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Scritto Venerdì 01 ottobre 2021 alle 08:45

Casatenovo: riprende il corso di 'Alberico' alla scuola media

Dopo il successo dell'edizione precedente, riprende anche quest'anno, alla scuola media di Casatenovo, il corso di scultura e incisione del legno di robinia, seguito dall'artista locale Antonio Alberico Fumagalli con il supporto della docente di arte e immagine dell'istituto Cristina Petringa.

Da sinistra il dirigente del comprensivo casatese Ettore Melchionna, la prof.ssa Cristina Petringa e Alberico Fumagalli

Il corso, attivato per la prima volta a ottobre 2020, è nato grazie alla collaborazione fra i due organizzatori, mossi dall'amore per l'arte e per la natura, con il Comune di Casatenovo e il gruppo facebook "Sei di Casatenovo se...". Già alle prime presentazioni aveva raccolto numerosissime adesioni, soprattutto da parte dei ragazzi di prima e seconda media, e aveva generato in Fumagalli e nella prof.ssa Petringa grandi soddisfazioni: "I ragazzi lavorano utilizzando tutto ciò che serve per levigare il legno" aveva detto "Alberico" Fumagalli a questo proposito, "Li vediamo molto entusiasti, si consigliano a vicenda, sono molto coinvolti e lavorano davvero con tanta voglia di fare".

Sulla scia della buona riuscita della prima esperienza, dunque, la decisione di riproporre anche quest'anno il corso extracurricolare non si è fatta attendere: affiancati dalle mani esperte di Antonio Fumagalli, i ragazzi delle classi dell'istituto si cimenteranno in prima persona nell'incisione del legno di robinia per ricavarne meravigliose sculture.
"La robinia è una pianta molto comune nei nostri boschi, dove cresce spontaneamente e rapidamente, difendendo il suolo dall'erosione, regalandoci ossigeno, ombra e grappoli di profumate infiorescenze, dalle quali le api traggono un pregiato e dolcissimo miele, e fornendoci, inoltre, un buon legname da ardere" ha spiegato Fumagalli, "grazie alla sua resistenza e durevolezza, inoltre, si presta particolarmente anche all'espressione artistica, poiché, assecondandone le forme e le contorsioni, è possibile estrarre dai ceppi affascinanti raffigurazioni, ed è ciò che fanno i ragazzi".

Da ottobre di quest'anno fino a maggio 2022, dunque, numerosi studenti saranno impegnati, nelle giornate di giovedì pomeriggio, fra scalpelli, lime, spazzole metalliche e raspe, a dare una nuova vita a quei ceppi di Robinia che avevano smesso di vegetare. Un'esperienza che regalerà numerose soddisfazioni, ma che farà riflettere anche sull'importanza del preservare la natura e del valorizzare l'arte.

G.G.
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