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Scritto Martedì 05 aprile 2022 alle 15:11

Bosisio, scuola: raccolta pro Ucraina. Alla primaria accolta la prima profuga

La prima raccolta di generi di prima necessità per i profughi ucraini arrivati al confine con la Polonia sostenuta dalla scuola è arrivata a destinazione e, con l'avvio del mese di aprile, è stata accolta alle elementari la prima bambina ucraina in età scolare arrivata a Bosisio Parini.
L'istituto comprensivo si è attivato concretamente per dare il sostegno alla popolazione che da oltre un mese sta vivendo l'orrore della guerra. Un impegno di solidarietà fortemente desiderato dall'istituto al quale nessuno si è sottratto: tutti i ragazzi hanno collaborato attivamente.

"Quando è scoppiata l'emergenza Ucraina io e il mio staff ci siamo chiesti come potere contribuire con gesti concreti, al di là dei lavori di approfondimento che sono stati fatti in tutti gli ordini di scuola, dall'infanzia alla secondaria di I grado, compatibilmente con le età dei bambini - raccolta la dirigente scolastica Orsola Moro - Inizialmente abbiamo ipotizzato di organizzare anche noi una raccolta di generi alimentari da estendere in tutti i plessi dell'Istituto, ma in quel momento erano in corso già numerose inziative analoghe, prima tra tutte quella organizzata dal comune e dalla parrocchia e non volevamo sovrapporci".

L'occasione di attivare una catena di solidarietà è arrivata internamente da una studentessa dell'istituto. "Quando però la nostra alunna di terza media Irene ha raccontato alla professoressa Laura Villa che suo papà stava organizzando con un gruppo di volontari una spedizione in Polonia, che sarebbe partita di lì a pochi giorni, chiedendo il contributo dei compagni, non ce lo siamo fatti dire due volte e nel giro di due giorni abbiamo organizzato il tutto a scuola" ha proseguito la dirigente.

Grazie alla professoressa Villa, che ha coordinato la raccolta a scuola, sono stati coinvolti dapprima i compagni di classe di Irene e successivamente tutte le classi del plesso. Vista la ristrettezza dei tempi la raccolta è stata infatti circoscritta alla scuola secondaria "K. Wojtyla" frequentata dalla ragazza. "Abbiamo stabilito una giornata per la raccolta, precisamente mercoledì 9 marzo, chiedendo ad alunni e genitori di portare a scuola generi di prima necessità, alimenti non deperibili, pannolini, farmaci di automedicazione, prodotti per l'igiene che abbiamo collocato tra l'atrio e la bidelleria in attesa che i genitori di Irene venissero a ritirare". Quando sono arrivati, i nostri alunni di terza A e terza B hanno aiutato a caricare gli scatoloni sul pickup.

"Il viaggio del convoglio umanitario, da Costa Masnaga ad Andrykhov in Polonia è durato 18 ore. I viveri sono stati presi in carico dal gruppo scout polacco "Libero Vento" che ha voluto ringraziarci con un canto prima di proseguire per Medyka, al confine con l'Ucraina - spiegano gli studenti - Irene ha voluto farci un gradito regalo, una presentazione con le foto scattate dal suo papà per documentare tutte le tappe del viaggio. Siamo felici di essere stati coinvolti in questa iniziativa e ringraziamo i genitori di Irene per averci permesso di renderci utili".

La dirigente ha apprezzato l'impegno dei ragazzi: "E' stato particolarmente significativo per loro sentirsi partecipi di un gesto concreto e seguire il percorso delle loro donazioni. Emozionante è stato anche sentire quel "grazie ragazzi" pronunciato in italiano nel video di ringraziamento inviatoci dagli scout polacchi al termine del canto sulle note di "When the Saints go marching in". L'istituto è vicino alle popolazioni colpite dalla guerra e non è escluso che prossimamente si attiverà per altre iniziative a favore dei profughi".

Intanto a partire da lunedì 4 aprile è stata a scuola la prima bambina ucraina in età scolare giunta a Bosisio Parini che verrà inserita alla scuola primaria "Italo Calvino". "Non vediamo l'ora di darle tutto il sostegno e tutto l'amore di cui avrà bisogno. Siamo pronti a fare la nostra parte e se sarà necessario apriremo le nostre porte anche ad altri bambini. Al massimo ci stringeremo un po'" ha riferito la preside.
M.Mau.
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