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Scritto Venerdì 18 febbraio 2022 alle 09:10

Monticello: countdown per il debutto degli Amici del Teatro. Un'anteprima dalle prove

Per il gruppo degli Amici del Teatro e dello Sport di Monticello fervono i preparativi, mancano pochissimi giorni al grande debutto. Sabato 19 febbraio ritorneranno in scena con una commedia tutta nuova dal titolo "Ul mort l'è viv" dopo ben due anni di stop causa pandemia.

Alcune immagini delle prove. A sinistra Ernesto Motto, presidente dell'associazione

È martedì sera e nel salone dell'oratorio è il momento della prova generale. Si sperimentano le luci e le entrate in scena, intanto gli attori attendono in platea il loro momento, sul palco si susseguono le battute di una commedia che strapperà grandi risate a tutti gli spettatori. "Ul mort l'è viv" racconta di un uomo di nome Fortunato che, colpito dalla depressione, è fermamente convinto di essere perseguitato da un fantasma che però non vede nessuno. Tra malintesi, intrighi, una moglie, un prete ed un tentato suicidio, il pubblico potrà godersi uno spettacolo dalla risata assicurata.

Sul palco Marco Pirovano, l'interprete del protagonista Fortunato, legge ad alta voce una lettera scritta dal suo personaggio, poco dopo si punta una finta pistola alla tempia, ma non preoccupatevi non si assisterà a nessun dramma. Ernesto Motto, animatore e volto storico della compagnia, interpreterà il prete e nel suo momento di pausa ci accoglie a braccia aperte parlandoci con orgoglio dell'imminente debutto.

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"Quest'anno puntiamo ad un ritorno in grande stile, abbiamo una storia accattivante che gioca con il paranormale e anche un tentativo di suicidio- ci racconta Ernesto- abbiamo anche qualche piccolo effetto speciale, non ci faremo mancare proprio nulla".

Sono passati 730 giorni dall'ultima volta che il gruppo è salito sul palco, due anni intensi di pandemia con cui la compagnia ha dovuto fare i conti tra chiusure e paura. "L'ultimo giorno in cui siamo andati in scena era il 22 febbraio 2020, era il primo sabato di pandemia, poi è scoppiato il finimondo- prosegue Ernesto Motto- All'inizio, come tutti, credevamo fosse una cosa passeggera, credevamo di prenderci solo una pausa e di rivederci quindici giorni dopo e invece non siamo più riusciti a fare nulla. Per due anni non siamo saliti sul palco, ma siamo sempre restati in contatto con delle videochiamate e delle piccole iniziative. A settembre 2020 speravamo di ripartire e invece una nuova frenata, è stato un continuo riprendere ed arrestarsi, ora finalmente siamo ad un passo dal debutto e speriamo di non avere ulteriori soprese".

Nonostante i diversi anni in seno alla compagnia Ernesto non riesce a nascondere entusiasmo ed emozione, sono stati anni duri per tutti, molti ci hanno lasciato, tanti per la paura hanno deciso di abbandonare tutto e di non andare più in scena. Il gruppo è stato notevolmente ridimensionato, dopo l'ultimo spettacolo erano in scena in sedici con delle doppie parti, ora sono solo in dieci. Molti non se la sono più sentita, ma lo zoccolo duro della compagnia ha resistito con una ventina di persone che vi gravitano intorno dando una mano sul palco e dietro le quinte.

Riprendono le prove e cala il buio, sulla scena ci sono due serial killer che si aggirano in una casa. Le battute sono squillanti e strappano qualche risata anche al fonico della compagnia, poco alla volta ci si avvia verso il gran finale. L'atmosfera è quella del sogno felliniano con un tocco di paranormale, due atti di goliardia, mai scontata, che aiutano a staccare dai problemi della vita senza farci dimenticare di avere i piedi per terra. Sul palco gli attori si susseguono armati di mascherina FFP2,ma il giorno dello spettacolo in scena non le vedremo, necessarie però per il pubblico che verrà fatto entrare contingentato in sala. Presto tutto il pubblico potrà godere dei lunghi mesi di prove portati aventi con passione e dedizione.

L'appuntamento è per sabato 19 alle ore 21.00 presso il salone dell'oratorio con replica domenica 20.00 alle 15.00. è richiesto il super green pass e i dispositivi di protezione personale. Tutto il ricavato delle due serate sarà devoluto in beneficienza alla Fondazione Fabio Sassi e agli amici e familiari della casa di Riposo e sarà consegnato il premio "Alice per la vita". Il doppio spettacolo di Monticello è solo il primo atto della tournè teatrale che proseguirà nelle settimane successive: Casatenovo (25 febbraio), Binago (10 aprile), Calco (30 aprile).

Giorgia Monguzzi
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