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Scritto Martedì 25 maggio 2021 alle 09:01

Casatenovo e la storia delle sue scuole. E' il tema del libro scritto dal professor Capraro

Il professor Luigi Capraro
La scuola di Casatenovo ha una storia molto più interessante e curiosa di quanto non si pensi. La si può scoprire grazie alla preziosa ricerca svolta dal professor Luigi Capraro, insegnante di italiano presso la locale scuola secondaria di primo grado intitolata a Maria Gaetana Agnesi.
Il docente ha infatti svolto una approfondita ricerca sulla storia della scuola casatese tra l'ottocento ed il primo dopoguerra, redigendo una breve ma completa opera sugli avvenimenti che hanno tracciato il percorso dell'evoluzione scolastica nel paese brianzolo.
Salentino di nascita, il professor Capraro ha studiato e lavorato a Castro puntando alla carriera di archeologo, ma la possibilità di divenire insegnante gli fa cambiare strada, portandolo pure a raggiungere la Brianza circa vent'anni fa.
''La mia passione per l'insegnamento è nata quando facevo il doposcuola per alcuni ragazzi del mio paese in Puglia: ho compreso che l'insegnamento era qualcosa che mi appassionava. Se ci fossero state delle occasioni nel settore dell'archeologia avrei percorso quelle, ma ho avuto l'occasione di diventare insegnante di ruolo, occasione preziosa che ho colto più che con passione''.
Per Capraro l'insegnamento è il mezzo migliore attraverso il quale far comprendere ai ragazzi che la conoscenza del loro territorio è importante.
''Questa mia mansione la svolgo come una vocazione, con tutto il mio cuore, cercando di valorizzare sempre di più la conoscenza delle proprie radici. Ritengo fondamentale la conoscenza per poter apprezzare ciò che si ha intorno a sé; infatti, si è spesso circondati da tanta storia che spesso non conosciamo abbastanza e nel modo giusto. Casatenovo è fortunata per le varie associazioni che valorizzano e tutelano il territorio, permettendo di conoscerlo al meglio. Da quando mi sono trasferito qui ho cercato in tutti i modi di infondere anche nei miei alunni la passione per il proprio territorio, fiducioso di poter presto raccogliere dei frutti da questa mia semina''.
Capraro, lavorando presso la scuola media di Casatenovo, si è reso conto di conoscere il luogo dove oggi lavora. Al contempo però, era molto incuriosito dalla storia che ha portato l'istituto casatese ad evolversi sino alla situazione attuale. ''Il piacere della conoscenza mi spinge a fare ciò che faccio e anche in questo caso, mi sono messo ad indagare sulla storia delle scuole a Casatenovo, ma mi mancavano dei tasselli. Da lì ha preso il via questa mia ricerca''.

L'inizio del lavoro è stato un poco al buio per il professore. ''La prima fase è stata caratterizzata dalla raccolta dei documenti. Ho svolto una approfondita ricerca negli archivi del Comune di Casatenovo, come anche in quelli dell'istituto comprensivo. È stato molto interessante scoprire che alcune scuole inizialmente erano a pagamento, altre invece, permettevano una frequentazione gratuita, sotto la gestione dei parroci. Questo sino all'introduzione dell'obbligatorietà dell'istruzione scolastica negli anni sessanta dell'ottocento: da qui i Comuni hanno dovuto prendere le dovute misure per riconoscere questo diritto alla popolazione''.
È bene specificare che nel caso specifico l'amministrazione comunale di Casatenovo non riuscisse a fornire questa prestazione. Spesso i notabili del luogo si impegnavano in prima persona per la costruzione dell'edificio scolastico che veniva inizialmente affittato e poi acquistato, dall'ente locale. ''Un esempio è il signor Luca Cavazza della Somaglia che costruì la piccola scuola di mattoni ancora oggi presente a Campofiorenzo di fronte alla corte della frazione''.
Una ricerca al buio: Capraro non sapeva quali documenti avrebbe potuto trovare: questi avrebbero potuto essere lacunosi oppure deteriorati. Per nostra fortuna non è stato così. Gli archivi del Comune di Casatenovo sono molto ben organizzati, come anche quelli dell'Istituto comprensivo del medesimo comune; ciò ha permesso al professor Capraro di svolgere una ricerca approfondita. Unica altra difficoltà, che può anche far sorridere il lettore, è che i documenti ottocenteschi sono stati a volte difficili da interpretare dato che erano completamente scritti a mano, con calligrafie a volte davvero incomprensibili.
''Ero abituato a compiere scavi archeologici, durante i quali si attraversano diversi strati del terreno di epoche differenti. Ho fatto lo stesso anche per la ricerca dei documenti: di visita in visita agli archivi, riuscivo a trovare informazioni sui diversi anni scolastici, sulle diverse insegnanti, scuole e classi'' ha proseguito il docente, raccontandoci il lavoro svolto.

