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Scritto Venerdì 28 maggio 2021 alle 11:11

Casatenovo: la 1A delle medie si aggiudica il premio 'Sbulliamoci', promosso dal CAI

Il prof. Luigi Capraro
La classe prima A della scuola secondaria di primo grado “M. G. Agnesi” di Casatenovo si è aggiudicata il secondo posto nel concorso nazionale dal titolo “Sbulliamoci, smontiamo i bulli e le bulle!” promosso dal Club Alpino Italiano, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del biennio delle scuole secondarie di secondo grado. “E’ un’efficace ricostruzione in diretta degli episodi di bullismo in una delle tante classi della scuola italiana che si trasforma in un messaggio di insolita profondità ed immediata comprensione grazie alla magistrale scelta dello strumento di comunicazione: lo sguardo. L’attore vittima non guarda negli occhi lo spettatore, mentre colui che conquista la libertà la proclama alzando lo sguardo. Gli occhi, portatori di speranza, rendono unico questo racconto collettivo che ha come protagonisti gli alunni della classe” è la motivazione addotta dalla giuria alla classe durante le premiazioni della scorsa settimana.
“Gli interventi possibili per prevenire ed affrontare questo complesso problema sono molteplici. Abbiamo cercato, con quest’iniziativa, di dare uno sguardo al fenomeno a 360° coinvolgendo i ragazzi e promuovendo una riflessione collettiva.  Sarebbe opportuno cominciare a pensare al termine “bullismo“ come ad un grande recipiente di un ampio spettro di comportamenti che condizionano negativamente i pensieri, i sentimenti e le relazioni sociali di chi lo subisce. Possono essere attuati non solo dal bullo, ma anche da una maggioranza di ragazzi che, nella classe o nel gruppo, agiscono con ruoli di sostegno all’azione del bullo e comportamenti di emarginazione della vittima” hanno spiegato durante le premiazioni virtuali di venerdì, Vincenzo Torti, presidente generale del club alpino italiano e Lorella Franceschini, vicepresidente generale, sottolineando come questo triste fenomeno si sia negli ultimi anni particolarmente diffuso. “La montagna è scuola di carattere e di solidarietà. Nelle nostre esperienze di alpinismo giovanile non abbiamo potuto fare a meno di notare come il rapporto con la natura generi maggior autostima e consapevolezza di sé, accompagnati ad un maggior coinvolgimento, senso di gruppo e solidarietà” hanno aggiunto.

Il momento della premiazione


https://youtu.be/IoYvhD3-Peg

Il progetto invita dunque i ragazzi a riflettere, percorrendo strategie efficaci per contrastare questi atteggiamenti prevaricatori messi in pratica da chi vuole emergere con la prepotenza ma anche da coloro che manifestano atteggiamenti di accettazione. Gli elaborati, letterari, multimediali, o grafici, hanno messo in luce le dinamiche, la violenza in tutte le sue diverse declinazioni ed un possibile percorso di recupero che coinvolge vittima e bullo.


186 gli elaborati che sono giunti al vaglio della giuria: “Complimenti ai ragazzi che hanno manifestato grande interesse e sensibilità al tema” ha detto l’onorevole Rossano Sasso, sottosegretario al ministero dell’istruzione, sottolineando l’importanza del ruolo della comunità scolastica in queste dinamiche. “E’ necessario non far sentire soli ne la vittima ne il bullo, che molto spesso è colui che ha più bisogno di essere ascoltato e guidato. Abbiamo attivato un progetto di monitoraggio a livello nazionale che permette di coadiuvare l’agenzia educativa della scuola con la famiglia” ha aggiunto.
“La classe ha deciso di realizzare, nella sezione multimediale, un piccolo cortometraggio, frutto di un’attenta riflessione di gruppo in cui ogni studente ha lasciato trasparire le proprie emozioni e stati d’animo. Il filmato, portando alla luce le emozioni di un ragazzo vittima di bullismo, è un invito a parlare, confidarsi, chiedere aiuto. Il fatto che il loro lavoro sia stato apprezzato è sicuramente gratificante per i ragazzi che si sono messi in gioco con sensibilità e serietà” ha concluso Luigi Capraro, coordinatore ed insegnante di italiano, storia e geografia che ha seguito gli studenti della classe I A nel progetto.
Sa.A.
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