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Scritto Giovedì 10 febbraio 2022 alle 08:46

Annone: tutto il consiglio comunale replica alla lettera dei cittadini sull’impianto Silea

Lettera congiunta, sottoscritta da tutti i componenti del consiglio comunale, in risposta a una missiva che due cittadini, Paolo Cesana e Gianfranco Bartesaghi, hanno indirizzato a tutta la cittadinanza lo scorso dicembre in relazione alle modifiche che interesseranno l'impianto di compostaggio di Annone Brianza.
Il 27 ottobre scorso, il sindaco Patrizio Sidoti aveva scritto ai concittadini per informare sulla realizzazione dell'impianto di digestione anaerobica che consentirà di trasformare il biogas in biometano che verrà poi immesso sul mercato (clicca QUI). "Auspico che questo nuovo progetto possa essere realizzato al meglio e possa essere una ricchezza per il nostro territorio, non solo in termini economici ma anche ambientali" aveva commentato.

Secondo da destra il sindaco Patrizio Sidoti

A partire da questa informativa, i due cittadini hanno voluto esprimere le loro perplessità su questo progetto e sul comportamento degli amministratori durante la valutazione del progetto (clicca QUI). Cesana e Bartesaghi citano una riunione del comitato per l'impianto di compostaggio, convocata nel gennaio 2021 e solo in seguito alla conferenza dei servizi presso la Provincia di Lecco, avvenuta l'11 dicembre 2020. I cittadini lamentano altresì la mancanza di un tavolo di confronto per analizzare il progetto. Le critiche riguardano poi il comitato tecnico scientifico (CTS) istituto all'unanimità delle forze consiliari il 27 luglio 2021, già previsto nella convenzione del 2008. "Ci chiediamo quale sia il reale ruolo e responsabilità del CTS". I residenti rinfrescano la memoria rispetto a quanto accaduto nell'estate 2015, quando vennero segnalate emissioni nauseabonde. Silea aveva negato che il problema fosse causato dall'impianto mentre il CTS è stato il "grande assente non giustificato", in quanto non ha compiuto un'approfondita valutazione prima di riattivare l'immissione di nuovi rifiuti. "Sembra che il disagio che abbiamo vissuto nel 2015 (ma anche tante altre sere in forma minore) non interessi alla nostra amministrazione comunale che pare si fidi ciecamente delle promesse di Silea, promesse simili a quelle del 2008, poi purtroppo disattese alla prova dei fatti". I rilievi passano poi alle compensazioni ambientali ed economiche. In quest'ultimo caso fanno riferimento ai 3,70 euro di contributo al comune per tonnellata smaltita: un adeguamento rispetto a 3 euro a tonnellata previsti in precedenza. "Finora l'impianto non ha generato utili, ma con la modifica approvata verrà generato biogas, la cui produzione è incentivata dall'unione europea con forti incentivi economici. Da ciò Silea incasserà milioni di euro, ma a noi solo noccioline?". Viene poi citata l'eliminazione di 2.000 mq di bosco ad Annone per realizzare l'ampliamento dell'impianto.

I consiglieri di maggioranza

La replica degli amministratori è arrivata nel consiglio comunale di lunedì 7 febbraio (clicca QUI): "Con riferimento alla scarsa fiducia nel sindaco e nel CTS, l'interesse nostro, dei tecnici è operare nell'interesse della collettività e non arrecare danni alla cittadinanza. L'iter cronologico in cui sono state prese le decisioni è contenuto nella nuova convenzione".
La scelta di finanziare un impianto anaerobico era stata adottata dal consiglio di Silea a luglio 2016, quando era stato approvato l'atto di indirizzo e lo studio di fattibilità e nel novembre 2017 è stato rivisto lo studio di fattibilità e approvato l'investimento dell'impianto. "Nel 2018 è stato avviato l'iter autorizzativo per introdurre la sezione anaerobica e cambiare la tecnologia e il sindaco si è dichiarato contrario all'aumento di tonnellaggio. Dal 2019 al 2020, vari enti si sono confrontati sulla realizzazione del progetto in tre conferenze dei servizi - hanno aggiunto gli amministratori - Silea ha in seguito presentato la richiesta di autorizzazione per aumentare la capacità dell'impianto a 38.000 tonnellate, aumentando così la soglia di 30.000 tonnellate già autorizzata. Tale richiesta è stata accolta in Provincia senza considerare la posizione contraria espressa dal sindaco e senza interloquire con il medesimo. Il 20 gennaio 2020 Silea ha presentato il progetto di digestione anaerobica e il 28 gennaio c'è stata una riunione tra amministratori e CTS per decidere se fare ricorso al TAR sull'aumento tonnellaggio o fare una nuova convenzione". I componenti hanno votato la seconda strada e, dopo che a febbraio 2021 il progetto è stato presentato alla popolazione, a marzo il consiglio comunale ha approvato all'unanimità la nuova proposta di convenzione da sottoporre a Silea. Il 28 luglio 2021 il consiglio comunale ha approvato il nuovo testo di convenzione con Silea, che integra quella già stipulata nel 2008. "All'epoca ne facevano parte anche Giancarlo Bartesaghi e Paolo Cesana (i sottoscrittori della lettera pubblica, ndr) nei ruoli, rispettivamente, di assessore e vicesindaco".

La minoranza

Trattandosi di un'integrazione, ci sono determinazione già pattuite e altre nuove aggiunte. "E' il caso delle compensazioni ambientali rispetto alle quali è stato confermato il rimborso annuale del 95% della spesa sostenuta dal comune di Annone per il conferimento della frazione organica". Si è inoltre modificato il compenso al comune per tonnellata, portato a 3,70 euro. "Il CTS non è una novità, ma la nuova convenzione, oltre a quello di monitorare il buon funzionamento dell'impianto, gli dà un nuovo compito, ovvero di esprimersi sull'aumento o meno del tonnellaggio". Da ultimo, i consiglieri hanno precisato che, nè nella convenzione né nel progetto, c'è l'eliminazione di 2000 mq di bosco per fare posto al nuovo impianto.
M.Mau.
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