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Scritto Venerdì 16 luglio 2021 alle 12:00

L’Ultima luna d’estate: il festival brianzolo ritorna dal 26 agosto per la sua 24° edizione

La poesia come contrappeso ed equilibratore in un mondo che appare sempre più dominato dalla quantificazione e dagli algoritmi. Questo il tema alla base della 24° edizione del festival culturale “L’ultima luna d’estate”, un appuntamento ormai imperdibile sul territorio brianzolo che accompagna da più di 20 anni il pubblico, adulto e più giovane, verso la fine del periodo estivo. La manifestazione è organizzata e promossa dall’associazione “Teatro Invito” in collaborazione con il Consorzio Brianteo di Villa Greppi e ogni anno gode anche del contributo di diversi comuni della zona oltre che del Ministero della Cultura.



Giorgio Cortella (Acel Energie) e Elena Scolari (irezione organizzativa di Teatro Invito)

Gli appuntamenti da segnarsi e da non perdersi per questa edizione si terranno da giovedì 26 agosto a domenica 5 settembre e costituiranno, quest’estate più che mai, un’occasione per ritornare alla normalità pre-Covid con spettacoli all’aperto, incontri poetici, musica e passeggiate culturali nelle bellissime location del nostro territorio. La presentazione degli eventi e dei suoi protagonisti è stata fatta nel corso della conferenza stampa organizzata nel pomeriggio di giovedì 15 luglio presso Villa Greppi alla presenza del pubblico. A moderare tutto il corso della conferenza è stata Elena Scolari, a capo della direzione organizzativa di Teatro Invito, che ha fin da subito ringraziato il Consorzio Villa Greppi per l’aiuto offerto nella strutturazione della manifestazione, diventata ormai un patrimonio comune di tutto il territorio.


A seguire è intervenuto proprio il neopresidente del Consorzio, Giammarino Maurilio Colnago, che ha definito il festival come un incubatore di esperienze che unisce e che accomuna e che accoglie in sé anche le innovazioni e le novità nell’ambito della cultura e dell’arte. Eventi arricchenti e spettacoli imperdibili, così li ha definiti il presidente Colnago, lasciando quindi la parola al direttore artistico del festival, Luca Redaelli, il quale ha sottolineato l’importanza del contesto in cui l’iniziativa si svolgerà: “Il bello di questo festival risiede anche e soprattutto nelle cornici e negli sfondi entro e su cui si svolgeranno i diversi appuntamenti e che rappresentano anche l’elemento più tangibile di collegamento con la specificità locale della Brianza. Negli anni i diversi comuni che hanno partecipato e hanno messo a disposizione i propri spazi per l’evento hanno anche al contempo ospitato una proposta variegata e unica che in qualche modo si è fusa armonicamente con i diversi scenari paesaggistici o urbanistici. La cittadinanza, poi, ha sempre dimostrato di poter accogliere le diverse tipologie di spettacolo e di saperle viverle a 360°. Non a caso una delle caratteristiche principali del festival è proprio il grande numero di persone che vi partecipano con entusiasmo e coinvolgimento. Sicuramente l’edizione di quest’anno, come quella dell’anno scorso, si apre con la presenza di un ospite scomodo e indesiderato, quello del Covid, e ciò succede tra l’altro in contemporanea ad un momento relativamente favorevole per il mondo della cultura perché dopo le graduali riaperture di questi mesi c’è stata un’affluenza massiccia di persone che hanno partecipato a molti di quegli eventi culturali che erano stati stoppati in questo anno e mezzo di pandemia. D’altro canto, le limitazioni e le misure di sicurezza costituiranno un punto fermo anche per i prossimi eventi, compreso il festival, dove la sicurezza dei partecipanti sarà garantita e tutelata”.



