reale esercizio finanziario dell’ente, come accertato dalla società di revisione esterna a cui sono stati affidati, per la verifica, i bilanci del periodo 2015-2018.
I soci si sono mossi per trovare soluzioni alla situazione: preso atto di non poter procedere con il ripiano delle perdite, la strada intrapresa è quella della liquidazione volontaria che, attraverso la nomina dell’organo liquidatorio, consente di non approvare i bilanci. In questo modo si evita la procedura di liquidazione obbligatoria. La procedura si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2022 ma potrei non avere come conseguenza la chiusura dell’azienda speciale. I soci intendono infatti riportare ‘in bonis’ la società, dunque in attivo.



L’assemblea di Retesalute è stata convocata per giovedì 20 maggio: il comune ha quindi portato in consiglio la delibera che dà mandato al sindaco di votare lo scioglimento della società. ''I bilanci negativi si sono palesati con il nuovo consiglio di amministrazione – ha detto il primo cittadino Emanuele De Capitani - In mezzo a mille ipotesi e tentativi di capire, si è giunti ora ad avere determinato questa situazione che prevede la messa in liquidazione volontaria dell’azienda. Per i soci è prevista la continuità dei servizi: di sicuro i comuni sono attenti e hanno la volontà di portare avanti l’erogazione dei servizi. Uno degli auspici per il futuro sarà quello di continuare con questo tipo di azienda e questi servizi. La delibera contiene poi alcuni parametri da indicare al liquidatore, ad esempio per vedere se a un certo punto potremo rientrare in bonis''.


I quattro comuni oggionesi (Ello, Oggiono, Nibionno e Sirone), entrati nella società due anni fa, non verranno coinvolti nel saldo del debito antecedente il loro ingresso.
''È stata convocata l’assemblea e si andrà alla presenza del notaio che darà il via alla liquidazione'' ha riassunto il consigliere Matteo Canali. Sotto la sua legislatura, il comune aveva scelto di aderire a Retesalute: ora non si sbilancia sul futuro. ''La situazione è complicata. Ci aspettiamo una ricostruzione contabile finalmente puntuale sulla quale assumere le decisioni conseguenti''.
M.Mau.
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