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Scritto Sabato 11 settembre 2021 alle 19:57

Casateonline....al Lido/11!: scorpacciata di star sul red carpet in attesa del gran finale

Cosa è successo venerdì nella penultima giornata della Mostra del Cinema di Venezia? Di tutto....e come al solito ce lo racconta la ''nostra'' Giorgia Monguzzi, studentessa monticellese nonchè inviata d'eccezione al Lido:

“Prepariamoci al delirio”. Ieri ve lo avevo ed ora posso affermare di averci azzeccato ancora una volta. La penultima giornata di festival è stata un guazzabuglio di cose senza senso, di film brutti, di occasioni mancate e di grande delusioni. Mettendo tutte le carte sul tavolo è stata di gran lunga la giornata peggiore e se consideriamo che è stata salvata da Valeria Marini potete ben intendere in che situazione fossimo.

Ben Affleck e Jennifer Lopez

La chiusura del festival è ormai ad un passo, la stanchezza è sempre più grande e la prima aria malinconica ci sta giocando veramente un brutto scherzo, siamo svuotate e il ritorno è alle porte, siamo tristi, consapevoli che questa esperienza magica finirà tra poco. La mia giornata numero 10 è iniziata nei peggiore dei modi: mentre vagavo per casa sbadigliando e appena alzata dal letto mi sono resa conto di non aver cancellato le prenotazioni per alcuni film.

Alcuni giorni fa vi avevo parlato del diabolico sistema di prenotazione dei posti in sala, ma nel caso ve lo foste perso vi rispolvero un po’ la memoria: quest’anno per accedere alle proiezioni occorre prenotare i posti a sedere, prenotazioni che vanno annullate entro 2 ore prima dell’inizio della visione, pena sospensione accredito dopo 3 defaiance. Ecco, in un colpo solo avevo fatto segnare 3 strike letteralmente dimenticando tre biglietti. In un attimo sono stata avvolta dal panico, non sapevo come fare, i numeri verdi della biglietteria non rispondevano ed era ormai troppo tardi per presentarmi in sala, ero disperata.

Valeria Marini

Grazie all’aiuto di Giulia ho riacquistato la calma, niente mail minacciose e il sistema di prenotazione che funzionava e funziona ancora. Sinceramente non so cosa sia accaduto, forse ho bypassato il sistema o semplicemente sono stata graziata in vista dell’ultimo giorno. Le visioni della giornata sono state tutt’altro che soddisfacenti.
Nella mattinata abbiamo visto “un autre monde”; film francese in concorso con Vincent Lindon e la sublime Sandrine Kiberlaine. Con voi voglio essere sincera; non ho la minima idea di come sia il film, non so se io mi sia addormentata o se semplicemente fossi distratta, fatto sta che non saprei dire cosa sia accaduto, non ho visto nient’altro che gente parlare. E non è che le altre persone in sala siano state molto d’aiuto, nessuno sapeva cosa avessr visto.

Il cast di ''Rinoh''

La delusione più grande è arrivata però nel pomeriggio con il film ucraino “rinoh”. La storia dovrebbe essere quella di un ragazzo che entra nel giro della criminalità e compie violenza qua e là, invece il tutto diventa un’ubriacatura totale di stili e citazioni che rendono il tutto - a mio parere - veramente terribile. Il protagonista assomiglia ad un fattone mono espressione, pesta e viene pestato senza un vero motivo e tutti i personaggi che gli gravitano intorno appaiono e scompaiono senza un vero motivo.

A Venezia non mi era mai capitato assistere a dei fischi in sala, ma ora posso dire di esserci stata, tra l’altro il cast era talmente imbarazzato che non voleva più presentarsi alla chicchierata con il pubblico. In compenso ho rivalutato molti film dei giorni scorsi Ieri vi avevo confidato il desiderio di incontrare Jodie Comer e di tutti gli astri contro di me, ecco è andata come di certo non volevo che andasse. L’organizzazione per il pubblico accreditato è stata letteralmente penosa, eravamo confinati dietro a due gruppi di transenne, una totalmente stracolma di fan, l’altra, quella in cui ero io, era divisa con la stampa.

