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Scritto Giovedì 27 maggio 2021 alle 09:22

Nostra Famiglia: il ''viaggio con Ulisse'' degli alunni delle medie

“In viaggio con Ulisse” è il titolo dell’opera in sette atti realizzata dai ragazzi dei Viola 1 e Viola 2 della scuola secondaria di primo grado del 3° Padiglione  dell’ICS di Bosisio Parini La Nostra Famiglia nell’ambito del progetto di promozione alla lettura. Realizzata e registrata in formato video, la lettura animata è ispirata al testo dell’Odissea, uno dei due grandi poemi epici attribuiti ad Omero.
“E’ stato un lavoro, a conclusione di un percorso interdisciplinare sviluppatosi nel corso dell’intero anno scolastico sul tema del viaggio, impegnativo, ma nel contempo ricco di soddisfazioni, che ha visto protagonisti gli studenti e, a diversi livelli, tutti i docenti del consiglio di classe con il contributo ed il supporto tecnico di altri colleghi in uno spirito di grande collaborazione e disponibilità” hanno spiegato i docenti ringraziando le famiglie, costantemente informate e partecipi circa il proseguimento dei lavori.



Un testo rivisto e curato nei dettagli quasi a livello sartoriale, fatto su misura per ciascuno dei giovani attori, l’accompagnamento della voce guida dei docenti, movimenti, gesti e battute individuali e di gruppo, riprese provate e riprovate all’infinito fino al montaggio di oltre venti minuti di cortometraggio, una scenografia realizzata con il coinvolgimento diretto e fattivo degli alunni ed il contributo di professionalità e competenze extrascolastiche di alcuni docenti.  “L’arrivo a scuola del cavallo di legno a dimensioni quasi naturali,  lo sciabordio della nave di Ulisse sospinta dal soffio di Eolo e dalle braccia nerborute dei giovani protagonisti, la realizzazione delle marionette di Ulisse, di Penelope, del Ciclope, della Maga Circe, e delle Sirene, sono solo alcuni degli ingredienti vincenti di un’impresa e di un lavoro che ha saputo andare al di là delle più rosee aspettative e che ha sorpreso in primo luogo gli stessi protagonisti. Le difficoltà di quest'anno hanno messo a dura prova tutti, in particolare i ragazzi: la classe e i cluster sono diventati la nostra “prigione” in cui il rischio era quello di appiattire l'apprendimento e il gusto di fare” hanno spiegato.



Ecco che la proposta di un nuovo progetto, è sembrata l'occasione per provare un nuovo modo di affrontare argomenti e attività. Gli atteggiamenti, il modo di parlare e di approcciarsi agli altri, hanno trovato nell'attività il giusto canale per esprimere tutte le potenzialità degli studenti. “Vederli parlare, ridere tra loro, cercare di ricordare tutte le battute e gli spostamenti, hanno fatto ritrovare la voglia di divertirsi a scuola, facendo didattica, ballando, cantando, andando a ritmo di musica. Grazie a questa esperienza, i ragazzi sono sbocciati in un nuovo modo di approcciarsi a noi e alle lezioni, che sono così diventate meno noiose e pesanti e nello stesso tempo cariche di apprendimento” ci ha raccontato una delle docenti coinvolte nel progetto. “La cosa che mi ha stupito e sorpreso, rispetto alle paure e ai dubbi iniziali - è intervenuto un altro insegnante - è stato l’entusiasmo dei ragazzi, ma soprattutto il loro sguardo. Uno sguardo in principio adombrato dalla paura di sbagliare, dal timore di essere giudicati e di non essere capaci, ma che, con il passare del tempo, ha fatto spazio via via al sorriso, alla consapevolezza di potercela fare, di essere capaci e di poter dare qualcosa agli altri, ai più piccoli e in fondo anche a noi adulti. Dopo anni e anni di insegnamento abbiamo ricordato che esiste sempre la possibilità per i ragazzi di poter apprendere e imparare e che questa possibilità è per tutti. Basta solo a volte cambiare, da parte di noi adulti, metodo e modalità di approccio”. 



E’ stato così che, un’opera impegnativa, quale potrebbe apparire ai più l’Odissea, si è rivelata la soluzione vincente per risvegliare l’immaginario dei ragazzi, la loro capacità di immedesimazione e coinvolgimento.

Per scaricare il video clicca QUI.
Sa.A.
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