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Scritto Venerdì 30 luglio 2021 alle 16:50

Casatenovo: cittadinanza al Milite Ignoto, il consiglio dice sì e lo ricorderà con una targa

Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto: è la proposta discussa nella serata di ieri dal consiglio comunale di Casatenovo che attraverso una mozione presentata congiuntamente dalla maggioranza e dai gruppi di opposizione, è stata illustrata dal capogruppo di Persone e Idee Fabio Crippa.
Un'iniziativa già promossa da altre amministrazioni del territorio, su impulso del Gruppo delle Medaglie d'oro al Valor militare d'Italia e condivisa da Anci Lombardia che ha evidenziato come "dopo un secolo, celebrare il Milite Ignoto significa rendere omaggio alla forza, al valore e alla tenacia di tutti coloro che, in ogni tempo e in ogni occasione si sono sacrificati per la Patria" e ritenendo che il conferimento al soldato sconosciuto della cittadinanza onoraria da parte dei comuni concorra "non solo a rendere omaggio alla figura del caduto, ma anche a renderlo cittadino di tutta la Nazione".

Fabio Crippa, capogruppo di Persone e Idee

La storia è riassumibile in questo modo: nel luglio del 1921, all'unanimità e senza dibattito, il Parlamento approvò la Legge posta poi alla base dell'istituzione di una speciale commissione di Decorati di Medaglia d'oro al Valor Militare, ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, che individuò i resti di undici soldati non identificati morti sui principali campi di battaglia della Grande Guerra. Le bare furono raccolte nella Basilica di Aquileia, dove il 28 ottobre Maria Bergamas, madre di Antonio, caduto e disperso, scelse per tutte le italiane il simbolo di un intero Popolo. La bara giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre, dopo aver toccato città e paesi d'Italia ed aver ricevuto il silente omaggio della cittadinanza, senza distinzioni di credo, religioso o politico. Il 4 novembre, come detto, il feretro venne scortato all'Altare della Patria: fu tumulato nel monumento dove tutt'ora il soldato riposa, incarnazione del Valore, della Dedizione, del Sacrificio dei suoi Fratelli, Caduti come Lui per la nazione. Se la Legge del 1921 ritenne di identificare in quell'ignoto un simbolo comune in cui tutta Italia potesse riconoscersi e ricordare la tragedia, pur vittoriosa, della prima guerra mondiale, che costo 650.000 vite perdute e segnò la storia del Paese, oggi è doveroso ricordare un simbolo dell'identità nazionale e del sacrificio di tutti i caduti con il conferimento al Milite Ignoto della Cittadinanza Onoraria da parte dei comuni, come ha scelto di fare ieri sera anche Casatenovo.

La tomba del Milite Ignoto presso l'altare della patria a Roma

Dopo aver dato lettura alla mozione ripercorrendo appunto i fatti storici connessi alla figura del Milite Ignoto, Crippa ha evidenziato che ''oggi questo omaggio da parte del presidente della Repubblica avviene in tre distinti momenti della storia del Paese: il 25 Aprile, il 2 Giugno e il 4 Novembre. Si tratta del doveroso ricordo di chi si è sacrificato per la Patria, con l'auspicio che simili fatti non accadano più'', ha detto riferendosi non solo ai conflitti mondiale ''di cui è necessario disinnescare le ragioni'', ma ad ogni guerra.

Marco Pellegrini (Più Casatenovo)

Un intervento condiviso dall'esponente del Movimento Cinque Stelle, Christian Perego, collegato in videoconferenza, ribadendo come ''la guerra sia sempre da evitare'' e individuando appunto nella mozione lo strumento per poterlo riaffermare con forza.
Il capogruppo di Più Casatenovo, Marco Pellegrini ha invece proposto l'installazione di una targa sul monumento ai caduti, affinchè l'iniziativa possa assumere un significato tangibile, senza restare soltanto nell'archivio del documenti. A questo proposito si è convenuto di procedere in questo senso in occasione della festa del 4 Novembre.

A sinistra Francesco Sironi (Persone e Idee)

''In questa mozione non c'è nulla di nazionalistico o di militaristico. Intendiamo tracciare idealmente alla figura del Milite Ignoto tutti quelli che si sono trovati vittime della guerra, che la nostra costituzione fra l'altro ripudia, servendo la patria'' ha detto il consigliere di maggioranza Francesco Sironi, precisando la differenza fra patriottismo e nazionalismo, nella quale appunto si inquadra la mozione.
Un minuto di silenzio su proposta di Pellegrini ha chiuso la trattazione del primo punto all'ordine del giorno, approvato all'unanimità.
G.C.
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