L'ex scuola di Campofiorenzo, oggi sede del centro anziani della frazione

Dalla ricerca svolta dal professor Capraro è emerso l'impegno dell'amministrazione comunale che è stata in grado di creare un piccolo plesso per ogni frazione da quando la scuola è divenuta obbligatoria. Spesso queste scuole si componevano di una singola classe con circa settanta bambini di diverse età, affidate ad un solo insegnante nei cui confronti si aveva molta stima e rispetto. La presenza di una così capillare distribuzione degli edifici scolastici permetteva di non imporre grandi distanze a decine di alunni sparsi sull'ampio territorio comunale.
''Durante la prima guerra mondiale gli uomini erano impegnati al fronte, quindi le donne presero i loro posto nei campi e nelle fabbriche. In particolare, una maestra che lavorava presso la scuola di Montecarmelo, scrisse una lettera al sindaco di allora, chiedendo che ne favorisse il trasferimento nella scuola di Rogoredo dove viveva, permettendole di sostituire il marito partito in guerra nei campi, oltre che continuare ad insegnare. La maestra aveva pensato a tutto, anche a chi avrebbe potuto sostituirla presso Montecarmelo. Con questo aneddoto è facile comprendere le difficoltà a cui le donne furono sottoposte durante la guerra, ma è anche chiaro come la loro tenacia fece la differenza qui, come anche nel resto d'Italia'' ha aggiunto il docente.
Consultando i documenti dell'istituto comprensivo, dal '13 e il '19, Luigi Capraro si è accorto che gli studenti, sottoposti ad esame alla fine di ogni anno scolastico, dovevano svolgere dei temi da tracce molto particolari: ''la guerra come azione giusta'', ''la patria come sotto attacco e da difendere''. Era chiaro come il fascismo fosse riuscito anche ad entrare nelle classi di Casatenovo, influendo senza indugio anche sulle menti degli alunni, spingendoli a vedere la guerra come una cosa giusta.
Dall'analisi portata a conclusione dal professor Capraro, si evince che, con coraggio e determinazione, Casatenovo si è molto impegnata per migliorare il servizio scolastico sul territorio di sua competenza; infatti, da inizio ottocento al primo dopoguerra i corsi attivati passarono da due a più di una ventina, venendo incontro all'aumento degli alunni iscritti che raggiunsero il numero di 754 nell'anno scolastico 1912-1913

Parlando di attualità, abbiamo chiesto al professor Capraro i cambiamenti che si aspetta oggi dalla Scuola. ''Nella situazione attuale si ha la Didattica a Distanza che non ha facilita l'attività per gli studenti, dato che questi hanno dovuto abituarsi ad una diversa modalità, priva di relazioni ravvicinate. I docenti hanno avuto lo stesso problema, ovvero il fatto di non avere alcun contatto con i propri studenti, anche semplicemente quello di vedere l'espressione sui loro volti, ha reso molto difficile portare avanti le lezioni. Quello che tutti ci auguriamo è che con l'avanzamento della campagna vaccinale si possa tornare a svolgere le lezioni in aula, tutti stabilmente in presenza''.
Il professor Capraro non nega di apprezzare l'integrazione delle nuove tecnologie nell'ambito scolastico, ma le ritiene insoddisfacenti per lo svolgimento della quotidiana attività scolastica, dato che impediscono il crearsi di relazioni tra gli studenti, come anche un corretto rapporto studente-professore. ''L'augurio che mi faccio è che le classi non siano eccessivamente numerose. Se le prossime riforme mirassero ad evitare questo problema, sarebbe ideale. Classi composte da più di venti studenti portano a delle forti difficoltà, infatti di può incorrere in una minore attenzione del corpo docente nei confronti dei singoli alunni, non intervenendo tempestivamente a sostenere gli alunni in maggiore difficoltà, come per stimolare quelli più dotati''.
In ultimo abbiamo chiesto un parere sul progetto che porterà nei prossimi anni la costruzione del nuovo polo scolastico di Casatenovo, per cui Capraro si è dimostrato molto entusiasta. ''Noi docenti, così come gli studenti, non vediamo l'ora di vederla crescere davanti a nostri occhi. Il progetto ci piace molto e sarà di certo più accogliente per i futuri alunni, come anche più stimolante per noi professori grazie alle attrezzature messe a disposizione, oltre che l'ambiente nel suo complesso che ci è parso meraviglioso. Non vediamo l'ora di entrare in questa nostra nuova casa''.

Intervista a cura di Giovanni Pennati e Alessandro Vergani
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