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Scritto Lunedì 07 febbraio 2022 alle 18:47

Viganò: incursione notturna dei ladri nella zona artigianale di Via Leonardo da Vinci. Almeno cinque le aziende visitate

Un'ondata di furti ha travolto la scorsa notte la zona industriale di Viganò, dove almeno cinque imprese sono finite nel mirino di ignoti malviventi.
''Siamo molto preoccupati per quanto accaduto: non era mai successo che in una nottata riuscissero a fare irruzione in così tante aziende" ci ha detto Massimo Brambilla, uno dei titolari della Brambilla Alfredo Srl, vittima dell'incursione dei ladri.

Uno dei sistemi di allarme disattivati dai ladri

Basandoci su quanto emerso fino ad ora, il primo ''colpo'' - messo a segno ai danni dell'azienda sopra citata - sembra risalire alle ore 22 di domenica sera. I malviventi avrebbero poi fatto irruzione in altri quattro o cinque capannoni, proseguendo indisturbati la sgradita visita fino alle 4 del mattino almeno.
Tutti gli impianti antifurto sono stati disattivati con grande maestria dalla banda, tanto che nessuno nelle vicinanze si sarebbe accorto di nulla.

''Intorno alle ore 22.30 hanno disattivato anche le nostre telecamere, diffuse per tutta la superficie del capannone. Proprio per questo motivo non siamo riusciti a risalire ad alcun tipo di informazione rispetto alla loro identità'' ha continuato Brambilla.
Come ci ha spiegato Giorgio Bonfiglioli dell'azienda Grafica Casati, anch'essa vittima della notte brava dei ladri, prima di essere distrutte le loro telecamere hanno ripreso un gruppo di tre o quattro persone che impugnavano delle torce, intorno alle 3 di notte. ''Con una scala prelevata dall'azienda Brambilla sono riusciti a fare irruzione da una finestra al secondo piano, per poi entrare e distruggere il nostro impianto antifurto. Come hanno fatto in altre aziende, sono stati addirittura in grado di piegare le inferiate di una finestra'' ha affermato Bonfiglioli.

Anche l'officina meccanica Lucaracing è stata vittima del "colpo". Stando a quanto ci ha raccontato il proprietario, questa mattina all'arrivo in azienda ha trovato la porta del capannone aperta ed una volta entrato si è presto reso conto di quanto accaduto. ''Ci hanno rubato qualche attrezzo, la macchina del caffè e qualche modellino. Mi è sembrato veramente tutto molto strano: nonostante ci fossero tanti altri oggetti da asportare, come le gomme per le automobili, nulla è stato toccato'' ha affermato il proprietario dell'officina.
Ed è proprio questo che ha fatto sorgere dubbi e perplessità tra gli imprenditori: i malviventi, infatti, sono sembrati quasi ''disinteressati'' a tutto ciò che avesse valore monetario.
''Nonostante i computer, le stampanti, i telefoni cellulari sono stati rubati oggetti di scarso valore'' ha affermato ancora Brambilla. Da quanto emerso fino ad ora sembrerebbe che dall'azienda viganese manchino solamente la macchinetta del caffè, una sedia e un'esigua somma di denaro. Le stesse perplessità sono state manifestate dall'azienda Grafica Casati, dove i ladri avrebbero lasciato molte cose al proprio posto.

La paura più grande degli imprenditori quindi, è che quella della notte scorsa possa rappresentare solamente una "prova" per poi tornare in azione in un secondo momento, concludendo così il ''colpo''. Ogni capannone infatti, è stato ritrovato completamente sottosopra: fogli sparsi sul pavimento, macchinette del caffè divelte per poter prendere qualche monetina, inferiate distrutte e molto altro ancora.
''Erano sicuramente professionisti, in quanto sono riusciti con grande abilità a disattivare ogni sistema di allarme ancor prima di distruggerlo'' ha continuato Brambilla, ricordando anche che il gruppo di aziende con sede in via Leonardo da Vinci ''Condominio Artigiani Viganesi'' ha anche un contratto con una società di vigilanza che ogni notte si occupa di controllare la zona.
''Sono stati momenti stressanti e di difficoltà per tutti noi e speriamo vivamente di non dover rivivere questa situazione. Cercheremo di tutelarci maggiormente ma, come è emerso dopo questa notte, nemmeno telecamere e antifurti sono serviti'' ha concluso Brambilla che, come i colleghi, ha segnalato l'accaduto ai carabinieri intervenuti stamani per un sopralluogo.
S.L.F.
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