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Scritto Sabato 31 luglio 2021 alle 13:53

Greppi: replica della dirigenza e di alcuni docenti all'on.Fragomeli. 'Solidarietà alle colleghe minacciate. Nessun pensionamento forzato'

Se il tentativo dell'onorevole Fragomeli - autore di un'interrogazione presentata al Ministro all'istruzione Bianchi - era quello di fare luce su un episodio ritenuto gravissimo verificatosi nei mesi scorsi ai danni di due docenti dell'istituto superiore Greppi di Monticello, e al contempo di salvaguardare un patrimonio scolastico prezioso per l'intero territorio, in queste ore è stata diffusa una lettera siglata da quarantasei insegnanti, che hanno preso le distanze dalle dichiarazioni del deputato, già sindaco di Cassago.

L'istituto Greppi di Monticello e il dirigente Dario Crippa

O meglio, lo hanno fatto ridimensionando quanto contenuto nel comunicato stampa attraverso il quale Fragomeli annunciava l'interrogazione depositata in Parlamento e scritta a seguito di diverse segnalazioni pervenutegli in questi mesi.
A partire appunto dai bigliettini di minacce recapitati a fine 2020 - durante il periodo segnato dalla DAD (didattica a distanza) - a due docenti della scuola, che hanno sporto regolare denuncia alla locale stazione dei carabinieri.
Dopo aver precisato come sia il dirigente Dario Crippa, sia i colleghi avessero subito manifestato solidarietà alle insegnanti, nella nota diffusa quest'oggi viene specificato che ''i cassetti ove sono stati rinvenuti i bigliettini sono accessibili a chiunque si trovi all'interno dell'istituto, atteso che l'aula docente è costituita da un tratto di corridoio a libero transito'', demandando altresì alle autorità il compito di occuparsi della vicenda, di cui come da prassi è stata informata anche la Procura della Repubblica.
Per quanto riguarda invece i pensionamenti anticipati, essi ''sono stati richiesti e ottenuti o per raggiungimento dei requisiti pensionistici o grazie all'applicazione della Riforma legislativa Quota 100. Le motivazioni di tali scelte, in linea con l'andamento nazionale, potevano essere verificate contattando direttamente gli interessati'' prosegue la nota della dirigenza e degli insegnanti firmatari, nella quale si fa riferimento anche al progetto AgendaAgendo, già finito al centro della cronaca negli scorsi mesi, ma anche alle iscrizioni che non sarebbero affatto in calo, a dimostrazione della qualità che caratterizza ancora oggi la scuola monticellese e il personale dipendente.

L'onorevole Gian Mario Fragomeli

''Non si può sottacere che la polemica sollevata va in qualche modo a mettere in dubbio la professionalità di coloro che a tutt'oggi nell'istituto operano con passione e dedizione costanti; senza considerare i sacrifici che in questi ultimi mesi, gli organi di dirigenza, il corpo docente sia storico che di nuovo ingresso, gli studenti e le famiglie hanno dovuto affrontare per garantire e sostenere l'apprendimento'' si legge ancora nel comunicato sottoscritto da una parte degli insegnanti raggiunti in queste ore e che pubblichiamo integralmente a seguire.
Ci preme tuttavia precisare, in risposta al passaggio nel quale ''si invitano inoltre gli organi di stampa a verificare le notizie, attraverso un contradditorio, prima che vengano pubblicate'', che Casateonline nel dare evidenza all'interrogazione presentata dall'onorevole Fragomeli, ha subito specificato (sia nell'articolo, sia direttamente alla dirigenza) che lo spazio era da considerarsi a disposizione per un'eventuale replica da parte dei soggetti interessati. Disponibilità che resta oggi immutata, come da sempre è nello stile di questo giornale, anche nei confronti di chi volesse - nuovamente o per la prima volta - esprimersi sulla delicata questione. A partire dai soggetti chiamati in causa sia dal deputato, sia dalla missiva diffusa dalla scuola.
Con la presente i sottoscritti docenti intendono manifestare il loro dissenso dalle dichiarazioni dell’onorevole Fragomeli, comparse su diversi quotidiani locali. Al riguardo valgano i fatti verificabili!
In primis, in riferimento alla vicenda che ha visto coinvolte 2 docenti dell’Istituto Greppi, si osserva quanto segue.
Nell’occasione, nel mese di dicembre 2020, venivano rinvenuti 2 bigliettini, ciascuno nel singolo cassetto delle 2 docenti interessate, dal contenuto offensivo, privi di alcun riferimento all’autore dei medesimi. Di tanto venivano informati il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto. Nella circostanza il Dirigente, il corpo docente, i rappresentanti degli studenti e dei genitori manifestavano la loro solidarietà ed il sostegno alle insegnanti in questione. Dell’accaduto venivano informate anche le autorità competenti con regolare denuncia sporta dal Dirigente e dalle parti offese. A tutt’oggi i preposti organi di Polizia, unici legittimati per legge, si stanno occupando di svolgere gli accertamenti del caso.
Ma vi è più! I cassetti ove sono stati rinvenuti i bigliettini de quibus sono accessibili a chiunque si trovi all’interno dell’istituto, atteso che “l’aula docente” è costituita da un tratto di corridoio a libero transito; sono note a tutti le problematiche strutturali dell’istituto.

