• Sei il visitatore n° 353.362.562
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Sabato 09 ottobre 2021 alle 19:40

Casatenovo: fine settimana con La Traviata a Villa Mariani

La Compagnia Stabile Carossia porta in scena nel fine settimana dell'8/9/10 ottobre "TRAVIATA: Amore e Morte", opera potente e struggente, capace di spalancare le porte di un sentire profondo dell'anima di ognuno.

Un allestimento molto particolare nel quale le scelte registiche e di scrittura della regista e drammaturga Irene Carossia, amplificano la portata delle riflessioni verdiane, affidando al pubblico maggiori strumenti di analisi e comprensione.

Lo spettacolo vede infatti in scena la presenza delle due donne più importanti della vita di Giuseppe Verdi, Margherita Barezzi e Giuseppina Strepponi, la prima e la seconda moglie, soprattutto due donne capaci di sacrificare se stesse per sostenere le scelte faticose di un uomo non facile e, soprattutto, incapace di esprimere nella vita il suo sentire.

Due donne che si sovrappongono nella creazione del mito imperituro di Violetta, vittima sacrificale del perbenismo arido ed avido di una nascente società borghese appoggiata sulla falsità e l'apparenza.

Una battaglia, quella affidata da Verdi alla sua musica e soprattutto alle protagoniste delle sue opere, contro i pregiudizi che vincolano la vita delle donne dentro a scelte ingrate ed ingiuste.

Tematiche estremamente moderne affrontate dal teatro che, fra le note del Maestro ritrova la sua dimensione di luogo del dissenso.

Nella regia di Irene Carossia sono scomparse le figure maschili, Alfredo e Germont padre, sostituite dalla voce di popolo e dalla narratrice stessa che porta il pubblico a mutare in continuazione la prospettiva della lettura dell'opera, di volta in volta vista dalla parte di Violetta, dalla parte di Verdi, dalla parte della Strepponi e di Margherita.

Giuseppina ripercorre la sera della prima a Venezia quando la scelta coraggiosa di Verdi scatena il dissenso del pubblico, impreparato al racconto delle incongruenze della società.

L'opera è un insuccesso e nello stesso tempo si proietta immediatamente nella dimensione del "per sempre" complice la bellezza della musica e la passione disperata di Violetta.

Lo spettacolo portato in scena dalla Compagnia Stabile Carossia scorre fluido e commovente nella rappresentazione della "chiassosa solitudine" di Violetta, la prima protagonista del teatro lirico a morire di malattia davanti agli occhi del pubblico, nell'impossibilità di rivolgersi a Dio per pregare, ma piuttosto nella esternazione di tutta la sua disperazione.

In scena un gruppo di donne/artiste straordinarie che prestano se stesse con generosa consapevolezza ai personaggi, guidate dalle sapienti mani e dalla sensibilità della pianista Annalisa Ferrario.
Irene Carossia, autrice del testo e regista, è una potente e affranta Violetta, dolorosamente sola in mezzo ad un mondo sordo ad ogni suo anelito.

Stefania Venezian sostiene il complesso ruolo di narratrice ma anche anima ribelle di Verdi, con onestà intellettuale e grande bravura.
Luisa Caglio nel ruolo di Giuseppina Strepponi capace di dare corpo al dolore dignitoso di una donna straordinaria che consapevolmente accetta di morire per se stessa per poter rinascere nel nome di Verdi.

Laura Ferrario fragile e tuttavia consapevole Margherita Barezzi, anima sacrificale, legata dal dolore e dal destino ingrato a Violetta, come fosse la sua stessa anima, che l'attende in un'altra dimensione dove, forse, il dolore può trovare quiete.

Federica Nicotra e Giulia Scaccabarozzi sostengono con estrema forza l'ingrato ruolo della voce di popolo, quella terrificante voce che porta con sé l'assenza della solidarietà femminile e la dimensione della donna quale eterno agente di reato passibile di punizione.

Uno spettacolo da non perdere ma piuttosto da vivere per comprendere il valore del Teatro quale veicolo di emozioni e di riflessioni eternamente vere, come i sentimenti umani e i bisogni dell'anima.

Nello spazio espositivo sarà possibile visitare ancora la mostra "LO SPAZIO PIENO", della fotografa Paola Manzoni in collaborazione con la preziosa Art Marina Ferrari.

Una Mostra fotografica che è un omaggio al professionismo, all'impegno arti-stico ed umano delle artiste del Centro di Ricerca, al valore dell'Arte, del Teatro e della Cultura che sono e rimangono fondamento stesso della democrazia e della libertà.

TRAVIATA: Amore e Morte

Scritto e diretto
IRENE CAROSSIA
Musica: Giuseppe Verdi
Pianoforte: Annalisa Ferrario

COMPAGNIA STABILE CAROSSIA
Violetta - Irene Carossia
La Narratrice - Stefania Venezian
Giuseppina Strepponi - Luisa Caglio
Margherita Barezzi - Laura Ferrario
Le donne: Federica Nicotra e Giulia Scaccabarozzi

Costumi - Anna Maria Mazzoni
Audio - Lorenzo Rivolta
Luci - Valerio Villano

VENERDI' 8 Ottobre ORE 20.00
SABATO 9 Ottobre ORE 20.00
DOMENICA 10 Ottobre ORE 16.00


Mostra "LO SPAZIO PIENO"
Fotografa: PAOLA MANZONI
Art: MARINA FERRARI

PRENOTAZIONE
340 4652962 /339 1624727/ 039 5988698
promozione@centroteatralevillamariani.eu
Biglietto € 10
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco