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Scritto Sabato 25 giugno 2022 alle 08:23

Accadeva 30 anni fa/81 aprile 1992: alle ''politiche'' esplode la Lega Lombarda. Missaglia, caccia all'assessore assenteista

Le elezioni politiche del 5 e 6 aprile 1992 sono considerate le ultime della cosiddetta "Prima Repubblica". A febbraio Mario Chiesa era finito in manette e la stampa si stava interessando a un ex commissario di polizia divenuto sostituto procuratore della Repubblica che sta conducendo una indagine assai pericolosa: quella sul vorticoso giro di tangenti a Milano e dintorni che ha nel socialista Chiesa il primo dei politici colto con le mani nel sacco. Questo PM è Antonio Di Pietro di cui si parlerà a lungo negli anni a venire. L'arresto di Chiesa apre uno scenario che va ben al di là dei sospetti. Ma Di Pietro è una vecchia volpe, sa che fermare un magistrato è tutt'altro che difficile da parte del potere politico. Aspetta quindi di vedere l'esito delle elezioni. E le urne gli danno il segnale verde. La Lega Lombarda esplode, mentre la Dc va a picco. E con lei tutti i partiti di governo escono chi più chi meno ammaccati dalle sezioni elettorali.
A Paderno, Sirtori, Calco, Cremella, la Lega è primo partito. A Merate la DC perde d'un colpo il 9%. Il collegio Como, Sondrio, Varese della Camera dei deputati vede la Democrazia cristiana perdere oltre 10 punti percentuali mentre la Lega con un + 23% balza al primo posto con il 29% dei consensi. Il Pds perde il 7%, Rifondazione l'11%, il Psi il 3.6%.

Roberto Castelli e Pierluigi Polverari

Lecco piazza due senatori: Cesare Golfari, Dc e Luigi Roveda, Lega, mentre alla Camera vola Roberto Castelli, Lega. Con lui Domenico Galbiati (Dc) e Pierluigi Polverari (Psi).
Golfari si rallegra per l'indubbio successo personale ma ammette che "... la situazione è gravissima".
Gigi Polverari del Psi è soddisfatto a metà: il partito ha perso meno del previsto. Casatenovo è una roccaforte socialista - il Psi passa dal 14 al 10% - ma la Dc resta il partito di maggioranza col 36% pur avendo perso 5 punti percentuali. La Lega anche a Casate fa il pieno di voti: dal 16.6% del 1990 balza al 24% e diventa il secondo partito.

 

                                                                                                          Domenico Galbiati e Cesare Golfari

Ben 160 cacciatori prendono parte all'assemblea annuale dell'Autogestita, una sorta di isola protetta nella quale l'esercizio dell'attività venatoria viene regolato dagli stessi cacciatori che debbono preoccuparsi anche del ripopolamento e della salvaguardia di fauna a rischio. In realtà gli iscritti sono oltre 500. Con un voto plebiscitario Enrico Fumagalli viene rieletto presidente del sodalizio. Tra gli argomenti il periodo di caccia dal 20 settembre al 15 dicembre, a giorni alterni per un totale di 36 giorni di attività venatoria.

Enrico Fumagalli

Sono una cinquantina i volontari del Nucleo di protezione Civile di Casatenovo e una folta rappresentanza ha partecipato a Lambro 1992, una imponente esercitazione utile a mettere in contatto mi diversi gruppi operanti nel monzese e nel lecchese. Ma occorrono fondi per acquistare mezzi e attrezzature. Di qui l'iniziativa di un volantinaggio per tutta la cittadina chiedendo ai casatesi un contributo finalizzato appunto a dare alla protezione Civile la dotazione di cui ha bisogno.

 

Sedici zone di Casatenovo finiscono sotto la lente della polizia locale. I vigili, agli ordini del comandante Mario Modica da tempo tengono i riflettori accesi sul preoccupante fenomeno del dilagare della droga. Diverse le segnalazioni alla Prefettura di giovani sorpresi sotto l'effetto di stupefacenti. Durante i controlli gli agenti trovano regolarmente siringhe usate anche di grosse dimensioni 10 o 20 cc e moltissime monouso.

 

La partenza è prevista per il 5 maggio. Quel giorno un Ercules dell'aeronautica militare partirà alla volta di mosca con a bordo 140 quintali di generi alimentari di largo consumo e medicinali. Il materiale è stato raccolto dai volontari di Monticello con una serie di iniziative con la banda, il corpo musicale di Besana, l'Aido, L'Avis, la Croce bianca e le parrocchie del territorio. Il tutto a favore dei bambini malati ricoverati negli ospedali di Mosca. L'accordo con le Autorità moscovite era stato preso nel mese di febbraio. Una raccolta fondi per aiutare i bambini dell'ex unione Sovietica che versano in condizioni di assoluta povertà.

Arriva anche a Missaglia la Legge Adamoli in materia di recupero edilizio e subito si pone al centro del dibattito consiliare la necessità di intervenire su due grandi edifici da tempo abbandonati, l'ex Cusini, di circa 20mila metri cubi e l'ex Remigi di circa 12mila metri cubi, entrambi posti lungo via Merlini. Il primo composto da capannone e pertinenze è destinato a ospitare una trentina di appartamenti e qualche negozio a piano strada. Nell'ex Tessitura di proprietà Comas si pensa di ricavare previo abbattimento, una ventina di appartamenti. Due grosse operazioni edilizie destinate a cambiare il volto della centrale via.

L'ex Cusini e l'ex Remigi, fabbriche dismesse a Missaglia

Ancora a Missaglia, Aldo Amati del Psi fa esplodere la bomba "assenteisti". Il capogruppo socialista denuncia le troppe assenze di alcuni assessori, assenze che impediscono il fluire dei programmi e il dibattito dentro l'Aula. A finire nel mirino di Amati sono Giorgio Merli col 47% di assenze a Alberto Zangrillo col 57%. L'assessore migliore - nella gara delle presenze - è Romeo Brambilla che mai ha marcato visita.

Giorgio Merli, Alberto Zangrillo e Romeo Brambilla

 

A Casatenovo si continua a dibattere sul tema della "Santa", la provinciale che attraversa la cittadina. Si cercano percorsi alternativi almeno per il tratto che taglia in due casate all'altezza del Municipio. Un'idea è quella di realizzare una tangenzialina a sud ma le aree interessate non sono tutte libere. Di sicuro il problema esiste e l'unico rimedio è l'interramento di un tratto di poche centinaia di metri. Si continuerà a parlarne a lungo. Senza però trovare una soluzione.

La Santa a Casatenovo

 

La Casatese è retrocessa dopo appena un anno di militanza in promozione. Sconfitta per 0 a 2 dall'Oggiono dovrà ripartire dalla prima categoria.
Esulta invece il Cassago che battendo per 3 a 2 il Cremnago è promosso dalla terza alla seconda categoria.

81/continua...

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