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Scritto Mercoledì 23 giugno 2021 alle 14:24

Garbagnate, il sindaco replica a Rigamonti sui conti: ''Impegnatevi in proposte concrete''

Il sindaco Mauro Colombo
Nuovo botta e risposta tra maggioranza e opposizione sui conti comunali. Il sindaco di Garbagnate Monastero Mauro Colombo non ha digerito gli attacchi avanzati dalla capogruppo di minoranza Elisabetta Rigamonti in merito alla situazione finanziaria denunciata dall'amministrazione in carica, più volte segnalata e deflagrata in uno scambio di accuse tra le parti che ha acceso anche l'ultimo consiglio comunale.
"I componenti del gruppo saranno anche cambiati ma gli attuali consiglieri di minoranza erano nella lista elettorale del candidato sindaco Sergio Ravasi con Nuove Direzioni - osserva il primo cittadino - Perché prendere le distanze da una compagine con cui ci si era candidati precedentemente? Non si condividevano le stesse idee oppure erano all'oscuro dell'operato nei cinque anni precedenti?".
Quanto alla mera questione che riguarda le casse del Comune, Colombo ha detto: "Per maggior chiarezza sull'operato dell'amministrazione attuale esortiamo i cittadini a prendere visione sul sito dell'ente sia della registrazione del consiglio comunale, sia di tutti gli atti amministrativi pubblicati seconda la normativa sulla trasparenza. Questa amministrazione non ha nulla da nascondere ai cittadini come invece vuol far credere la minoranza".
E ancora: "Nei dati di bilancio è palesemente riscontrabile la difficoltà di cassa riferita dal sindaco Colombo; ricordiamo alla capogruppo Rigamonti che era stata indetta una riunione dal responsabile di ragioneria ragioniere Ido Romanò alla quale erano presenti lei e la consigliera Fornoni per informarle della situazione deficitaria in cui versava la cassa comunale risultanti dal rendiconto 2019. Durante l'incontro è stata stesa una relazione dettagliata sulla situazione deficitaria che è stata consegnata alla minoranza come verbale della riunione. Impossibile dire di non essere al corrente del fatto" fanno sapere dalla maggioranza.
Il primo cittadino ha poi ricordato la situazione finanziaria dell'ente, segnalata sin dal suo insediamento. "Come non ricordare alla consigliera Elisabetta Rigamonti di Nuove direzioni che, se avesse vinto le elezioni, le cifre sul bilancio della cassa comunale sarebbero state le stesse per cui si sarebbe trovata di fronte alla necessità di un provvedimento forte, ma necessario, per sanare la cassa del Comune. Forse invece di perdersi nelle cifre di un bilancio comunale la capogruppo dovrebbe impegnarsi in proposte concrete: le ricordiamo che a maggio 2020, dietro invito della maggioranza in merito, alla discussione della proposta di aumento delle aliquote IMU, l'unica proposta suggerita dalla minoranza era quella di utilizzare il budget residuo dalla biblioteca per ripianare la cassa comunale. Dopo questo suggerimento - peraltro poco strutturale - la consigliera ha chiesto del tempo per valutare la questione con il suo gruppo, per elaborare ulteriori soluzioni. Un anno è passato, nessuna proposta è arrivata. Ipotizziamo che forse la soluzione presa dall'amministrazione attuale fosse l'unica percorribile".
Colombo replica anche alla critica sui tempi di sistemazione delle finanze. "In merito ai sette mesi prima di intervenire, facciamo presente alla capogruppo di minoranza che nel 2019 il bilancio di previsione adottato dalla precedente amministrazione è stato approvato il 29 gennaio di quell'anno, pertanto non si poteva intervenire a metà anno quando le obbligazioni passive dell'amministrazione verso terzi erano già state assunte e le aliquote delle imposte già deliberate. L'incremento del 44% delle entrate IMU citate dalla consigliera sono da riferirsi alla sola categoria D (fabbricati produttivi) che sono detraibili nella misura del 50% nel 2021 e del 100% nel 2022. Siamo certi che i cittadini di Garbagnate Monastero non siano così sprovveduti da non accorgersi di un aumento della nuova IMU".
Da ultimo, la questione relativa al patrimonio comunale. "Per quanto riguarda l'errore definito macroscopico dalla consigliera facciamo presente che il gap patrimoniale di 3.000.000 euro risale al rendiconto 2019 (non 2020 come citato dalla consigliera), purtroppo c'è stata un errata interpretazione dei dati trasmessi i quali non inficiano in nessun modo il ritrovato equilibro finanziario".
L'ultima risposta riguarda la richiesta della minoranza di essere maggiormente coinvolta nel processo decisionale. "Se per commissioni bilancio si riferisce a quelle costituite dall'amministrazione precedente in questo Comune si porta a conoscenza la consigliera Rigamonti che non erano neppure redatti i relativi verbali obbligatori e necessari come da regolamento, quindi tali commissioni erano di inutile costituzione. Dopo tutte queste dichiarazioni imprecise e inesatte, tendenti a screditare l'attuale amministrazione, la richiesta di collaborazione, per altro mai negata, ci sembra una manipolazione mediatica".
M.Mau.
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