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Scritto Lunedì 24 gennaio 2022 alle 16:32

Barzanò: accusato di una serie di truffe online, un 34enne è assolto

È stato assolto per non aver commesso il fatto F.A.B., queste le iniziali, 34enne residente a Barzanò imputato per una serie di truffe online poste in essere nell'estate del 2015.
L'impianto accusatorio a carico del giovane, assistito in questo procedimento dall'avvocato Matteo Curioni del foro di Como, era stato costruito sulla base di un'attività investigativa originatasi da alcune denunce presentate da diverse parti d'Italia.
Il racconto delle vittime -ascoltate dal giudice Giulia Barazzetta nella precedente udienza di ottobre- era principalmente lo stesso: dopo aver visualizzato sul sito di annunci subito.it una serie di inserzioni riguardanti appartamenti in affitto per la settimana centrale del mese (un immobile di Spoleto e uno a Cervia) le vittime consegnavano la caparra confirmatoria all'inserzionista il quale poi...avrebbe fatto sparire le proprie tracce una volta incassata la cifra.
Se due delle tre vittime sono state più "fortunate" in quanto si siano resi conto subito dopo il pagamento di essere cascati in una "trappola", una famiglia invece si era messa in viaggio da Vicenza per Cervia, scoprendo solo una volta al loro arrivo che nessun immobile nello stabile indicatogli era in locazione, costretti così rientrare nottetempo perchè tutto sold out in riviera.
È stata poi la stessa carta prepagata attivata presso lo sportello postale di Cremella a far sì che gli investigatori bussassero alla porta del 33enne, in quanto risultava l'intestatario del conto. Ha invocato l'estraneità ai fatti del suo assistito l'avvocato Curioni, chiedendo l'assoluzione del suo assistito nella requisitoria di questa mattina: secondo la toga infatti il 33enne non aveva la disponibilità materiale della carta, avendone lui stesso denunciato lo smarrimento alle autorità il 4 agosto del 2015. Prima dell'avvocato di parte tuttavia, la parola è stata data al Vpo Mattia Mascaro che ha chiesto per il barzanese la condanna a 1 anno di reclusione e al pagamento di 1500 euro di multa.
Il giudice Barazzetta, dopo una breve camera di consiglio, ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti dell'imputato per non aver commesso il fatto.
B.F.
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