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Scritto Venerdì 02 luglio 2021 alle 08:13

Oggiono, Bachelet: il robot che cucina è tra le eccellenze del ministero Istruzione

Grazie al robot che aiuta a cucinare anche l'istituto Bachelet di Oggiono figura tra le eccellenze del Ministero dell'Istruzione (MIUR).
Il team Nao Bam, composto da nove studenti del liceo scienze applicate (classi terza, quarta e quinta) e dell'indirizzo sistemi informativi aziendali (SIA), ha infatti ricevuto un riconoscimento al concorso di robotica Nao Challenge, a cui l'istituto partecipa ormai da quattro anni: insieme ad altre sei squadre provenienti da tutta l'Italia, è stato insignito del premio "valorizzazione delle eccellenze" in ambito scientifico-tecnologico con iscrizione all'albo dedicato (https://www.naochallenge.it/2021/06/30/nao-challenge-2021-la-premiazione/).

La sfida NAO, organizzata da una scuola di robotica di Genova, in collaborazione con altri enti, aveva come tema la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Il progetto ha visto impegnati i ragazzi del Bachelet per oltre un anno di lavoro con una serie di fasi di selezione, ampiamente superate fino al raggiungimento del bel risultato. Lasciate alle spalle le selezioni di marzo, hanno raggiunto, lo scorso 26 maggio, la semifinale insieme ad altre 60 scuole italiane e hanno sostenuto alcune prove che li hanno portati dritti alla finale di inizio giugno. Le prove sono consistite in un video di presentazione della squadra, uno di presentazione pratica del progetto e una rappresentazione teatrale del progetto. Giunti in finale, gli studenti hanno gareggiato con gli altri trenta istituti rimasti in gara, da cui è uscito vincitore un team di Pordenone. L'altro giorno la cerimonia di premiazione online che li ha visti ottenere un premio di eccellenza.

Il tema sul quale hanno puntato i ragazzi è la tradizione culinaria italiana abbinata ai confort della robotica (https://sites.google.com/view/bam-noabstruseorder/home). Hanno quindi realizzato una cucina dove il Nao, il robot umanoide, si occupa di seguire un cuoco passo passo per cucinare un piatto, fornendo anche la storia e alcuni aneddoti sul piatto. "Il robot dalla forma umanoide è in grado di muoversi grazie a dei sensori e interagisce in modo piacevole e amichevole con l'utente tramite comandi vocali - si legge sul progetto presentato dai ragazzi - Questa piattaforma sarà munita di un termometro, una bilancia e un timer gestiti da NAO tramite arduino. Abbiamo aggiunto anche una struttura girevole, gestita da un motore comandato da un Arduino, che presenta frontalmente l'ingrediente necessario in ogni momento della ricetta. Sulla piattaforma abbiamo aggiunto anche dei contenitori dove riporre gli ingredienti più pesanti che non possono stare sulla pedana".
La giuria, composta da ingegneri meccanici e professionisti anche dell'ambito museale, ha apprezzato l'idea originale di unire la cultura al cibo e dall'implementazione di un laboratorio di cucina virtuale. Il MIUR riconoscerà alla scuola entro l'anno prossimo un premio in denaro non ancora quantificato.
Al concorso ha partecipato anche un'altra squadra, composta da 11 ragazzi della classe 4 SIA. Il team Naova dell'istituto di Oggiono, che è arrivato comunque alla finale, ha realizzato un gioco interattivo per spiegare I Promessi Sposi ai bambini e valorizzare il museo Villa Manzoni (https://nao971985249.wordpress.com).

"Quest'anno non è stato facile lavorare però i ragazzi hanno dimostrato entusiasmo, tenacia e sacrificio - ha commentato Antonella Zito, docente di informatica - Hanno creato i video, un sito web, un brand, un logo e la parte social, oltre al diario di bordo. Ad aprile ci è stato inviato il robot reale e i ragazzi hanno potuto lavorare con questo. E' stato un ottimo traguardo non solo per competizione ma anche dal punto di vista personale per i ragazzi".
In entrambi i casi, il robot umanoide ha aiutato nella diffusione e conoscenza della cultura, sotto differenti aspetti.
"La cosa che più mi riempie il cuore è il fatto che i ragazzi hanno messo un grande entusiasmo ed anima, realizzando veramente un ottimo lavoro, che è stato riconosciuto - ha aggiunto il professore Cesare Panzeri - Il progetto è tutto farina del loro sacco: hanno studiato, progettato e realizzato per conto loro, quindi il bravo va a tutti. Questo perché quello che gli abbiamo dato come scuola è stato fondamentale: non hanno applicato le conoscenze ottenute a scuola, che avuto il merito di fornire le basi grazie alle quali sono riusciti a camminare da soli. Un plauso ai ragazzi, con la consapevolezza che a scuola si lavora bene, a maggior ragione dopo aver superato questo anno difficile".
Hanno contribuito al progetto anche alcune ragazze. "Tutti e due i progetti hanno coinvolto anche le ragazze che si sono distinte per creatività, bravura e capacità: il nostro obiettivo è di coinvolgere le ragazze nelle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, ndr) fornendo la consapevolezza che anche loro sanno fare bene anche in queste discipline. Sono contentissimo che i ragazzi del nostro istituto siano stati inseriti nell'elenco delle eccellenze del ministero: spero che sia uno stimolo anche per tutti gli studenti".
Michela Mauri
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