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Scritto Mercoledì 09 giugno 2021 alle 18:22

''Ordine pubblico e socialità: quali confini?''. Incontro con Libertà Protagonista e De Rosa

"Lecco e la sua provincia non sono il Far West". Non poteva essere più chiaro il Prefetto di Lecco, dottor Castrese De Rosa, intervenuto martedì sera all'incontro tematico organizzato dall'associazione "Libertà Protagonista" sul tema "Ordine pubblico e socialità: quali confini?".

Il prefetto dottor Castrese De Rosa

Un evento organizzato alla luce dei recenti episodi di cronaca avvenuti nella città di Lecco: dalla "sparatoria" in Stazione a opera di un minorenne alla rissa in Piazza Affari. Episodi che hanno fatto salire la città alla ribalta della cronaca suscitando preoccupazione sulla tenuta dell'ordine pubblico, ma soprattutto - e questo era il tema della serata - sui confini tra ordine pubblico e socialità.

E' toccato a Fabio Dadati, presidente del Consorzio albergatori lecchesi, farsi carico del malessere degli operatori turistici del territorio, che loro malgrado si trovano spesso a dover fare i conti con situazioni deplorevoli, causate spesso da maleducazione e inciviltà, in particolare in questo momento in cui si sta andando verso la normalità. "Soprattutto - ha sottolineato Dadati, che è anche presidente di Lariofiere - questi fatti legati alla cronaca e alla sicurezza hanno un impatto estremamente negativo sulla reputazione della città con un inevitabile danno alle attività commerciali e turistiche".

Di buon grado, come è solito fare, il Prefetto di Lecco ha accettato di metterci la faccia riconoscendo ai sindaci del territorio un ruolo di primo piano nel controllo del territorio, definendoli "dei veri eroi" per quanto fanno. Il dottor Castrese De Rosa ha però sottolineato che nel lecchese non c'è alcun Far West, come dimostrano i dati.

Alessandra Hofmann

"Dal 2018 ad oggi - ha spiegato il Prefetto - ci sono stati 18 episodi di rissa, per lo più concentrati nella città di Lecco (uno solo nel Meratese, a Brivio). Questo dimostra come non siamo di fronte ad una presenza di bande dedite ad episodi di violenza ma ad episodi sporadici. Nei giorni scorsi sono accaduti episodi che io stesso definisco gravissimi e che non voglio assolutamente minimizzare. Lo Stato però c'è, le Forze dell'Ordine lavorano costantemente, spesso sotto traccia per garantire la sicurezza dei cittadini. Quello accaduto in Piazza Affari è oggetto di un'indagine scrupolosa e chi ha sbagliato pagherà. In questi giorni ho riunito il Comitato per l'ordine e la sicurezza e già dal prossimo fine settimana verranno intensificati i controlli nei luoghi della movida".

Il dottor De Rosa ha anche ricordato che ogni volta che i sindaci hanno segnalato situazioni preoccupanti, hanno sempre trovato risposte adeguate. Ultimo in ordine di tempo il sindaco di Cassago Brianza, Roberta Marabese, che proprio nei giorni scorsi si è incontrata con il Prefetto per segnalare la presenza di "bande" di giovani che scorrazzano per il paese causando disturbo e compiendo atti di vandalismo.

Alessandra Hofmann, sindaco di Monticello ha gettato acqua sul fuoco sostenendo che è "aumentata in realtà la percezione di sicurezza", questo grazie anche alle azioni favorite dal Prefetto, quali il controllo di vicinato. "Spesso - ha rimarcato la Hofmann - è la presenza delle stazioni ferroviarie che favorisce l'arrivo di elementi di disturbo e la formazione di bande di ragazzi...".

Le ha fatto eco il "sindaco-sceriffo" di Pescate Dante De Capitani, che ha ammesso come nel suo comune non vi siano particolari problemi di sicurezza. E soprattutto, quando questi problemi si erano manifestati una decina di anni fa, avevano trovato un'adeguata risposta con l'istituzione delle "sentinelle di paese" che si interfacciavano con il primo cittadino.

