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Scritto Domenica 06 giugno 2021 alle 15:12

Casatenovo: con ''Alberico'' un laboratorio alle medie sull'intaglio del legno di robinia

Alla scuola media di Casatenovo si respira aria di orgoglio e soddisfazione. Sabato mattina sono stati premiati i giovani studenti che hanno preso parte ad ''Anima della Robinia'', un progetto extracurriculare che li ha tenuti impegnati ogni giovedì pomeriggio per metà dell’anno scolastico. L’attività è stata possibile grazie all’incontro tra la professoressa di arte Cristina Petringa ed Antonio ''Alberico'' Fumagalli, sculture molto conosciuto della zona esperto nell’intaglio radici di robinia, che hanno dato vita ad un laboratorio che ha riscosso veramente molto successo.

All’inizio si era pensato ad un corso di 12 partecipanti, ma appena l’iniziativa è stata presentata in segreteria sono arrivate tantissime richieste; il corso è stato inaugurato con oltre 30 bambini, poi divisi in gruppi, uno al primo ed uno al secondo quadrimestre. Alberico ha traghettato i giovani intagliatori in un vero e proprio percorso, dall’introduzione all’albero della Robinia, le sue caratteristiche e la sua natura, l’uso degli strumenti di intaglio e un lavoro vero e proprio sulle radici, prese dallo stesso scultore nei boschi di Valaperta. L’entusiasmo è stato grande e molti studenti si sono appassionati a tal punto da coinvolgere anche i genitori tra le mura domestiche.

La professoressa Petringa è stata la grande promotrice del progetto. ''Quando ho proposto questa attività non mi immaginavo che avrebbe avuto così tanto successo, ho visto dei veri e propri sorrisi sui volti dei miei alunni- ci spiega- abbiamo deciso di sistemare l’attività nella parte esterna della scuola, in una collinetta dietro l’edificio per creare anche un legame con la natura e rispettare tutti i protocolli anti covid  e il tempo è stato clemente. Tutti i partecipanti, dopo delle brevi lezioni introduttive, si sono dati da fare, ognuno a suo piacimento ha iniziato a lavorare la radice creando volti, piante, animali, in questi lavori non c’è un giusto ed uno sbagliato, l’arte è per tutti. Portando avanti questo progetto ci siamo resi conto di quanto fosse estremamente inclusivo. Lavorando con le mani ognuno può esprimere il suo stile, anche gli studenti che fanno fatica ad interagire con gli altri, chi parla poco e chi ha una disabilità, nessuno è rimasto escluso''.

Antonio ''Alberico'' Fumagalli ha iniziato ad avvicinarsi all’arte un po’ per caso e qualche anno fa lo ha fatto con costanza, le sue opere sono in grado di dare nuova vita alle radici di robinia, una pianta nata per essere infestante e spesso scartata. Con all’attivo molte mostre sparse nel territorio e preziosi riconoscimenti, prende la sua arte non come un lavoro ma come una passione, ogni mattina si reca nei boschi intorno alla sua casa di Valaperta alla ricerca di materia prime, crea le sue opere e dona tutto il ricavato in beneficenza. ''Quando ho iniziato a creare le mie opere ho scelto proprio la robinia perché non era un legno nobile, nessuno la lavorava perché si fa fatica- ci spiega Fumagalli- in effetti in molti non credevano alle potenzialità di questo materiale, poi quando hanno visto i miei lavori e la bellezza delle sue venature, ne sono rimasti entusiasti. Credo che la lavorazione di questa metafora sia un po’ la metafora della vita: non esiste il brutto e il bello, tutti possiamo avere il nostro riscatto. Ho proposto un progetto con i ragazzi come mia sfida personale, volevo provare a trasmettere quello che sapevo fare a dei giovani, vederli lavorare con dedizione durante questi mesi mi ha veramente emozionato. Tutti in fondo in fondo possiamo essere degli artisti''.

Antonio ''Alberico'' Fumagalli

Antonio ''Alberico'' Fumagalli, particolarmente emozionato, ha ricevuto un attestato di merito dalla scuola come ringraziamento per il suo prezioso lavoro e nella serata di ieri è stato insignito del premio San Giorgio.

Presenti all’incontro di sabato mattina molti ragazzi partecipanti al progetto con i propri genitori, lo scultore Fumagalli, la professoressa Petringa, il vice preside Luigi Capraro e Gaetano Caldirola, assessore dell’istruzione del Comune di Casatenovo che ha portato i saluti del sindaco Filippo Galbiati e di tutta la giunta comunale. Visto il successo dell’attività ci si sta già attivando per ripeterla anche nel prossimo anno scolastico. L'idea è quella di creare delle sculture più grandi da lasciare nel nostro territorio arricchendolo ancora di arte e di cultura.
G.M.
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