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Scritto Giovedì 17 giugno 2021 alle 18:33

CRI Casatenovo pronta a ripartire coi corsi sull'uso del DAE. ''Si possono salvare vite''

Eros Bonfanti,
presidente della CRI Casatenovo
Il malore accusato in campo sabato sera dal calciatore interista Christian Eriksen durante la partita di Euro 2020 fra Danimarca e Finlandia, ha ricordato una volta di più quanto la conoscenza delle manovre di rianimazione cardio-polmonare e del corretto utilizzo del defibrillatore possano essere preziose. Un messaggio fortissimo, arrivato in mondovisione, grazie alla condotta di Simon Kjaer; il difensore della Danimarca e del Milan è stato fondamentale nel salvare la vita al suo compagno di squadra, stramazzato improvvisamente al suolo.
''Il soccorso immediato ed appropriato assicurato poche ore fa sul campo ad Eriksen ha fatto la differenza tra la vita e la morte. Un massaggio cardiaco immediato ad una vittima di arresto cardiaco improvviso, attivato entro i primi 90 secondi, e la scarica erogata da un defibrillatore entro i primi 5 minuti hanno significative probabilità di salvare la vita senza esiti neurologici invalidanti'' le parole del presidente nazionale del 118 Mario Balzanelli, pronunciate subito dopo l'episodio.
E nonostante non dovrebbero servire questi fatti per ricordare l'importanza di una corretta formazione nell'utilizzo del DAE non soltanto dei soccorritori - dipendenti o volontari - ma anche del personale laico, le associazioni di volontariato del territorio che operano nella cosidetta emergenza-urgenza, hanno subito ''sfruttato'' il potente messaggio per ricordare che da anni ormai, la loro attività si concentra anche su questo fondamentale aspetto. Anche se la speranza è quella che non ce ne sia mai bisogno, il saper utilizzare in maniera corretta gli strumenti salvavita a disposizione sul nostro territorio, può fare la differenza.
A ricordarcelo ad esempio è la Croce Rossa di Casatenovo, che ha subito fatto sapere attraverso i propri canali social, la disponibilità del comitato nel proporre corsi PAD per formare personale laico all'utilizzo del defibrillatore semi-automatico.
''I corsi che organizziamo sono solitamente legati ad alcuni progetti precisi, portati avanti in collaborazione con i comuni, con aziende o altre istituzioni'' ci ha raccontato il presidente della CRI casatese, Eros Bonfanti. ''Due anni fa, in occasione del DAE donato dalla famiglia Godina e installato all'esterno degli ambulatori e della sala civica, il Comune di Barzanò ci ha chiesto di organizzare un progetto per formare una cinquantina di volontari, che possano essere istruiti al corretto utilizzo del defibrillatore. Purtroppo il Covid ha fermato un po' tutto, ma siamo pronti a ripartire non appena ci sarà la possibilità''.

Un progetto dunque già pronto, in attesa di decollare, con aperta una seconda possibilità, quella di formare altri laici interessati grazie ad un secondo DAE donato alla Croce Rossa di Casatenovo dalla famiglia Panzeri e installato all'esterno della sede barzanese dell'associazione.
Oltre a queste due iniziative, la CRI si è messa a disposizione negli anni di aziende e centri sportivi nei quali, in virtù del decreto Balduzzi, è obbligatoria la presenza di un defibrillatore semi automatico che possa fungere da strumento salvavita durante le competizioni sportive.
''Abbiamo attivato anche una collaborazione con il centro teatrale di Villa Mariani di Casatenovo, per la formazione di una quindicina di loro addetti'' ha aggiunto il presidente Bonfanti, che ha voluto ribadire l'importanza del pronto intervento da parte anche di un semplice cittadino, in attesa dell'arrivo dei soccorritori. ''Ricordo che qualche anno fa a Galbiate, l'utilizzo del DAE ha consentito di tenere in vita una persona colta da malore. Spesso quando ci si mette in contratto con la centrale operativa, dopo aver digitato il 112, l'operatore è in grado di indicare l'eventuale presenza di un defibrillatore nelle vicinanze e di guidare passo passo via telefono sul suo utilizzo, che è assolutamente sicuro''.

L'inaugurazione del DAE donato al Comune dalla famiglia Godina

I corsi, una volta attivati, saranno aperti a tutti secondo le regole ancora da definire rispetto alle norme anti Covid, a seconda che siano svolti all'aperto oppure in spazi coperti.

Gli interessati possono scrivere a: dae@cricasatenovo.it
G.C.
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