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Scritto Giovedì 09 settembre 2021 alle 18:58

Monticello: politica, musica e trent'anni vissuti al Greppi per Dario Canossi, docente di musica al traguardo della pensione

Dario Canossi
La sua esperienza professionale è stata legata a doppio filo per oltre trent'anni all'istituto Greppi di Monticello, dove è cresciuto. Sotto tutti i punti di vista. Poi, con la riforma Gelmini e l'abolizione dell'insegnamento di musica alle superiori, ha dovuto lasciare la ''sua'' scuola, intraprendendo per due lustri un percorso presso il Bertacchi di Lecco, dal quale si è congedato proprio in questi giorni.
E' arrivato infatti il momento della pensione per Dario Canossi, storico docente con casa a Monticello, dove ha rivestito per quasi quindici anni anche il ruolo di assessore e vicesindaco nelle amministrazioni guidate da Vittorio Cazzaniga prima, e a seguire da Mario Villa.
Classe 1959, sposato e padre di due figli, originario della Valcamonica, la sua avventura al Greppi era nata in maniera improvvisa e inaspettata, come primo incarico. A quel tempo non immaginava - con tutta probabilità - che quel nome avrebbe fatto parte della sua vita per così tanto tempo.
''Conclusi gli studi superiori, dopo qualche lavoretto, ho inviato il mio curriculum in molte scuole della zona anche perchè in quel periodo risiedevo con la mia famiglia a Missaglia, in Valle Santa Croce. Fui convocato dall'allora vice preside Meraviglia e poco dopo iniziò la mia esperienza al Greppi, quando ancora le lezioni si tenevano nella vecchia villa, con circa duecento alunni'' ci ha detto Canossi, ricordando gli oltre trent'anni trascorsi al servizio della scuola superiore di Monticello, all'epoca distaccamento di un istituto di Besana. ''Ho visto nascere il nuovo edificio. Spesso non lo si ricorda, ma se questa scuola esiste, gran parte del merito va a Vittorio Cazzaniga, sindaco e tra i fondatori del Consorzio. Ero in amministrazione con lui quando iniziarono i lavori per la sede attuale e anche io da assessore avevo dato il mio contributo''.

Canossi con don Luigi Ciotti di Libera

Al Greppi Dario Canossi è stato un punto di riferimento importante per colleghi e studenti. Indimenticabile l'aula di musica dalle pareti verdi - occupate da decine di chitarre - ospitata nel seminterrato dell'edificio, così come il suo impegno nel CIC e la disponibilità manifestata ai ragazzi che decidevano di mettersi a disposizione della scuola come rappresentanti di istituto.

Canossi sul palco con I Luf e l'amico dr.Pino Bollini di Sololo

Un'avventura terminata tuttavia un decennio fa, quando l'insegnamento di musica è stato bandito da molte scuole superiori. ''Ho insegnato a Erba, ma anche in alcune scuole medie del territorio, all'istituto Fumagalli di Casatenovo e infine al Bertacchi di Lecco, dove ho concluso la mia esperienza scolastica proprio in questi giorni. Qui erano rimaste delle cattedre di potenziamento e si è scelto di investire sulla musica. Ho potuto quindi portare avanti i miei progetti e mantenere il rapporto con i ragazzi che per me era irrinunciabile. Ho deciso, molti anni fa ormai, di fare questo lavoro proprio per poter insegnare, altrimenti avrei scelto altre strade. Ho lasciato il Greppi con la morte nel cuore, ma sono contento di aver continuato a dedicarmi quello che amo'' ha aggiunto il docente monticellese, che oltre all'impegno in Comune sino al 2009, è stato per oltre un decennio consigliere nel CdA del Consorzio Brianteo Villa Greppi. Un'altra parentesi di spessore per Dario Canossi, che da diversi anni però ha scelto di allontanarsi dall'impegno istituzionale e dalla politica.

A sinistra con Rita Borsellino

''Credo di aver dato a sufficienza: per molto tempo ho fatto quello che mi sentivo di fare. Mi sono anche divertito, lo confesso e sono riuscito a togliermi grandi soddisfazioni. Ho seguito io, insieme ai colleghi, l'iter per la nascita di Monticello Spa a Cortenuova: il primo project financing del territorio. Un investimento milionario, una struttura turistica importante che ha permesso fra l'altro al paese di avere un campo di calcio degno di questo nome. Ho messo tanto impegno ed energia in quegli anni, ma arriva un momento in cui bisogna dire basta. Io avevo esaurito la mia capacità propulsiva e ho preferito lasciare, anche perchè nel frattempo avevo intensificato il mio impegno con la mia band, I Luf''.

Un altro capitolo importantissimo per Canossi: la band folck rock fondata nel 2000 è ormai praticamente ferma da mesi a causa del Covid, ma negli anni ha prodotto diversi album e si è esibita in decine e decine di concerti. ''Stiamo cercando di capire come e quando ripartire. In questi ultimi mesi oltre ad un paio di concerti abbiamo soltanto realizzato un evento in diretta streaming con la collaborazione del nostro amico Moreno di Zampediverse, ma la pandemia e tutto quello che ne è seguito ha dato il colpo di grazia all'intero settore dello spettacolo, mettendo in ginocchio tante persone che campavano proprio grazie alla musica. Il nostro ultimo album è uscito all'inizio di gennaio 2020....poche settimane dopo è arrivato il Coronavirus. Non abbiamo neppure avuto la possibilità di promuoverlo come si deve''.

Il monticellese con Francesco Guccini

Tornando alla scuola, Canossi non nasconde quanto varcare ogni giorno aule e corridoi e incontrare i ragazzi gli mancherà. ''E' un pezzo della mia vita che termina dopo quarantadue anni: non mi è mai pesato il pensiero del lavoro svegliandomi la mattina forse perchè sono sempre stato animato da grande passione. Ma arriva un momento in cui bisogna fermarsi...ora potrò concentrarmi su tutto il resto delle cose che amo, senza rimpianti''.
G.C.
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