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Scritto Venerdì 07 gennaio 2022 alle 17:13

Pendolari Lecco-Como: in Svizzera il contrario di Trenord

"Il contrario di Trenord". Così i pendolari della Lecco-Como, segnalando la reazione delle ferrovie federali svizzere all'impennata di contagi da Covid-19 che causa assenze tra i dipendenti mettendo in difficoltà la gestione del servizio. 
Trenord, infatti, a inizio mese segnalava sulle proprie piattaforme: "Per l'alto numero di assenze di capitreno e macchinisti legate alla pandemia, il servizio subisce una parziale riorganizzazione. Stiamo lavorando per riorganizzare i turni di personale e servizio in modo da contenere i disagi". A fronte di questo annuncio, lo scorso lunedì 3 gennaio erano stati cancellati cinque treni della tratta Molteno-Como San Giovanni e altrettanti nella tratta di ritorno. Una tratta, quella in questione, che, come noto, si collega al Canton Ticino e da qui a tutta la Svizzera dove alcuni pendolari lavorano.  Oltre confine si cerca di aggirare le difficoltà in tal modo: "Sarebbe l'ultimo dei provvedimenti ma intanto non è escluso. Le Ferrovie federali svizzere, anch'esse confrontate con sempre più assenze causa isolamenti e quarantene, han confermato l'eventualità di scenari - sulla rete nazionale - come quello già verificatosi in Ticino con la soppressione parziale o totale delle linee S10 e S40. Potrebbe succedere nei prossimi giorni, han fatto sapere le FFS a radio SRF, ma non è tutto: proprio perché si vuole fare il possibile per evitare l'interruzione dei collegamenti, sono già stati approntati piani per la sostituzione dei macchinisti. Chi ha competenze riguardanti la conduzione dei treni (sia esso quadro o istruttore) potrebbe essere chiamato a salire in cabina. Attenzione però: in caso di soppressione di corse, il disservizio dovrà essere, per così dire, ben organizzato e a dirlo è l'Ufficio federale dei trasporti: "Intanto occorre fare attenzione che le coincidenze con le altre aziende di trasporto vengano mantenute - afferma il portavoce Andreas Windlinger. - Quindi che non venga meno la qualità dell'offerta. Inoltre non bisogna per esempio passare semplicemente dall'orario feriale a quello festivo o del fine settimana. Ci sono corse, come la prima al mattino presto e l'ultima alla sera, che vanno mantenute per permettere anche a chi è impiegato a turni di recarsi al lavoro o di tornare a casa per tempo".
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