Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 293.278.245
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 03 agosto 2021 alle 16:32

Sirtori ha di nuovo il ''suo'' vigile. E' entrato in servizio Gabriele Trevisanutto da Lainate

Secondo giorno di lavoro quello odierno per il nuovo agente di polizia locale di Sirtori, Gabriele Trevisanutto, classe 1988, entrato ufficialmente in servizio in paese a partire da lunedì 2 agosto.
Il nuovo dipendente è approdato in municipio dopo che il primo candidato al ruolo, vincitore del concorso pubblico bandito dall'amministrazione guidata dal sindaco Davide Maggioni lo scorso ottobre, aveva rassegnato le proprie dimissioni nel mese di giugno di quest'anno per ragioni relative alla distanza dal proprio comune di residenza.

Il neo agente di polizia locale sirtorese Gabriele Trevisanutto

Il suo incarico è passato quindi nelle ultime settimane all'aspirante vigile risultato secondo in graduatoria, Trevisanutto appunto, che nelle prime ore di lavoro ha già familiarizzato con gli uffici dei Comuni di Sirtori e Viganò, dove opererà a pieno regime per un periodo di tempo indeterminato che lo stesso dipendente spera possa essere il più formativo possibile.
Il nuovo vigile non entrerà comunque in carica senza esperienza, avendo esercitato lo stesso ruolo nel più popoloso Comune di Lainate, in provincia di Milano, nell'ultimo anno e mezzo e avendo quindi avuto a che fare con una realtà più complessa rispetto ai due piccoli comuni brianzoli.
''La scelta di provare il concorso per diventare agente di polizia locale a Sirtori nel mio caso non è stata indipendente rispetto ad un'altra decisione importante che ho preso nell'ultimo anno e che ha riguardato innanzitutto il trasferimento in paese con la mia ragazza, originaria di Merate. Una volta venuto a conoscenza della possibilità di poter candidarmi per questo ruolo non ho ovviamente esitato e sono molto contento di aver avuto l'opportunità di confrontarmi con una realtà diverso rispetto a quella milanese ma sicuramente altrettanto stimolante in termini lavorativi'' ci ha raccontato lo stesso vigile, aggiungendo poi che il cambiamento di contesto implica anche un diverso rapporto con i cittadini.
In un paese più piccolo, infatti, soprattutto se il vigile come nel caso di Sirtori e Viganò è solo uno, l'approccio con la cittadinanza è molto più diretto, non si è solo uno degli agenti di servizio ma si è "il" dipendente di polizia locale e quindi non solo aumentano le responsabilità per certi versi ma aumentano anche le mansioni da svolgere che magari prima erano condivise con altri colleghi.
''La mia sensazione iniziale è sicuramente positiva - ha continuato Travisanutto - e cercherò di intraprendere questa nuova avventura come un'esperienza di formazione continua in cui tenterò di mettermi in gioco e di adattarmi allo stesso tempo alle esigenze di una comunità meno numerosa e più unita. Le regole sono fondamentali, e non si può essere indulgenti di fronte a violazioni e reati ma credo anche che abbia poco senso e sia poco produttivo esasperare i cittadini in situazioni che meritano di essere contestualizzate o in cui è importante anche valutare le motivazioni di certe azioni. Voglio portare avanti uno stile di comportamento improntato al dialogo che tenti anche di allontanare un po' quel pregiudizio sulla necessità di "fare cassa per il Comune" che spesso si ha nei confronti dei dipendenti pubblici che semplicemente svolgono il loro ruolo. Spero che l'immagine della categoria che rappresento possa un giorno uscire da quest'onta negativa, diffusa molte volte anche sui media, per riavvicinare pubblica amministrazione e cittadino in un rapporto armonico e di mutuo supporto. Nel mio piccolo è sicuramente vero che sarò un solo vigile, ma non farò il mio lavoro interamente da solo perché avrò al mio fianco delle persone che collaboreranno con me e che ho trovato disponibili fin da subito''.
Il vigile non ha escluso a priori l'ipotesi di un futuro a lungo termine a Sirtori, aggiungendo che ad oggi non pensa all'eventualità di salto in avanti di carriera o di un imminente trasferimento, volendo acquisire maggiore esperienza e fluidità nel proprio mestiere.
I sirtoresi e i viganesi, i quali hanno subito la mancanza di un vigile per oltre un anno e mezzo dopo il pensionamento del commissario Graziano Sala, avranno quindi la possibilità di incontrare nei prossimi giorni e per le strade dei due paesi il nuovo dipendente comunale, che dopo una prima ricognizione in entrambi i comuni ha affermato di aver trovato una situazione nella norma.
M.B.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco