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Scritto Mercoledì 01 giugno 2022 alle 14:53

L'Oggionese accoglie a braccia aperte il Nameless, al via con una serata gratuita per il territorio

Più di mille giorni di attesa per un evento che segna la ripartenza, all'insegna della musica attraverso un'esperienza rilevante per i partecipanti. Nameless Music Festival, da giovedì 2 a domenica 5 giugno con serata esclusiva e gratuita aperta ai residenti dell'oggionese il 1 giugno.

I sindaci oggionesi intervenuti alla conferenza stampa e il CEO di Nameless, Alberto Fumagalli

In questi due anni, però l'organizzazione non è rimasta ferma: ha portato in giro per l'Italia il marchio della manifestazione.
''Questi anni ci hanno insegnato molto dal punto di vista della concretezza - afferma il CEO di Nameless, Alberto Fumagalli - Si è parlato in questi anni solo di cose online ma si vede che la gente ha bisogno ancora della vibrazione della musica. Ringrazio tutti i sindaci dell'oggionese che ci hanno accolto: appena arriva in un posto, Nameless è sempre un po' osteggiato. Non siamo un rave party, ma un festival ed è importante percepire il valore di un evento di questo tipo. Non c'è Nameless al di fuori dei confini dell'area che ruota attorno al lago di Como: l'esperienza festival va oltre l'esperienza artistica. Necessitiamo di fare un passo avanti dal punto di vista dei valori e costruire la cultura dei festival che in Italia manca. Siamo convinti che l'esperienza festival sia un fattore premiante per i ragazzi che si confrontano con persone che vengono da tutto il mondo e hanno culture diverse''.

Le strutture installate in località Poncia

I sindaci dei comuni dell'oggionese hanno espresso apprezzamento per il festival. ''Il parco di Villa Rosa ha ospitato per anni la festa di Lucio Battisti e il nostro territorio torna a essere al centro - dice il sindaco di Molteno Giuseppe Chiarella - Lo abbiamo sostenuto in tutti i modi perché crediamo ci sia un ritorno importante per tutto il territorio. Sin da subito abbiamo dato il massimo supporto perché riteniamo corretto collaborare con le amministrazioni vicine. 20.000 presenze al giorno non saranno facili da gestire: è il primo anno che si svolge qui e, se qualcosa non va, l'anno prossimo saremo pronti a fare le modifiche''.
Il sindaco di Annone Brianza, Patrizio Sidoti, ha sottolineato che a livello di sicurezza, è stato approntato un piano nei dettagli. ''Abbiamo fatto le cose molto accurate prendendoci le dovute precauzioni, con tante prescrizioni e valutazioni portate fino a ieri. Abbiamo verificato tutto: l'imprevisto può esserci, ma spero che tutto vada bene''.
Il Comune di Oggiono, pur non direttamente interessato, ha mostrato ampia apertura verso l'evento. ''Sicuramente pensare di avere sul territorio un festival di queste dimensioni, un po' di timore lo mette, ma lo abbiamo visto subito come un'opportunità, avendo l'occasione di partecipare ad evento di una certa rilevanza - è il pensiero di Chiara Narciso - Da parte degli amministratori c'è una sensibilità a organizzare eventi a favore dei giovani e un impegno affinché la gestione dell'evento sia fatta con le attenzioni del caso, compresi i disagi che la popolazione potrà avere e di questo ringrazio la polizia locale per il lavoro di collaborazione che è stato fatto. Mi è piaciuto molto l'atteggiamento sempre dialogante di Alberto Fumagalli e la proposta di aprire gratuitamente ai residenti per fare rendere conto alle persone di cosa si tratta: serve per far spaventare meno le persone. Io stessa andrò con la famiglia''.

Alberto Fumagalli fra il collega Federico Cirillo e il sindaco di Molteno, Giuseppe Chiarella

Il collega sindaco di Bosisio Parini, Andrea Colombo ha individuato tre motivi per approcciarsi al festival in modo positivo. ''Il recupero della socialità visto che la musica è un collettore della vicinanza e dell'aggregazione; la collaborazione tra enti, prefettura e organizzatori che non è scontata e la ricaduta sul territorio perché è un evento che avrà una ricaduta sulle attività commerciali del paese''.
Buone impressioni anche dal sindaco di Cesana Brianza Luisa Airoldi. ''Sono molto contenta che quest'evento si faccia. Capisco che i ragazzi in questo momento hanno bisogno di stare insieme dopo anni in cui non hanno potuto vivere momenti di aggregazione insieme. Ci saranno disagi ma se non rischia, non si potranno avere momenti innovativi''.
Da parte dell'organizzazione è intervenuto anche Federico Cirillo, della direzione artistica del festival. ''Rappresento il termometro sociale dei ragazzi perchè lavoro a stretto contatto con artisti e audience. Dopo mille giorni, oltre all'enorme desiderio di tornare a vivere dal vivo la musica, c'è quello di viverla in maniera sicura. Sentire da parte dei sindaci queste garanzie e che il territorio si sia mobilitato per la sicurezza dei ragazzi, è motivo di rincuoro''.
Per quanto riguarda la quattro giorni di eventi ''non è stato facile organizzarla in questi due anni, prevedemdo le tendenze e gli artisti clou dell'anno corrente. Ci sono diversi generi: il festival nasce dance ma ha allargato gli orizzonti per fare una proposta sempre più variegata''.

L'impatto è anche dal punto di vista musicale, con la partnership di radio M2O. ''Nameless ha visto nuove carriere lanciate dal palco ed è un'occasione per la presenza di artisti internazionali che vengono a contatto con quelli locali''.
L'evento di questa sera, che vedrà presenti alcune storiche figure di radio Deejay, è stato pensato per far conoscere ai residenti l'area del festival e la sua massiccia organizzazione: l'evento è tutto esaurito: su 50.000 residenti, si conterà il 20% delle presenze.
Verranno impiegati 36 agenti di polizia locale mentre ci saranno 175 uomini a gestire la sicurezza Nameless.
Per quanto riguarda l'impatto economico, l'indotto dovrebbe aggirarsi attorno a 7.000.000 euro, mentre dal punto di vista ambientale c'è la massima attenzione sia per l'impiego di materiale biodegradabile, sia per l'impatto acustico e luminoso.
Michela Mauri
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