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Scritto Sabato 29 gennaio 2022 alle 09:41

Nibionno, pannelli fotovoltaici alla scuola primaria: si attende la vendita giudiziale

Potrebbe arrivare un nuovo aggiudicatario per i pannelli fotovoltaici sul tetto delle scuole di via Conciliazione a seguito della vendita giudiziale: un eventuale acquirente potrebbe infatti prendere in carico l'impianto a seguito della procedura fallimentare, accettando una serie di condizioni stabilite dal Comune di Nibionno.
Con la delibera di consiglio del 2011 era stato stabilito di valorizzare il tetto delle scuole installando un impianto fotovoltaico. A seguito di una gara, c'era stato aggiudicatario che aveva acquisito il diritto di realizzare l'impianto, versando al comune un canone annuo di 7.050 euro per 20 anni. Nei primi anni non ci sono stati problemi, sorti invece recentemente quando la società, nonostante le dilazioni, ha continuato a non pagare. Il comune ha quindi escusso la cauzione per 14.000 euro.
La sentenza di fallimento della società risale al 2018, a seguito della quale è stata aperta la procedura fallimentare che ha visto il comune insinuarsi nel passivo.

Il consiglio comunale di Nibionno riunitosi l'altra sera

In concomitanza con le elezioni amministrative, il curatore fallimentare ha iniziato a chiedere al comune di autorizzare il futuro acquirente, nel momento in cui veniva indetta la vendita giudiziale, a poter continuare a mantenere l'impianto e a continuare il rapporto con il comune. Le condizioni a cui autorizzare tale richiesta sono le seguenti, secondo quanto stabilito l'altra sera dall'assise consiliare: il nuovo contratto non potrà superare la durata temporale complessiva decurtata del periodo già usufruito (si arriverà quindi alla scadenza nel 2032) e dovrà avere una polizza assicurativa identica alla precedente che prevedeva una copertura danni con un massimale fino a 5.000.000 euro. Avendo il comune già escusso la cauzione, si prevede che il nuovo aggiudicatario debba autorizzarne una nuova e debba altresì stipulare l'atto notarile a sue spese. Chi si aggiudicherà la vendita dovrà avere i requisiti per contrattare con la pubblica amministrazione.
"Le perplessità non sono tanto per il nulla osta su un possibile subentro di un nuovo aggiudicatario, quanto a dove si trova impianto e ai problemi subentrati nel corso degli anni - ha riflettuto il capogruppo di minoranza Laura Puttini, motivando il voto di astensione - La scuola è bella ma ha i suoi anni. Il tetto dove ci sono gli impianti è un po' come la vecchia palestra: negli anni, ogni tanto si verificano le perdite e l'azienda ancora attiva veniva chiamata per intervento perché bisognava capire da dove arrivasse l'acqua che filtrava nel tetto. Capisco la procedura fallimentare e quindi monetizzare il bene, ma bisogna considerare che i pannelli hanno dieci anni e sono fermi da qualche anno. L'idea è di trovare qualcuno che subentri ma che sia rispettoso dell'interesse dell'amministrazione qualora si verificassero problemi. Dobbiamo trovare qualcuno che, se c'è una perdita, viene a sollevare il pannello. Ci asteniamo non tanto per la procedura, ma per quello a cui si andrà incontro".

A destra i consiglieri del gruppo di minoranza

"Quando il curatore deve costituire la massa attiva e passiva del fallimento deve realizzare tutti i crediti che vanta l'azienda con la vendita dei beni in capo ad essa - ha sottolineato Claudio Usuelli, capogruppo di maggioranza - I pannelli fotovoltaici sono di proprietà dell'azienda perché il comune ha solo concesso il diritto di superficie a fronte di una quota di 7.050 euro. Quando sono stati messi pannelli, c'era il patto di stabilità: non avevamo capacità di spesa per acquistare i pannelli e la soluzione migliore era stata quella. La somma di 7.050 euro di entrate andava a coprire il costo che il comune aveva per l'energia elettrica delle elementari e dell'asilo a Cibrone, senza però avere l'onere di smaltire i pannelli, che ha costi importanti. Se andiamo all'asta, possiamo acquistare i pannelli e pagare il dovuto. Chi partecipa all'asta, farà i conti su ammortamento, su quanto costerà dismetterli e farà le sue valutazioni. Ricordo che sul diritto di superficie c'è il diritto di accessione: quello che sta sopra diventa di proprietà di chi sta sotto al termine del contratto: a quel punto potremo diventare proprietari dei pannelli".
M.Mau.
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