Ridley Scott con la moglie sul red carpet

All’arrivo degli attori è successo l’impensabile, ospiti indesiderati ci si sono parati davanti oscurandoci la visuale, in compenso siamo stati travolti dai fotografi che ci hanno letteralmente spinto contro le transenne, Giulia ha addirittura rimediato lividi ed escoriazioni, cose da pazze. Jodie Comer, Ben Affleck e Matt Damon mi sono sembrati l’uno più sconvolto dell’altro, Jodie non sapeva dove andare e Matt, l’unico che si è palesato nelle nostre parti, era talmente sul pezzo che una volta visto il poster de “Il talento di mr Ripley che gli avevo proposto, non si è nemmeno riconosciuto ed ha firmato nello scomparto dedicato a Jude Law. Ridley Scott invece ha fatto la sua solita parte, si è presentato diviso a metà tra il cowboy e il contadino, è arrivato a testa bassa, con un cappello e la mascherina, praticamente per tutta la giornata ha lasciato trapelare l’intenzione di essere da tutt’altra parte.

Con Ben Affleck serve un capitolo a parte, tra i tre mi è sembrato di certo il più allampanato. Io ve lo dico, ero pronta a tutto, a vedere un bell’uomo di carisma, invece ci siamo trovati davanti ad una mezza mummia, certo un omone alto alto, ma come bloccato. Poco dopo è arrivata lei, la divina Jennifer Lopez, piombata in zona conferenza stampa totalmente a caso e palesemente per farsi fotografare con il suo Ben.
Nel momento della sua apparizione c’è stato il delirio vero, ma la cosa più bella è stata la reazione della cantante che come spaventata si è coperta il volto e si è girata dall’altra parte. A questo punto la domanda sorge spontanea: ma se vieni per farti vedere e mostrare il tuo nuovo fidanzato perché ti nascondi?

Jodie Comer

Lo stesso si potrebbe dire della sera dove si è letteralmente nascosta da chiunque prima di sfilare sul red carpet. I Bennifer hanno letteralmente dominato la scena e mi hanno creato non pochi grattacapi, ma almeno potrò dire alle mie amiche di esserci stata. La gioia più grande della giornata è però arrivata in modo praticamente inaspettato e soprattutto assurdo.
Dovete sapere che ogni anno alla mostra del cinema nomino un personaggio a caso incitandolo ad apparire perfettamente consapevole che si tratti di un’idea totalmente assurda. Posso però vantare il punteggio pieno in queste cose: tre anni fa avevo nominato un po’ per scherzo Albano ed era apparso sul serio, due anni fa era stato il turno di Palo Bonolis.

Matt Damon e la moglie

Questa volta l’avevamo buttata lì un po’ per caso, più che per sfida che per scherzo. “sarebbe bello se venisse Valeria Marini con i suo baci stellari”, ebbene che ci crediate o no ci abbiamo beccato pure questa volta. Ce la siamo vista sbucare prima all’approdo e poi davanti all'hotel, un'apparizione quasi irreale che ci ha fatto emozionare. Valeria Marini è esattamente come si vede in televisione, confinata in un mondo tutto suo che capisce solo lei, certo non si può dire che non sia gentile. Ci ha salutato tutti quanti, ci ha mandato i suoi incredibili baci stellari e si è fatta una quantità infinita di selfie e video. La Valeriona nazionale è solo da amare, ma pare che la sindrome del boomer abbia colpito pure lei. Tra i mille disastri che sono accaduti ieri penso di aver vissuto uno dei momenti più imbarazzanti di tutta la mostra. Ero posizionata a lato strada, testa bassa sul telefono per completare un lavoro, praticamente mi ritrovavo isolata dal resto del mondo quando ecco che all'improvviso mi sono vista una signora correre verso di me. Sui cinquant'anni e con gli occhi dilatati, la signora in questione urlava un nome distinto "Cristiano", dietro di lei altre donne venivano nella mia direzione mentre le guardie le bloccavano. Mi sono guardata intorno senza capire, che fossi di fronte ad una crisi di identità?

Tutto d'un tratto ho sentito una voce profonda che mi chiedeva permesso e una mano sulla spalla, mi sono ritrovata faccia a faccia con Cristiano De André, io totalmente fuori fase, lui sorridente. Ecco per chi erano quelle urla! Salito in macchina le signore lo hanno inseguito e accortesi dell'occasione persa mi hanno salutato con un "che fortuna, chissà che emozione!" mentre io frastornata cercavo di capire. Non ci sono foto di quel momento, ma se ce ne fossero mi vedreste fuori luogo e con un telefono in mano. Nella mia testa stavo ancora elaborando il film che avevo appena visto, la mia testa ancora bloccata in sala, davanti ad uno schermo. Siamo al lido di Venezia e questo è all'ordine del giorno, ormai dovrei aver imparato.
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Giorgia Monguzzi
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