Quanto al presunto prepensionamento di 9 docenti, esodati a causa dell’ostilità dell’istituzione centrale, si precisa quanto segue.
I pensionamenti anno 2021 sono stati richiesti e ottenuti o per raggiungimento dei requisiti pensionistici o grazie all’applicazione della Riforma legislativa “Quota 100”. Le motivazioni di tali scelte, in linea con l’andamento nazionale, potevano essere verificate contattando direttamente gli interessati.
Quanto ai trasferimenti si osserva che gli stessi sono in numero fisiologico.
Di contro va osservato che si sono trasferiti al Greppi nuovi docenti che costituiranno linfa vitale dell’Istituto contribuendo al rinnovamento e alla crescita del prestigio della scuola, a tutt’oggi rimasto immutato come cristallizzato nella ricerca Eduscopio a.s. 2020-2021 pubblicata dalla Fondazione Agnelli.

Ed ancora. Relativamente al presunto mancato svolgimento di progetti si stigmatizza che la realizzazione degli stessi, tutti approvati dagli organi collegiali nelle scadenze previste, è stata fortemente condizionata non già dalla volontà dell’Istituzione centrale, bensì dall’emergenza sanitaria che affligge il nostro Paese da circa 2 anni. Ciò nonostante, grazie al lavoro sinergico del corpo docente ed alla passione e dedizione dimostrate dallo stesso, si sono svolti gran parte dei percorsi progettuali tanto in modalità online quanto in presenza, laddove possibile nel rispetto delle misure di sicurezza.

Particolare menzione è stata segnalata nei quotidiani al progetto Agendaagendo, sostenendo che lo stesso è stato inizialmente cancellato ed in extremis riconfermato. Tale circostanza non risponde al vero, atteso che sin dal mese di ottobre 2020 gli organi collegiali hanno approvato il progetto e dopo regolare bando pubblico si è proceduto all’affidamento dei lavori ad impresa privata nel rispetto della vigente normativa.

Preme, altresì, precisare che durante l’emergenza covid il corpo docente è stato sempre coinvolto nelle decisioni di maggiore interesse per il tramite degli organi collegiali, adottando democraticamente di volta in volta le decisioni a maggioranza, non senza un acceso confronto, discostandosi talune volte dalla politica didattica seguita dagli istituti della provincia in merito alla modalità della presenza degli studenti a scuola.

Da ultimo, quanto alle iscrizioni si evidenzia che per il prossimo anno scolastico le richieste sono notevolmente aumentate rispetto agli anni precedenti, tanto in ragione dell’eccellenza di chi lavora nella scuola quanto in virtù dell’offerta formativa proposta.

Per converso, l’Istituto si è visto costretto a malincuore, per mancanza di spazi, a rigettare numerose domande di iscrizione che ancora in questo periodo estivo stanno giungendo.

Non si può sottacere che la polemica sollevata va in qualche modo a mettere in dubbio la professionalità di coloro che a tutt’oggi nell’istituto operano con passione e dedizione costanti; senza considerare i sacrifici che in questi ultimi mesi, gli organi di dirigenza, il corpo docente sia storico che di nuovo ingresso, gli studenti e le famiglie hanno dovuto affrontare per garantire e sostenere l’apprendimento.

A questo punto, visto l’interesse mostrato dal rappresentante dello Stato circa le sorti del Greppi, i sottoscritti docenti oltre ad essere disponibili ad un dialogo costruttivo, auspicano una collaborazione con le istituzioni al fine di fornire gli strumenti per ampliare ed accrescere il prestigio e la professionalità che il Greppi in questi anni ha sempre dimostrato e continua a dimostrare.

Si invitano inoltre gli organi di stampa a verificare le notizie, attraverso un contradditorio, prima che vengano pubblicate.

Tanto è quanto era dovuto.

I docenti firmatari:
Aliverti Anna, Agostoni Irene, Beretta Valeria, Calì Eva, Caverni Lucia, Codega Maurizia, Conci Cristina, Cossi Massimiliano, Crippa Chiara, Crippa Pietro, Dell’Oro Deborah, Donadelli Paola, Fedeli Elisa, Ferrante Sabrina, Ferrario Daniela, Formicone Elisabetta, Fumagalli Paola, Fumagalli Roberto, Frau France, Galbiati Laura, Grignoli Barbara, Goj Isabella, Limonta Giovanna, Maggioni Elisa, Malafronte Gennaro, Mari Matteo, Molgora Marilia, Parente Andrea, Pellegrino Antonio, Pellizzi Rossella, Perego Isabella, Perer Annalisa, Peruffo Renato, Petracca Pietro, Piccione Federica, Pittavino Massimiliano, Pontrelli Carmela, Privitera Giuseppe, Pulpito Carmine, Sala Anna Rosa, Sala Emma, Sala Ivano, Salina Marianna, Scalzo Ruggero, Tagliasacchi Denise, Toscano Pasquale

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