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Scritto Venerdì 15 ottobre 2021 alle 17:52

Oggiono: il bilancio consolidato chiude in passivo per i debiti di Retesalute. Assenti le minoranze

Complice l'assenza delle minoranze, la seduta consiliare di giovedì 14 ottobre a Oggiono ha avuto una durata breve. La riunione, iniziata alle ore 18.30 presso l'aula consiliare del municipio, si è aperta con l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Gli otto consiglieri comunali presenti hanno successivamente passato in rassegna i documenti di bilancio.
Dal fondo di riserva sono state prelevate alcune risorse - pari a poco più di mille 300 euro - per affrontare delle spese legali. Derivano da un confronto apertosi con una società sportiva per l'utilizzo della palestra delle scuole medie. Alla base della divergenza di vedute, vi è il "green pass" richiesto dal comune come requisito per l'accesso ai locali. Una questione che, per certi versi, ricalca quelle all'ordine del giorno delle cronache nazionali in queste ore.

Gli amministratori hanno successivamente iniziato la trattazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio 2020. L'argomento più significativo di tutta la seduta. Documento che tiene in considerazione non solo le risorse comunali proprie, ma anche le partecipazioni in società e aziende pubbliche. A illustrare l'andamento delle finanze pubbliche, durante lo scorso anno, è stato l'assessore al bilancio Paola Borraccetti. Proprio le società partecipate hanno influito negativamente sul quadro economico. Fra le partecipazioni del comune vi sono: Silea Spa e Lario Reti Holding. Entrambe società a partecipazione pubblica incaricate della gestione, rispettivamente, del ciclo dei rifiuti, la prima, e del ciclo idrico integrato, la seconda. Entrambe, come anche la società del Parco Monte Barro della quale il comune di Oggiono possiede quote, non evidenziano problemi di bilancio.

Non si può dire lo stesso dell'azienda speciale Retesalute. Quest'ultima, incaricata di erogare i servizi sociali verso i comuni soci, ha un debito che sfiora i 4 milioni di euro. Creatosi a partire, almeno, dall'anno 2015. Avendo aderitovi solo nel 2019, il comune di Oggiono partecipa alle perdite in modo limitato, secondo un prospetto condiviso con gli altri comuni soci, ma comunque tale da avere un'influenza decisiva sul Bilancio consolidato. Fattore che la stessa Borraccetti ha spiegato ai presenti.

«L'elemento critico resta la partecipazione in Retesalute, abbiamo registrato nel bilancio 2020 tutte le perdite dei cinque anni nel caso in cui al nostro ente fosse stato chiesto di concorrere all'intera perdita» ha dichiarato l'assessore precisando: «ciò ha portato a una forte perdita delle partecipazioni, portando a chiudere il nostro bilancio consolidato con una perdita complessiva di 37mila e 751 euro».

Di fatto, il comune di Oggiono ha iscritto a bilancio tutte le perdite imputabili all'ente in base alle quote di partecipazione societaria. Una misura precauzionale, come spiegato da Borraccetti. Tuttavia, salvo stravolgimenti del piano di risanamento dell'azienda, a questo punto improbabili, il comune dovrebbe concorrere al ripianamento del deficit con una cifra pari a 21mila euro.

«Probabilmente - ha spiegato il sindaco di Oggiono Chiara Narciso - già nel prossimo consiglio comunale torneremo a parlare di questo debito fuori bilancio accumulato. Come già spiegato la quota complessiva è ingente, ma quella del comune di Oggiono, essendo entrato nella società nel 2019, è stata stimata a 21mila euro. Abbiamo la possibilità di "coprire" senza mettere in crisi il nostro bilancio».

Nel 2019, all'epoca dell'ingresso del comune nella società Retesalute, l'attuale gruppo di maggioranza "Insieme per Oggiono" era all'opposizione. Non votò a favore dell'atto che portò il comune all'adesione. La proposta di adesione fu avanzata e approvata dall'allora giunta di centro destra. Centro destra che non poteva essere a conoscenza delle perdite dell'azienda, in quanto i bilanci della stessa erano "errati" e non rispecchiavano il reale stato finanziario. Nessuno, di fatto, poteva sapere del "buco" che andava espandendosi dal 2015. A ruoli amministrativi invertiti, l'attuale maggioranza ha prima manifestato la volontà di lasciare Retesalute e, successivamente, ha approvato gli atti appositi per farlo. Di fatto, la presenza nella società del comune di Oggiono è stata breve. Non così breve da non avere però ricadute sul bilancio consolidato. Il passivo dovuto alle perdite societarie è rimasto ed è stato approvato all'unanimità da parte degli unici consiglieri comunali presenti: quelli di maggioranza.

L.A.
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