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Scritto Mercoledì 13 ottobre 2021 alle 09:32

Oggiono: presentazione teatrale per il libro di Giovanni Corti, ricavato in beneficenza

Nel tardo pomeriggio di domenica 10 ottobre Giovanni Corti, scrittore e assessore alla Cultura della città di Oggiono, ha presentato la sua ultima fatica letteraria. Una presentazione che è letteralmente "andata in scena" essendo stata pensata e realizzata come uno spettacolo teatrale. Lo scenario è stato quello della Piazza della Chiesa di Oggiono, con gli spettatori presenti seduti sui gradini della scalinata che conduce verso Piazza Alta. Una scenografia studiata appositamente. Infatti, l'ultimo libro di Corti "La corona della cittadina Eufemia" tocca le vicende della statua di Sant'Eufemia, dedicata alla santa patrona della città, posta alla sommità di una colonna di granito a poca distanza dalla piazza. Gli spettatori hanno quindi potuto ascoltare la presentazione e vedere direttamente la statua, osservandone alcuni aspetti a molti non noti.



Complice anche il bel tempo e le condizioni meteo favorevoli, in origine la presentazione era stata originariamente prevista proprio in occasione della festa patronale finendo rinviata a causa del maltempo, il pubblico ha assistito in modo interessato alla rappresentazione teatrale. A introdurre l'evento è stato Fabrizio Redaelli - presidente dell'Associazione Università del Monte di Brianza - che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla realizzazione di una presentazione letteraria teatralizzata.
Fra il pubblico erano presenti una quarantina di spettatori. Alcuni di loro avevano già avuto modo di leggere il libro e hanno partecipato all'evento proprio per assistere alla rappresentazione teatrale, seppur parziale, dell'opera letteraria. "La corona della cittadina Eufemia" tocca sì le vicende occorse alla statua durante l'occupazione delle truppe napoleoniche del nord Italia e nella stessa Oggiono, ma si tratta solo di una piccola parte di quello che è un romanzo giallo ambientato in città nella seconda metà degli anni Settanta del Novecento. 



A recitare nel pomeriggio di domenica sono andati in scena l'attrice Francesca Corti, il lettore Stefano Corbetta e due musicisti, i fratelli Francesco e Cesare Comito. Tutti diretti dalla regista Paola Panzeri. Il libro, uscito nel mese di giugno, come ha ricordato lo stesso autore, tocca diverse vicende che hanno anche a vedere con le Brigate Rosse e l'assassinio di Aldo Moro. Corti ha parlato di come alcuni elementi siano un "pretesto" per toccare diversi fatti storici anche strettamente legati alla città di Oggiono. Verso la fine dell'evento, dopo essere tornato spesso sulla parola "pretesto", Corti ha spiegato: «Abbiamo giocato molto su questa parola "pretesto", avrete capito che per ogni cosa che si fa dietro c'è sempre una scusa. Un pretesto come quello di presentare un libro in questo modo, di farlo in questa piazza, di fronte alla colonna della cittadina Eufemia e pure di vendere questo libro. Ottimo pretesto, perché tutti i soldi della vendita odierna saranno devoluti al completamento del restauro della chiesetta di Sant'Agata».



Un gesto, quello di cedere il ricavato di tutti i libri venduti durante l'evento, che aiuterà il proseguo dei lavori di restauro della chiesa per giungere al recupero della parte superiore del manufatto il cui impianto originale risale probabilmente al XIII secolo. «Ho voluto mandare un segnale, un gesto concreto per la bellezza della nostra città» ha concluso l'autore e assessore alla Cultura Corti. Non si tratta della prima volta che le iniziative dell'Associazione Università del Monte di Brianza vengono realizzate anche con l'obbiettivo di raccogliere fondi da destinare a opere specifiche al favore della collettività. Sulla scelta di effettuare la donazione Corti ha chiarito: «È stata una decisione già presa in precedenza con l'Università del Monte di Brianza, come in precedenti occasioni, ad esempio questa estate, anche al Lazzaretto le iniziative sono state realizzate con questo scopo di raccolta fondi». 



Di fronte a questa iniziativa, alcune persone che avevano già una copia del libro - acquistata nei mesi scorsi - ne hanno acquistata una seconda per contribuire a finanziare i lavori di restauro della vicina. L'assessore Corti ha inoltre chiarito: «il patrocinio per questo evento è stato richiesto al comune perché dietro c'era questa iniziativa volta alla donazione di fondi da impiegare per il restauro. Ovviamente il sindaco non lo sapeva». Il ricavato delle vendite è stato posto in una cassetta con la scritta «Sant'Agata ringrazia Sant'Eufemia» che è stata successivamente consegnata al parroco Don Maurizio Mottadelli. Il riscontro è stato positivo: «Sono contento che siamo riusciti a vendere tanti libri e Don Maurizio ci ha ringraziato» ha spiegato Corti.



La presentazione è stata realizzata grazie all'Associazione Università del Monte di Brianza, in collaborazione con la Pro Loco e l'associazione Stendhart Danza e teatro e con il patrocinio comunità pastorale San Giovanni Battista di Oggiono, oltre che quello del comune. «È andata molto bene» ha spiegato Corti commentando l'incontro e sottolineando il gradimento dimostrato dal pubblico: «è stata una presentazione "fuori dagli schemi ordinari" perché abbiamo fatto una rappresentazione teatralizzata del racconto che è piaciuta molto».
Al termine dello spettacolo teatrale c'è stato anche spazio per un approfondimento di carattere storico. Nel romanzo giallo di Corti, oltre alle vicende della statua di Sant'Eufemia, vengono toccati altri elementi storici del periodo relativo alla presenza francese in Italia. Fra questi le vicende di Andrea Appiani, pittore vissuto fra la seconda metà del Settecento e il primo ventennio dell'Ottocento. Appiani, esponente del neoclassicismo, fu strettamente legato a Napoleone. Una delle sue opere, lo "sposalizio della Vergine" è custodita all'interno della chiesa di Sant'Eufemia. Gli spettatori che hanno assistito alla rappresentazione teatrale hanno quindi potuto spostarsi all'interno della chiesa dove è proseguito il racconto di Corti sull'importanza del dipinto e sulla figura dell'artista milanese.
L.A.
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