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Scritto Giovedì 21 aprile 2022 alle 13:55

Accadeva 30 anni fa/79 febbraio 1992: Colombina in rivolta, serve il centro sociale. A Galgiana raid razzista contro i profughi

A Missaglia arriva la prima assistente sociale, chiamata per dare supporto all'assessore alla partita Romeo Brambilla. Si tratta di Silvana Facchiano, dipendente della Cooperativa Villa di Merate con la quale il comune di Missaglia ha stipulato una convenzione per poter disporre di questo prezioso servizio. Fissato l'orario di apertura al pubblico da lunedì a venerdì con la sola eccezione di giovedì. Particolarmente soddisfatti i sindacati che da tempo sollecitavano maggiore attenzione al sociale soprattutto per quanto riguarda i bisogni degli anziani.

Sempre a Missaglia esce un numero speciale del giornalino "Riccio" pubblicato dall'associazione "Vivere Missaglia". Il numero speciale è dedicato al disagio giovanile con interviste agli operatori del Not il Nucleo tossicodipendenze e un articolo firmato da don Gianni Dell'Orto, coadiutore dell'oratorio.

Bilancio lusinghiero quello presentato da Mario modica, giovane comandante della polizia locale di Casatenovo nonché successore dello storico maresciallo Carlo Garrisi, andato in pensione. Con soli cinque agenti nel corso del 1991 sono stati eseguiti 3.591 atti, in buona parte, 1.557, per violazione del codice della strada con 89 segnalazioni per ritiro patente. Ma anche interventi amministrativi su esercizi commerciali, una decina, edilizi per abusi, una quarantina di carattere penale, 323 accertamenti per l'anagrafe e 165 per conto della Procura della Repubblica. Effettuate anche 15 operazioni in coordinamento con polizia e carabinieri.

Padre David Maria Turoldo

Il 6 febbraio l'ondata di commozione seguita alla notizia della morte di padre David Maria Turoldo nella clinica San Pio X a Milano investe tutto il casatese. Nutrita la delegazione che presenzia alle esequie nel "suo" borgo medievale dove da anni si era ritirato, il santuario di San Egidio a Fontanella di Sotto il Monte, anche oggi meta continua di pellegrinaggio nella tomba del piccolo cimitero, rivolta verso mezzogiorno. Davanti alla salma del teologo, filosofo, scrittore e poeta, antifascista, amico stretto del cardinale Carlo Maria Martini, il gonfalone della Brigata partigiana di Valle D'Oglio, di cui aveva fatto parte. Dietro centinaia di persone, intellettuali docenti universitari, impiegati, operai, contadini, artigiani, ogni categoria rappresentata per il prete di prima linea. Il feretro viene portato a spalla da quattro partigiani, prima di deporre la bara nella tomba l'ultimo saluto, la preghiera del partigiano, tanto amata da padre Turoldo.

La classifica del comune che produce maggiormente rifiuti da indirizzare a Valmadrera è guidata da Barzanò che svetta anche come media pro capite: 414 kg. l'anno a fronte di una media dell'area casatese di 302 kg. Bene Casatenovo che si ferma a 254 kg/anno. Il forno di Valmadrera nel 1991 ha smaltino 82 milioni di kg. di rifiuti solidi su un bacino di 259mila abitanti.

Al lavoro il gruppo Ecologico Casatenovo. Dietro segnalazione sono state individuate due discariche abusive in una strada sterrata nei pressi dell'ex Garelli con gomme usate, batterie di auto e altri materiale di scarto. Due camion non sono stati sufficienti per asportare tutto il materiale smaltito illegalmente.

