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Scritto Martedì 22 giugno 2021 alle 08:25

Accadeva 40 anni fa/7 – marzo/aprile ‘81: nasce con qualche scetticismo il grande acquedotto Brianteo voluto da Maldini

Il sindaco Giovanni Maldini
Il meratese è nella morsa della siccità e il consorzio idrico ha da giorni razionato l’uso dell’acqua con un calendario che interessa a rotazione i comuni di Merate, Cernusco e Montevecchia. Eppure la crisi era stata prevista ben undici anni prima da Giovanni Maldini, sindaco di Casatenovo, che con preveggenza aveva affiancato ai tradizionali pozzi anche il pescaggio dell’acqua dallo specchio di Alserio, guadagnandosi così dai settori più rigidi degli ambientalisti l’appellativo di “assassino del lago”. Maldini, convinto fautore delle politiche associative sovracomunali prima di varare il grande acquedotto brianteo con ben 64 comuni associati aveva dato vita al consorzio tra alcuni comuni del casatese cui aveva assicurato l’acqua “pescando” 70 litri al secondo dal lago di Alserio, dissetando così le popolazioni di Cassago, Cremella, Sirtori, Barzanò, Viganò, Monticello e Missaglia, oltre naturalmente a Casatenovo. Maldini già parecchi anni prima della crisi del 1981 aveva profetizzato che la carenza d’acqua sarebbe esplosa in Brianza complice uno sviluppo urbanistico incontrollato e pochi pozzi con acqua potabile. Con caparbietà nel 1970 era riuscito ad ottenere dalla Prefettura la costituzione del consorzio idrico che negli anni si sarebbe ampliato fino a comprendere ben 64 comuni delle aree comasche e lecchesi. Oltre 250mila abitanti dentro i confini di questo bacino, secondo dopo quello di Milano, per numero di persone interessate. Il mega progetto commissionato all’ing. Coato da Giovanni Maldini consta di ben 22 miliardi di spesa, 7 dei quali già spesi nel 1981 per realizzare le strutture di distribuzione dal lago di Alserio e 15 da reperire con mutuo per raggiungere i pozzi di Valmadrera e Garlate capaci di assicurare 120 litri al secondo e poi il lago di Como sempre in zona Valmadrera dove si prevede un pescaggio di 1.00 litri al secondo. Un’opera gigantesca che però ha incontrato le resistenze di tanti comuni poco convinti della validità dell’opera e poco disposti a concedere le delegazioni a copertura della garanzia pro quota da corrispondere alle banche. Così – e arriviamo ai tempi del nostro racconto, cioè aprile 1981 – il grande progetto è ancora fermo in attesa dei finanziamenti. E il meratese, Merate in particolare, sta pagando il prezzo più alto per la scarsa lungimiranza.


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“Buongustaio che cerchi ansioso per la vita un cibo nostrano siamo qui  e ti diamo una mano suggerendo pareri e consigli. In Brianza, in quel di Campofiorenzo, convenuti dal colle e dal piano si son dati un vero convegno produttori di tanta bontà…….” Piatti e. . .versi del cuoco-poeta Sereno (una istituzione per la Beretta di Barzanò). Un invito, il suo cui non si può mancare: la festa del salame organizzata dall’oratorio di Campofiorenzo giunta alla sua nona edizione. E del resto Casatenovo è la patria del salame con la Vismara (allora…) primo salumificio italiano per dimensione e intorno Beretta di Missaglia, Beretta di Barzanò,  Frigerio di Casatenovo, Redaelli di Villa Raverio, Sironi di Casatenovo, Vimercati di Montesiro, Sta-Teruzzi di Tregasio e, poco più distante, Vercelloni di Imbersago. La festa del Salame è uno degli appuntamenti tipici di primavera che richiama migliaia di visitatori nella piccola frazione casatese.


Dall’alimentazione allo sport, una carrellata di vecchie immagini degli sportivi casatesi. Cominciamo col karate Barzanò, il “Jitakyoei karate club” maestro Fausto Belotti. L’11 aprile (1981) si confrontano ben tredici società con 140 atleti. I ragazzi del maestro Belotti si mettono in mostra con Sebastiano Motta primo nel kumite (combattimento) e Vincenzo Staltari secondo nel kata (fondamentali). Bene anche Orlando Loria terzo nel kumite.



Una rivelazione calcistica della stagione 1980-1981 è la Casatese. Un’annata ricca di soddisfazioni per il presidentissimo Rinaldo Villa e per l’allenatore Gianni Barzaghi. Esaltante l’andata, un po’ meno le ultime partire del ritorno. Ma la formazione c’è e fa ben sperare.


I biancorossi di Gianni Barzaghi

In prima categoria brilla la squadra del Missaglia di Ferrari, rivelazione del torneo. Partenza a razzo, due battute d’arresto e poi ripresa. Alla pausa pasquale solo un punto divide la squadra missagliese dalla capolista Renate.


La formazione del Missaglia

Altre foto estratte dall’album calcistico del quarantennale, ecco per la seconda categoria il Maresso (Missaglia) e la Manara di Barzanò.

La Manara di Barzanò e, sotto, il Maresso

 



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