Il direttore artistico ha poi spiegato il tema di quest’anno, ovvero la poesia in relazione al teatro, un intreccio non banale e non scontato e che non per forza costituisce una dialettica armoniosa tra i due elementi. Le collaborazioni richieste per la manifestazione hanno quindi rispecchiato e rispettato questo principio e si apriranno nel pomeriggio di giovedì 26 con l’inaugurazione ufficiale dell’evento e l’incontro con Franco Arminio, uno dei poeti più noti sul panorama italiano e che, in linea con l’attaccamento all’elemento locale del festival, si definisce anche come un “paesologo” che tenta di coniugare la vita artistica con quella di provincia e di paese. Nella stessa serata seguirà poi l’esibizione di Maddalena Crippa, attrice importante a livello nazionale che proporrà il suo “Didone – un racconto mediterraneo”. Nel corso di alcuni eventi ci sarà poi la possibilità di degustare golosi e invitanti aperitivi, realizzati con prodotti del territorio, e non mancherà nemmeno l’elemento itinerante della manifestazione, ovvero l’idea che lo spettacolo non deve per forza essere fatto su un unico palco ma può svolgersi anche in luoghi alternativi con modalità diverse. In questa concezione rientra ad esempio la caccia al tesoro poetica, per la quale saranno gli spettatori a girare tra una location e l’altra per ascoltare le diverse esibizioni degli attori, e anche lo spettacolo a cura del Teatro degli Acerbi che si terrà in un luogo ricco di simboli e suggestioni come un cimitero. Alcuni poeti che sono stati reclutati reciteranno testi più classici che spaziano da Shakespeare, a Bukowski, a Dante fino a Pasolini mentre altri artisti sono stati scelti per la loro poetica che pur non essendo magari direttamente legata al mondo della poesia richiama in qualche modo gli elementi portanti di questo linguaggio.


Giammarino Maurilio Colnago, presidente del Consorzio Villa Greppi


Luca Redaelli, direttore artistico L'ultima Luna d'Estate

La manifestazione si chiuderà infine con lo spettacolo-monologo di Andrea Pennacchi: “Mio padre – appunti sulla guerra civile”. Una delle iniziative riproposte anche per questa edizione è poi il contest “Luna Crescente”, il concorso per le compagnie teatrali under 30 che seleziona ogni anno gli artisti che si potranno esibire con uno spettacolo completo nel festival dell’anno seguente. Ogni anno, infatti, tre compagnie di giovani attori possono portare sul palco uno spezzone di 20 minuti di un proprio spettacolo che poi il pubblico dovrà votare in base alle proprie preferenze per scegliere il più meritevole di ottenere un posto fisso nell’edizione successiva della manifestazione. Il vincitore dello scorso anno, Debora Benincasa di Anomalia Teatro proporrà quest’anno il suo spettacolo “Antigone – monologo per donna sola”. Luna Crescente non costituisce però solo una vetrina per i giovani talenti ma più che altro un’esperienza di talent scouting e di sperimentazione che permette agli artisti di crescere e di essere stimolati in un ambiente culturale fertile e coinvolgente. Oltre alla poesia, il grande protagonista di questa edizione sarà anche Giuliano Scabia, drammaturgo e scrittore italiano, scomparso pochi mesi fa, noto soprattutto per le scelte delle location in cui intratteneva il proprio pubblico e il quale ha influenzato il mondo della cultura contemporaneo grazie al suo teatro itinerante. Infine, l’ultimo ospite ad intervenire alla conferenza stampa è stato Giorgio Cortella, in rappresentanza di uno degli sponsor del festival, Acel Energia, che quest’anno non solo ha voluto continuare a sostenere l’evento, ma lo ha fatto con un rinnovato entusiasmo ed impegno sulla scia della consapevolezza delle difficoltà a cui il mondo della cultura e dello spettacolo sono stati sottoposti in questi mesi di pandemia. Presenti in sala anche alcuni rappresentanti dei comuni che ospiteranno il festival e Marta Comi, vicepresidente del Consorzio Villa Greppi. Le prenotazioni per i diversi appuntamenti saranno obbligatorie e apriranno al pubblico nei prossimi giorni, poco prima dell’inizio del festival e sarà possibile prenotare la propria presenza anche in una sede fisica dove richiedere anche informazioni ed eventuali dettagli. Il programma completo della manifestazione è disponibile al seguente link: https://teatroinvito.it/lultima-luna-destate/
M.B.
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