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Scritto Martedì 05 ottobre 2021 alle 18:07

Sirtori, elezioni: Paolo Negri commenta la sconfitta. ''La scarsa affluenza e la voglia di cambiamento hanno pesato''

Fra i maggiori ''sconvolgimenti'' emersi dal responso delle urne, vi è il cambio di amministrazione nel Comune di Sirtori. Il gruppo di maggioranza uscente, rimasto al governo del paese per quasi 25 anni, è stato rilegato dagli elettori al ruolo di opposizione. Era il 1997 quando a conquistare la poltrona di primo cittadino, per la prima volta, fu il 28enne Paolo Negri alla guida della lista civica espressione del centro sinistra sirtorese. Dopo aver concluso un secondo mandato da primo cittadino, Negri fu costretto dall'allora normativa a compiere un passo a lato a favore di Davide Maggioni. Quest'ultimo nel 2006, a 31 anni, divenne sindaco ricevendo il mandato dagli elettori. Fiducia riconfermata nel 2011 e nel 2016. Paolo Negri, nuovamente candidato a sindaco alle scorse elezioni, 20 anni dopo la sua precedente corsa, non è riuscito a raccogliere il consenso per ottenere un nuovo mandato. Seppur per pochi voti.

Paolo Negri, candidato sindaco sconfitto alle urne dall'avversario Matteo Rosa


-Negri, un commento 24 ore dopo il risultato elettorale...
''In democrazia si rispetta il risultato elettorale, se gli elettori hanno deciso così non possiamo che prenderne atto, certo non è il risultato che immaginavamo''.


-Cosa non ha funzionato?
''Noi siamo stati molto penalizzati dalla scarsa affluenza, non abbiamo raggiunto il 60% dei votanti. È una cosa strana per Sirtori. Poi se teniamo presente che la sconfitta è avvenuta per 37 voti, è ovvio che magari sarebbe bastato un qualcosa in più per convincere qualche elettore ad andare a votare, ma questa è un'autocritica che dobbiamo fare. Non è una sconfitta numericamente schiacciante, ma è una sconfitta che è chiara. Probabilmente loro [la lista vincitrice] hanno creduto molto di più di noi nella campagna elettorale''.


-Sconfitta, come dice anche lei, limitata a meno di 40 voti di differenza. Corrispondono a 20 elettori...

''Bisogna sottolineare che con questi numeri i vincitori sono stati eletti con meno del 30% degli elettori: due elettori su tre non hanno votato per loro. Non è mai stato così a Sirtori. In passato le maggioranze erano più chiare. Noi, rispetto alle precedenti elezioni, abbiamo perso un certo numero di voti e questa cosa è motivo di riflessione. È chiaro che noi veniamo, ma non deve essere una scusa, da un periodo di difficoltà. Una fase di instabilità, di crisi economica e da due anni di pandemia, che ha limitato di molto le attività degli enti locali. Probabilmente abbiamo avuto un giudizio severo da parte degli elettori, anche a seguito di questa situazione che andata al di là delle nostre volontà''.

Al centro l'ex sindaco Davide Maggioni con parte della squadra di maggioranza cinque anni fa

-Ora manterrà il suo impegno politico come amministratore in consiglio comunale?
''Non ci siamo ancora nemmeno ritrovati, dobbiamo parlarne come gruppo e decidere quali passi fare, quali attività mettere in campo. Io, per il legame e per il lavoro fatto fino adesso per Sirtori, non intendo interrompere qui''.


-Sulla sconfitta ha pesato la nuova candidatura a consigliere di Maggioni, dopo quindici anni in cui ha fatto il sindaco? O ha pesato di più la "staffetta" fra Negri e Maggioni? Considerando che l'ultima sua precedente candidatura risale a venti anni fa...

''C'è questa strana credenza, tutta italiana, per cui la mancanza di esperienza si un requisito positivo per fare politica. Noi crediamo esattamente il contrario. Anche in politica conta l'esperienza. Nessuno nella vita di tutti giorni si affiderebbe a un professionista che ha poca esperienza. Maggioni con l'esperienza che si è fatto, facendo per 15 anni il sindaco, sarebbe stato un ottimo componente della squadra. Sarebbe stato assurdo non coinvolgerlo, non ho dubbi in questo. Forse questa cosa è stata giudicata male dagli elettori, forse non siamo riusciti a comunicare bene questo concetto. Infatti, noi oggi ci troviamo con una amministrazione, quella che è stata eletta, che non ha la benché minima esperienza e nemmeno l'idea di come si faccia a gestire un comune. Non credo che questo sia positivo''.

Negri fra i colleghi di lista Venanzio Magni e Abdoul Aziz Sawadogo

-Tuttavia, alla luce delle preferenze il consenso raccolto dall'ex sindaco Maggioni è rimasto limitato...
''Non credo siano significativi questi ragionamenti. Molti elettori ritengono che l'ex sindaco abbia già preferenze sue e preferiscono dare preferenze ad altri componenti della lista. Il numero di preferenze espresse dagli elettori a Sirtori è sempre stato piuttosto basso in generale. Non credo che sia un giudizio negativo nei confronti di Davide''.


-Comunque, visti i risultati, l'ex sindaco resterà fuori dal consiglio comunale...

''Sì dalle preferenze espresse è così''.


-Cosa non da poco. Crede che ci sia qualche scelta amministrativa, fatta negli scorsi anni, che non sia stata gradita dagli elettori e abbia causato una perdita di consensi?
''In campagna elettorale i temi usciti maggiormente dai cittadini sono le difficoltà di negozi e imprese. Hanno chiuso diversi esercizi commerciali, il paese si è un po' svuotato. È andata via la banca, un'ulteriore perdita di servizi per i cittadini. La Posta sta riducendo gli orari. Questi sono stati elementi più volte sottolineati. Non so in che modo avremmo potuto invertire questa tendenza, il Comune ha pochi strumenti per farlo. Purtroppo, qui è il mercato e sono le conseguenze della crisi economica [...]''.


-Avete avuto un grado di apertura sufficiente nei confronti della cittadinanza? Forse qualcosa di troppo è stato deciso a porte chiuse?

''Col senno di poi è facile dire questa cosa, ed è probabilmente vera. Noi, comunque, il programma l'abbiamo scritto con un gruppo relativamente ampio. Forse coinvolgere più persone sarebbe stato utile. Non mi sembra che i nostri avversari abbiano avuto una maggiore apertura. Basta confrontare i due programmi. Probabilmente non è stato questo l'elemento determinante''.

-Crede che il voto sia stato un elemento di critica aperta e disaffezione nei confronti della vostra lista?
''Penso che la mia ricandidatura abbia, in qualche modo, pesato. Non posso dire qualcosa di diverso. Diciamo che ribadendo il discorso dell'esperienza noi la consideravamo un valore aggiunto. Evidentemente non siamo riusciti a comunicarlo correttamente agli elettori. La volontà di cambiamento ha superato tutte le altre considerazioni. Prendiamo atto e rispettiamo la scelta dei cittadini, ma la volontà e la passione amministrativa non viene meno per via di questa bocciatura. Saremo utili per il nostro paese in una veste per noi inedita''.

Lorenzo Adorni
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