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Scritto Mercoledì 16 giugno 2021 alle 15:21

Nibionno, elezioni: lista con Puttini e Panzuti, ma Gemetto si sfila

Da sinistra gli assessori Laura Puttini, Roberto Gemetto e Giovanni Panzuti
Fermento politico a Nibionno dove potrebbero non esserci più elezioni bulgare.
Dopo anni segnati dalla presenza di una sola formazione, all'appuntamento elettorale del prossimo autunno, potrebbero addirittura presentarsi tre squadre.
Il sindaco uscente Claudio Usuelli è in attesa di capire se potrà esserci una finestra come già accade per i paesi sotto i 3.000 abitanti. "Se dovesse ventilarsi la possibilità del terzo mandato, prenderò una decisione. Non è detto che, se dovesse accadere, mi ricandiderei. Vedremo" si limita a dire, non prendendo posizione nemmeno sull'eventualità di un ruolo da consigliere.
È confermato il tandem Giovanni Panzuti e Laura Puttini, rispettivamente attuali vicesindaco e assessore all'istruzione e cultura, mentre restano ancora in sospeso le posizioni dell'assessore Roberto Gemetto e del centro sinistra locale.
La coppia che si pone in continuità con l'attuale amministrazione guidata da Claudio Usuelli ha chiuso la lista, ma non scioglie la riserva sulla persona che correrà per il ruolo di sindaco. "Abbiamo la squadra già pronta da maggio e stiamo lavorando a un programma che porti avanti quanto fatto negli ultimi dieci anni. L'età media è di 42 anni e sono presenti sei persone della maggioranza attuale. Gli altri sono tutti volti nuovi" anticipa Giovanni Panzuti, che sulla scelta del collega di giunta è invece più laconico. "Lo sapevano tutti che stavo lavorando ad una squadra: lo facevo da dicembre. E lui non era al corrente? Credo che le domande debba porsele lui. Non devo giustificare la mia scelta".
All'interno dell'attuale maggioranza si è infatti verificato uno strappo che potrebbe portare alla formazione di una nuova lista. L'assessore ad ambiente, territorio e sicurezza nei dieci anni di legislatura Usuelli, con un passato nello stesso ruolo al fianco di Walter Redaelli (dal 2001 al 2006), si stacca dal gruppo che si presenterà in continuità con quello attuale. La decisione sembra definitiva. "Se avessi voluto correre con una squadra, dopo dieci anni di lavoro insieme, avrei esposto al gruppo la mia idea. Siamo in un paese democratico e ciascuna decisione va rispettata - dichiara Gemetto - Invece nulla: io ho saputo della costituzione di una squadra leggendolo dai giornali. Trovo che sia una mancanza di rispetto, non solo verso di me ma anche verso tutti gli altri consiglieri".
Non si erano intravisti segnali che potessero portare a un esito tanto spiazzante. "Non ci sono mai state discussioni in passato nel gruppo - sottolinea Gemetto - Tutto è cambiato negli ultimi sei-sette mesi: ho avuto il sentore che alcuni stessero preparando un nuovo gruppo ma ho avuto la conferma solo quando l'ho letto sui giornali. Non mi è stato anticipato nulla: essere in un gruppo e non sapere che si sta lavorando per il futuro è un po' strano".
Gemetto a questo punto conferma di avere intenzione di presentare una propria lista. "L'idea c'è e sono consapevole della
Il sindaco uscente Claudio Usuelli
difficoltà di trovare persone fidate con cui lavorare - prosegue - Io mi voglio impegnare. Sarei contento fossero tutti i giovani, ma non è così. Ce la metterò tutta per fare la squadra: ho già trovato qualche sostegno anche all'interno dell'attuale gruppo, ma vorrei concretizzarlo, portarlo avanti e completare la formazione".
Sebbene non abbia fatto nomi, sarebbero i consiglieri più anziani attualmente in consiglio a sostenerlo in questo progetto che non ha però un candidato già sul tavolo. "Sulla base delle persone che si troveranno, ci saranno accordi e poi si stabilirà chi farà il candidato. Non parto già deciso a fare il sindaco: sarebbe senz'altro bello, ma secondo me va scelta persona adatta".
L'assessore ha tranquillizzato anche in relazione all'attuale attività politica, promettendo lealtà in consiglio. "Fino alla fine terrò la linea a fianco del sindaco con cui non ho mai avuto problemi. Non inizierò a dire di no per ripicca. I problemi sono dei cittadini: vanno discussi e approvati".
Dalla sua parte, si è schierato apertamente il capogruppo di maggioranza Gabriele Rigamonti che ha alle spalle i dieci anni di amministrazione con Usuelli, oltre a cinque di assessorato con l'ex sindaco Walter Redaelli e dieci come consigliere di minoranza. "Non ho nulla in contrario alla scelta di Panzuti e Puttini e, sebbene non abbia avuto nessuno scontro con loro, non aderirò a quella lista: nessuno mi ha chiesto di farne parte - rivela oggi - Mi dispiace per Claudio (Usuelli, ndr): io stesso lo avevo sostenuto e sono contento per la sua carriera. Resta da capire se potrà ricandidarsi e quale posizione prenderà. Su Gemetto posso dire che è una persona che si impegna e, se dovesse riuscire a trovare una figura come candidato sindaco, gli darò una mano più che volentieri ma senza ricoprire incarichi importanti".
Se il vicesindaco Panzuti ha preso le distanze in merito a quanto accaduto, l'assessore all'istruzione e cultura individua la motivazione alla base della scelta di Gemetto in una mancanza di comunicazione tra le parti. "Non so come siano andate le cose - dichiara Puttini - Mesi fa, quando si cominciavano a ventilare le fazioni politiche che si misuravano sul campo, una sua dichiarazione sui giornali faceva intendere che si sarebbe ritirato o candidato. La sua posizione non era chiara. Dalla compagine che andava avanti c'è stato uno stop, presumo naturale. Ci siamo detti che qualora ci avesse domandato, nulla avrebbe ostacolato la sua inclusione".
Da ambo le parti, non sembra esserci lo spazio per ricucire lo strappo. "Da parte del gruppo costituendo, che in gran parte è il prosieguo dell'attuale, la volontà di riorganizzarsi c'è sempre stata sin dal giorno dell'elezione - prosegue l'assessore Puttini - Da parte sua c'è sempre stato silenzio: sarebbero bastate due parole, ma non ci sono state e io ero tranquilla. Non ci siamo posti il problema né ci siamo sentiti in difetto. Possiamo aver letto qualcosa in maniera sbagliata o aver commesso un peccato di leggerezza. Sin qui c'è sembrato di aver agito in maniera limpida. Io sono dispiaciuta se c'è stato motivo di incrinatura, ma anche abbastanza serena: non fatto nulla con intento di ledere a qualcuno".
M.Mau.
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