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Scritto Sabato 10 luglio 2021 alle 18:55

Rogeno: tre anni dopo il grave incidente in bicicletta, Giovanni si laurea campione provinciale

Si è laureato campione provinciale a Lecco nella categoria Allievi. Un titolo che, per il giovane ciclista Giovanni Santamaria, ha un doppio valore perché le ferite sono ancora presenti, pronte a rievocare i momenti bui lasciati alle spalle.
Tre anni fa, a soli 12 anni, è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Si stava allenando a Rogeno con i compagni dell'UC Costamasnaga quando un'auto proveniente dalla direzione opposta lo ha travolto. A causa dell'impatto contro il parabrezza del mezzo si era procurato la rottura dei denti e dei legamenti del braccio, oltre ai traumi a petto e mento. Sottoposto a due interventi chirurgici, ancora oggi accosta cicli di terapia con alcuni trattamenti laser.

Giovanni Santamaria

La vicenda giudiziaria si è chiusa lo scorso lunedì con l'assoluzione della persona al volante, imputata per lesioni stradali, ''perché il fatto non sussiste'': una posizione, quella assunta attraverso la sentenza del giudice monocratico del tribunale lecchese al termine dell'istruttoria, che tutt'ora non convince i familiari, perplessi soprattutto rispetto agli accertamenti compiuti quel giorno dalle forze dell'ordine sulla scena del sinistro, finalizzati a fare luce sulla dinamica e sulle eventuali responsabilità delle parti coinvolti.
Tanti sono i punti oscuri rimasti - a detta della famiglia Santamaria - ancora senza risposta. ''Non accetto come padre questa decisione perché a mio avviso ci sono state diverse mancanze nei rilievi ma, al di là della questione, l'importante è che mio figlio stia bene'' spiega Calogero Santamaria, padre del ragazzino che, nonostante l'accaduto, ha continuato a credere in se stesso. Da ormai un paio d'anni ha infatti ripreso con costanza la disciplina agonistica nello stesso sport praticato prima della sventura.
La passione per il ciclismo, del resto, è nel sangue: trasmessa da papà ai due figli, non si è affievolita dopo l'incidente. Giovanni si è rialzato, più forte di prima e ancora più convinto della sua scelta in ambito sportivo. ''Al di là della questione estetica con le cicatrici ancora visibili sul suo corpo, ha recuperato la funzionalità della mano e ha ripreso a fare quello che gli piace più di ogni cosa. Ci aveva riprovato subito dopo sei-sette mesi dopo l'incidente, ma non era andata bene. Ha avuto una grande forza di volontà: voleva tornare in bicicletta a tutti i costi e lo ha fatto. Così è riuscito a vincere lo shock causato dal trauma'' ha aggiunto Santamaria.
Ha gradatamente cominciato gli allenamenti e poi ha ripreso a gareggiare. ''Per lui è stato importante tornare a essere nel gruppo con gli amici, giocarsi un piazzamento. Rientrare nella società ciclistica lo ha aiutato a superare le barriere che aveva a causa delle cicatrici: prima le nascondeva, ora ha imparato ad accettarle, dopo un percorso non banale''.

La premiazione dopo la gara della scorsa settimana a Lecco

Domenica scorsa è arrivata la vittoria nella categoria Allievi. ''Lui è molto soddisfatto - aggiunge papà Calogero - Pensa alla prossima gara e ad allenarsi: gli piace e vuole continuare in questo ambiente. L'emozione, da parte nostra, come genitori, è soprattutto per lui: la bicicletta ora è una preoccupazione in più perché consci del pericolo che ha passato ma, quello che conta maggiormente, è vederlo soddisfatto, sapere che prosegue facendo quello che gli interessa davvero''.
Il giovane ciclista alla pratica sportiva affianca l‘impegno scolastico: ha terminato il secondo anno al liceo scientifico Galilei di Erba con ottimi risultati e ha già manifestato l'intenzione di proseguire gli studi.
Giovanni, nonostante fosse un adolescente, ha dato prova di grande maturità, dimostrando di non essersi lasciato abbattere dagli ostacoli che la vita gli ha posto davanti. Non senza fatica, si è rimesso a pedalare, provando a cullare il sogno che aveva dentro di lui. In questo cammino si è lasciato guidare dal cuore: solo quando batte per qualcosa in cui si crede profondamente, riesce a dare la spinta per superare il dolore.
M.Mau.
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