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Scritto Martedì 07 settembre 2021 alle 08:47

Casateonline....al Lido/7! Dopo gli incontri con le star, è tempo di dedicarsi al cinema

L'esperienza al Lido della ''nostra'' Giorgia Monguzzi sta per volgere al termine, anche se manca ancora qualche giorno prima di mettere la parola fine a questa avventura, ricca di sorprese e di emozionanti incontri. Ecco la cronaca della giornata di lunedì a Venezia, come sempre affidata alla studentessa monticellese, collaboratrice di Casateonline:



A sinistra Giorgia con l'amica Giulia, compagna di viaggio in quel di Venezia

La nostra esperienza alla mostra del cinema di Venezia è già al giro di boa e guardandoci intorno sta iniziando a salirci la malinconia. Rispetto ai primi giorni tutto è cambiato, non c'è la frenesia per il grande attore e il film tanto atteso, ci sono però molti curiosi che si aggirano disorientati in cerca di qualcosa da fare. Nelle precedenti giornate ci eravamo tolti delle belle soddisfazioni tra incontri inaspettati e molto emozionanti, ieri abbiamo deciso di dedicarci alla cosa più importante della mostra: il cinema.

Il canale verso l'Hotel Excelsior

Il metodo di prenotazione per le visioni è sempre lo stesso, quel sito infernale che puntualmente si blocca ed oscura i posti ancora disponibili. Negli scorsi giorni ci abbiamo litigato parecchio, ma ultimamente sta cercando di fare il bravo e più o meno stiamo riuscendo a prenotare tutte le visioni che avevamo inserito in lista. Certo che le prenotazioni non sono affatto semplici, vanno effettuate a partire da 74 ore prima, il che implica un calcolo per l'ora esatta e una sveglia tattica per ricordarci l'avvenimento, operazioni piuttosto complicate che lo diventano esponenzialmente nel momento in cui si è costretti a prenotare mentre si è in sala il che implica perdere un pezzo della visione e nascondersi dalle maschere che impediscono l'uso del cellulare.

Da qualche giorno abbiamo appuntamento fisso in palabiennale, una sala grande grande dove danno i film il giorno dopo dell'anteprima stampa. Nonostante in quello stanzone enorme ci siano rinchiusi grandi ricordi come l'ultimo incontro con Oscar Isaac e la visione del film con William Moseley, è un luogo che odiamo, odio puro senza mezzi termini.

Piazza San Marco deserta

Primo fattore di scontro è sicuramente l'aria condizionata impostata costantemente a palla, tra il dentro e il fuori c'è un'escursione termica di almeno 7 gradi, praticamente come spostarsi da Napoli a Cortina nel tempo di un passo. Consapevole dell'esperienza tragica di due anni fa mi sono ben attrezzata con tanto di coperta e maglioncino, ma con il passare dei giorni questo equipaggiamento sembra non bastare più.
Ormai abbiamo metabolizzato gli orari e stabilito dei veri e propri riti che procedono le proiezioni: sveglia alle 5.45 per le prime prenotazioni di giornata, alle 6.50 uscita da casa, sosta al bar e poi fila al vaporetto in partenza alle 7.30 in zona San Marco San Zaccaria, per le 8.00 arrivo al lido ed inizio delle proiezioni.

Abbiamo deciso di inagurare la sesta giornata con "Mona Lisa and the blood moon", una pellicola che sinceramente proprio non mi ispirava, ma ho voluto dargli comunque una possibilità. Devo ammettere di non essere stata completamente lucida durante la visione, avevo un po' sonno ed approfittando del ritmo flemmatico del film ho fatto anche un pisolino. La visione più essere paragonata ad una specie di rave party per una trama mal scritta e che non regala un gran che. Sicuramente lo rivedrò per cercare di capirne qualcosa in più.

Ciò che invece vivamente consiglio è "les illusion perdues" tratto dal capolavoro di Balzac; un film in costume indubbiamente lungo (in alcuni passaggi anche decisamente troppo) che tratta del rapporto tra arte e stampa della francia di metà ‘800. Una vera e propria denuncia, ma anche dipinto di una società in trasformazione, fatta di lussi e di tradimenti e dove non ci si può mai fidare di nessuno.

Proiezioni al PalaBiennale

Abbiamo concluso la giornata con "sundown", l'ultimo film di Michel Franco che ha letteralmente diviso la critica, molti lo hanno odiato mentre io devo ancora capire il suo vero messaggio. Nonostante i temi scottanti mi sono rilassata per tutta l'ora e mezza di durata, è il tipo di film che mi piace, fatto da tanti stacchi e da piccoli particolari. Tra un paio di giorni ve lo consiglierò oppure vi dirò starne alla larga, aspetto l'illuminazione.

Ieri è stato il grande giorno di "la caja" del già vincitore del Leone d'oro Lorenzo Vigas e de "la scuola cattolica", noi li abbiamo in programma per questa mattina e speriamo non ci deludano!

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Giorgia Monguzzi
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