A Casatenovo esplode il caso La Colombina, quartiere che, secondo un gruppo di giovani - ma la presa di posizione appare condivisa da tutti i residenti - è paragonabile ai peggiori quartieri newyorchesi. Gira molta droga, eroina soprattutto, ed è facile scorgere consumatori e spacciatori al lavoro. Ma quello che il quartiere rivendica con una durissima lettera inviata all'Amministrazione comunale è la totale mancanza di un punto di aggregazione. E' un quartiere residenziale un'isola dentro Casatenovo, priva di ogni servizio. I giovani chiedono un centro sociale dove potersi incontrare e condividere problemi e passioni. La polemica deflagra sui giornali locali; ne ha ampio risalto più la Gazzetta che il Giornale. L'ultimo settimanale apparso sulla piazza di Merate intervista anche un tossicodipendente. Poi è la volta dei politici. Giancarlo Rizzo del Pri condivide la richiesta e accusa la Giunta democristiana di attendere soldi dal ministero per un intervento alla portata delle casse comunali.

Antonio Colombo e Andrea Viscardi

Prudente Andrea Viscardi del Psi che pur condividendo le ragioni della dura protesta mette le mani avanti: un centro sociale alla Colombina significa aprire ad altre richieste di altre frazioni. Concorda sulla richiesta Antonio Colombo, capogruppo del Partito Democratico di Sinistra che vive pure alla Colombina. Cauto Delfino Gargano dei Verdi: se paga il ministero la realizzazione del centro sociale, bene altrimenti meglio riflettere e pensare a un centro sociale di maggiori dimensioni ma al servizio dell'intera città.

Delfino Gargano

C'è un casatese che merita davvero una citazione: Sandro Motta. Un erudito, un profondo conoscitore della storia, dei costumi, delle abitudini locali. Autore di volumi di estremo interesse quali "Del tecc in gio'", "Del tecc in su¨", "Saggezza contadina", "La tradizione brianzola a Monticello e dintorni". Alessandro Motta è stato uno studioso, ha saputo rappresentare la realtà locale in maniera puntigliosa. I suoi libri andrebbero letti nelle aule delle elementari, ai bambini che faticano a distinguere una pianta di fragole da una di ciliegie.

Sandro Motta

Drammatica incursione di stampo razzista domenica pomeriggio 23 febbraio a Casatenovo. Una ventina di giovani armati di sassi e bastoni prendono di mira l'ex scuola di Galgiana dove sono ospitati 8 profughi. In quel momento nei locali di via Buttafava c'era solo uno degli otto albanesi rifugiatisi in Italia. Insulti, vetri rotti, un motorino distrutto. Immediata la reazione di condanna del raid da tutte le forze politiche.

L'ex scuola di Galgiana

Tutto pronto all'Inrca di Casatenovo per la partenza del servizio notturno dalle 22 alle 6 di pronto intervento con ambulanza, servizio coordinato dal dottor Enzo Salmaso. Il cittadino continuerà a chiamare l'ospedale di Merate ma dal 1° marzo la telefonata se il paziente è dell'area casatese sarà dirottata al centralino Inrca da cui partirà l'ambulanza. L'obiettivo è di reperire risorse per estendere l'attività alle 24 ore.

Il sindaco Aldeghi e l'impianto natatorio barzanese

Il 1991 è stato l'anno della definitiva consacrazione del centro natatorio consortile di Barzanò. Nel corso dell'assemblea tenutasi il 20 febbraio Giuseppe Aldeghi, sindaco della cittadina, ha letto i dati forniti da Lario Sport la società che ha in gestione la struttura. "Nell'anno appena trascorso - dice Aldeghi - sono state 71.755 le persone che hanno usufruito delle piscine coperte e scoperte. Un numero più che sufficiente an chiudere la bocca alle Cassandre che criticavano questa iniziativa e che ancora oggi mantengono un approccio negativo". La statistica delle affluenze per il nuoto libero ha fatto registrare 68.391 persone in pratica quasi 190 persone al giorno hanno frequentato nel 1991 la struttura al confine con Torrevilla di Monticello. Ben 2.730 gli iscritti ai corsi di nuoto. Il costo è di cinquemila lire per tre ore.

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