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Scritto Lunedì 29 novembre 2021 alle 15:47

Oggiono fuori da Retesalute. Per Negri con il passaggio a Girasole ''vantaggi per il Comune''

Michele Negri
Nel febbraio 2019 la città di Oggiono aveva aderito all'azienda speciale Retesalute, realtà impegnata nell'erogazione dei servizi sociali e socioassistenziali a favore dei comuni del meratese e casatese. Ovvero le stesse municipalità socie dell'azienda pubblica, in base a quote stabilite in relazione al numero di abitanti.
L'adesione era avvenuta come scelta alternativa al modello aziendale pubblico privato sviluppato nel lecchese con la costituzione della Cooperativa sociale Il Girasole.
Ad assumere questa decisione fu l'allora giunta guidata dal sindaco Roberto Paolo Ferrari che valutò il modello di Retesalute come l'unico perfettamente corrispondente alla normativa e ai dettati di legge. Ciò che l'allora primo cittadino non poteva sapere erano le condizioni di dissesto finanziario in cui la stessa Retesalute versava. I bilanci societari, sulla base dei quali venne adottata la decisione di aderire all'azienda, mostravano un quadro attivo. Rivelatosi poi ben distante dalla realtà effettiva.
Dopo alcuni mesi infatti, iniziarono ad emergere dei dubbi sul reale stato patrimoniale di Retesalute. Una società di revisione contabile esterna, incaricata di fare chiarezza, arrivò a determinare, fra il 2020 e il 2021, un buco finanziario con perdite vicine ai 4milioni di euro. Fra i comuni soci del meratese e casatese, così come per le municipalità oggionesi di Nibionno, Ello, Sirone e la stessa città di Oggiono, si aprì una delicatissima fase di confronto politico. Sul tavolo le scelte da adottare per risanare l'azienda. Intorno al tavolo i comuni impegnati a muoversi con delicatezza fra le possibilità offerte dalle normative di finanza pubblica, le responsabilità legali di sindaci e segretari comunali, e il rischio di un fallimento societario. Dialogo che si è protratto per svariati mesi. Non senza momenti di attrito, conditi da ricorsi preventivi alla Corte dei Conti. Con la nomina di un collegio di liquidatori e la definizione della procedura di risanamento è stato riconosciuto uno "status speciale" ai comuni oggionesi entrati a far parte di Retesalute nel 2019: non saranno chiamati a ripianare le perdite aziendali maturate prima della loro adesione.
Mentre in questi giorni i comuni soci predispongono gli atti per riconoscere il debito "fuori bilancio", la città di Oggiono si prepara a compiere l'ulteriore passo di lasciare l'azienda Retesalute. L'obbiettivo è aderire alla cooperativa sociale il Girasole, realtà referente per l'Ambito lecchese di cui la città fa parte. Gli atti saranno discussi durante la seduta consiliare del prossimo martedì 30 novembre.
«Dobbiamo - spiega Michele Negri, vicesindaco con delega alle politiche sociali - portare in consiglio comunale la delibera di approvazione del debito fuori bilancio per la nostra quota, paria 21mila euro, che noi abbiamo già accantonato e che abbiamo intenzione di versare senza problemi». Per questo passaggio amministrativo i segretari comunali hanno predisposto una delibera uguale per quasi tutti i comuni facenti parte dell'azienda Retesalute. Una decisione adottata con l'obbiettivo di avere atti amministrativi coerenti di fronte alla procedura delicata del riconoscimento del debito "fuori bilancio". Un passaggio indispensabile per dare il via al versamento delle quote necessarie al risanamento dell'azienda.
«Nel prossimo consiglio comunale, parallelamente, porteremo delle delibere che segnano un ulteriore passaggio per l'adesione all'impresa Girasole» chiarisce Negri. Il vicesindaco oggionese vede due benefici in questa svolta che porterà al cambio della realtà referente nell'erogazione dei servizi sociali.
«C'è un beneficio di carattere economico finanziario» spiega Negri, precisando «a causa di tutto quello che è successo in Retesalute, la parte riguardante i costi fissi, per un comune come Oggiono, era diventata rilevante. Questa era una considerazione che andava fatta». L'azienda partecipata dai comuni del meratese e casatese, per facilitare il risanamento dei propri conti ha infatti aumentato i costi e le spese a carico dei comuni. Una correzione in parte assolutamente dovuta. Secondo la società di revisione contabile, sono stati proprio i prezzi di vendita dei servizi offerti ai comuni, inferiori ai livelli di costo che la stessa azienda doveva affrontare per acquisirli a sua volta, ad aver avuto un peso determinante nella generazione del disavanzo economico. Aderendo all'impresa sociale dell'Ambito lecchese la città di Oggiono punta a tagliare i costi fissi. «Con Girasole funziona diversamente» dichiara Negri chiarendo «i costi fissi sono zero o poco più di zero, nel senso che tutta la parte gestionale organizzativa e di funzionamento, in base all'appalto, è in carico alla componente privata dell'impresa sociale». «I comuni pagano, di fatto, solo i servizi che acquisiscono» conclude Negri.
Il secondo beneficio che la città di Oggiono punta ad ottenere è una semplificazione amministrativa. Rientrando nell'Ambito lecchese, in base alle normative, ma acquistando i servizi sociali da Retesalute azienda referente per l'Ambito meratese, si è determinata «un'incongruenza» che ha contribuito ad un aggravio di lavoro per gli uffici comunali.
«Con Girasole - chiarisce il vicesindaco - otterremo una semplificazione amministrativa per tutto quello che riguarda la collaborazione con gli altri comuni del nostro polo e del nostro territorio. In effetti capitava abbastanza spesso che per alcuni servizi, che non sono di gestione dell'Ambito, ma sono di gestione comunale, i comuni si accordassero per attivarli in collaborazione e in accordo. Si poneva il problema che alcuni comuni avevano i servizi appaltati a Girasole e altri no. Questo comportava delle complicazioni amministrative che ogni volta si dovevano gestire».
Con il passaggio da Retesalute alla società pubblico privata lecchese si otterrà una «semplificazione» secondo Negri. «Sarà molto più facile per Oggiono lavorare con altri comuni per attivare i nuovi servizi e dare concretezza a tutte le idee che abbiamo in mente. Ad esempio, per i giovani e per gli adolescenti è previsto il coinvolgimento di cooperative e realtà del privato sociale a cui affideremo una parte delle iniziative».
«Poterlo fare - ha concluso il vicesindaco - insieme agli altri comuni in maniera immediata, veloce, senza attivare appalti e manifestazioni di interesse è l'aspetto, per noi, più importante».
L.A.
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