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Scritto Lunedì 06 settembre 2021 alle 07:52

Cassago: inaugurazione del Belvedere S.Agostino. ''Orgogliosi della nostra storia''

Belvedere Sant'Agostino è il nome conferito al passeggio intitolato al santo Patrono di Cassago e inaugurato nella mattinata di domenica 5 settembre. Alla cerimonia di intitolazione del passeggio panoramico, che corre di fronte al cimitero e arriva fino a piazza Visconti, c'erano il sindaco Roberta Marabese, il professor Luigi Beretta, presidente dell'associazione Sant'Agostino, don Giuseppe Cotugno e i rappresentanti di tante altre realtà cassaghesi.

Il professor Luigi Beretta e il sindaco Roberta Marabese davanti alla targa

"La richiesta di intitolare il passaggio a Sant'Agostino ci è arrivata nel mese di novembre dello scorso anno dall'associazione Sant'Agostino e come amministrazione abbiamo ritenuto le loro motivazioni degne di accoglimento", ha aperto la cerimonia con queste parole il sindaco Roberta Marabese. L'inaugurazione è avvenuta l'ultimo giorno della settimana agostiniana, ricorrenza annuale a Cassago e dedicata alla memoria del santo.

L'intervento del parroco don Giuseppe Cotugno

Per le spiegazioni storico-letterarie ha preso la parola il professor Luigi Beretta, che ha ripercorso le varie tappe di Agostino sul suolo cassaghese. Sant'Agostino giunge a Cassago tra il 386 e il 387 d.C. per prepararsi al battesimo cristiano. Nei mesi brianzoli alloggia insieme alla madre Monica e al figlio Adeodato a casa dell'amico Verecondo. Gli indizi che farebbero coincidere il luogo frequentato da Agostino con il Belvedere Sant'Agostino si troverebbero all'interno dei Dialoghi, un'opera scritta dal santo.

"Lui scrive che dalla villa erano soliti fare una passeggiata che arrivava ai campi. Le mappe dell'epoca e le risultanze archeologiche attestano che esisteva una strada in corrispondenza del suo percorso. Infatti, alla Pieguzza sono state trovate due vasche di epoca romana collegate a una villa rustica, la quale era unita ad esse attraverso una strada lunga uno due chilometri", ha spiegato Luigi Beretta.

Oltre all'evidenzia territoriale, un indizio ulteriore che farebbe coincidere il Belvedere con la strada percorsa da Agostino si trova nelle lettere che Licenzio scrive all'amico Agostino in cui ricorda i bei giorni passati a Cassago, in cui nella loro passeggiata riuscivano a scorgere gli alti monti. Il santo punico ha quindi una tradizione millenaria a Cassago, tanto che, Beretta ricorda, è inusuale anche la sua invocazione da parte del popolo cassaghese nel 1630, quando, sopraffatta dalla peste, la comunità invocò la sua intercessione.

"Solitamente i santi che vengono invocati in caso di pestilenze sono San Sebastiano oppure San Rocco. Invocare Sant'Agostino era invece un evento eccezionale", ha asserito il professor Beretta.
Una volta concluso l'excursus storico il presidente dell'associazione ha voluto ringraziare l'amministrazione attuale e le precedenti per il lavoro svolto per la valorizzazione del patrimonio storico culturale relativo ad Agostino. "Il nostro lavoro fa sì che Cassago sia conosciuto per sant'Agostino al di fuori dei nostri confini, tanto che una delegazione del FAI, stupita di quanto sia rimasto conservato, ha deciso che a metà ottobre ci sarà una giornata dedicata alla nostra cittadella agostiniana. Siamo orgogliosi di questa presenza e dobbiamo aiutarci per riuscire a valorizzare sempre di più questa nostra memoria", ha dichiarato Beretta.
I partecipanti all'inaugurazione hanno poi percorso il Belvedere per arrivare allo svelamento della targa, anche se si tratta di una versione provvisoria, in attesa di quella definitiva. Lì don Giuseppe Cotugno ha benedetto il nuovo passeggio e i presenti.

Infine, Luigi Beretta ha dato un'ulteriore spiegazione del disegno rappresentato sulla targa e disegnato da un pittore di Seregno, Antonio De Nova. "Sant'Agostino è in cattedra insieme ai suoi discepoli e insegna l'importanza del dialogo, l'esperienza del conoscere sempre meglio attraverso il confronto con le altre persone. In più sottolineo la presenza della madre all'interno del quadro: nell'antica Roma le donne non veniva considerate, invece Agostino reputa la donna, sua madre, pienamente capace di poter discutere con gli uomini. Questo è per noi grande motivo di orgoglio".
Con il benestare di un caldo sole settembrino, si è conclusa così l'inaugurazione del nuovo belvedere.
M.Bis.
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