Concordi i due sindaci presenti, sul fatto che è importante dialogare con i giovani, ma soprattutto favorire l'integrazione delle famiglie straniere, ma anche sulla necessità di far rispettare le regole della civile convivenza con fermezza.

E' stato a questo punto il moderatore della serata, Giancarlo Ferrario del gruppo Netweek, ha chiamato in causa Alberto Fumagalli, Seo di Nameless, il festival della musica elettronica che si svolge ogni anno in provincia di Lecco e in programma ad Annone Brianza dal 9 al 12 settembre prossimo.

Dante de Capitani

"In questo anno e mezzo ci siamo dimenticati dei giovani - ha detto Fumagalli - non abbiamo utilizzato causa Covid gli strumenti che la socialità e la società hanno sempre utilizzato come ‘scuola' per i nostri giovani. Discoteche chiuse non vuol dire rinunciare a una birra, ma significa non avere una decina di steward adeguatamente preparati che sorvegliano eventuali situazioni di disagio e possono intervenire senza che sia necessario ricorrere alle Forze dell'ordine. La discoteca dovrebbe elevarsi a luogo di istruzione sociale perché è il luogo dove passano tutti i nostri giovani, dove possono essere seguiti e corretti certi comportamenti. Tutta la parte della socialità controllata deve tornare a fare il proprio lavoro, sarà un sollievo per le nostre città e per tutti i sindaci ".

La dottoressa Maria Grazia Nasazzi, presidente della Fondazione comunitaria di Lecco, ha richiamato la responsabilità delle famiglie, che non vanno lasciate sole. "Attraverso un questionario promosso con la Consulta scolastica degli studenti - ha detto - i ragazzi stessi hanno indagato le fragilità, le difficoltà e le insicurezze dei giovani... Ne è uscito un interessantissimo decalogo utile per comprendere i nostri giovani. Dobbiamo saper far compiere a loro dei passi in avanti e se necessario essere noi pronti a fare un passo indietro per favorire la loro crescita. Un passo in avanti, devono farlo perché loro sono i protagonisti.

Maria Grazia Nasazzi

Mi spiacerebbe che tutte queste cose che stanno accadendo nella nostra città diventino dei ‘modelli', viviamoli con sobrietà cercando di andare oltre, nel rispetto delle regole che non devono essere fini e se stesse ma un modo per crescere".

Il consigliere regionale Mauro Piazza, socio fondatore di ‘Libertà Protagonista', ha sottolineato il ruolo dei sindaci. "La sicurezza non è solo un tema delle Forze dell'ordine - ha spiegato - è anche un tema di carattere culturale ed è importante sentire i nostri amministratori che hanno il polso della situazione. Il ruolo dei sindaci nel presidio di sicurezza del territorio è fondamentale: dove c'è ordine, decoro e regole da rispettare, questo contribuisce a che non ci siano episodi di disagio. Dove c'è degrado e bruttezza iniziano ad alimentarsi situazioni di disagio. Il ringraziamento a tutti i sindaci del territorio, oltre a quelli presenti, per tutto quello che fanno ogni giorno...".

"Nei prossimi giorni mi confronterò con il Presidente del tribunale dei minori - ha proseguito il Prefetto - perché voglio valutare la possibilità di organizzare qualche iniziativa concreta. Poi con il mondo della scuola, perché quando ci saremo lasciati alle spalle la pandemia, a settembre metteremo a punto un grande programma di sensibilizzazione con l'abuso di alcool e droga".

Il Prefetto De Rosa ha voluto anche ringraziare pubblicamente la presidente della Fondazione comunitaria, la dottoressa Nasazzi, che sta mettendo a punto un Patto Territoriale, il primo in Italia, che consiste in un fondo di aiuto ai lavoratori in difficoltà.

Alberto Fumagalli

Un incontro, quello di ‘Libertà protagonista' che rischiava di mettere la cornice a un quadro a tinte fosche per la provincia di Lecco e che ha finito invece per accendere una luce positiva sul futuro del nostro territorio.

Per dirla con le parole del Prefetto: "Quando i nostri giovani torneranno a ballare e a seguire i concerti tanti problemi che oggi vediamo nelle piazze non ci saranno più".

Angelo Baiguini
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