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Scritto Lunedì 27 giugno 2022 alle 10:41

Cicogne sull'isola dei Cipressi. ''Scene qui frequenti ma non più presenti sulle rive del lago''

Vita di coppia dopo il temporale sull'isola dei Cipressi, mentre sul lago le sfumature di colore sono da favola. Pochi giorni fa, dopo la pioggia, mentre si trovava con il suo kayak sull'acqua vicino a riva, Marco Ferrario, assiduo frequentatore del lago di Pusiano, ha assistito al volteggiare di un falchetto all'inseguimento di un gabbiano che ha nel becco un pesce appena pescato.

Le cicogne si godono lo spettacolo e anche il canoista è rimasto in ascolto della natura, immortalando il momento con uno scatto.
"Un tempo queste scene e molte altre si vedevano attorno alle sponde del lago: oggi solo sull'isola dei Cipressi - ha riflettuto - Attorno al lago è cresciuta la stolta valorizzazione, i sentieri sono diventate comode passeggiate e hanno stravolto alcuni tratti del lungolago ad esempio nell'ansa di Casletto. Il cemento di anno in anno aumenta, i ristoranti durante la notte sono illuminati a giorno e ciò impedisce l'impollinazione agli insetti, attratti dalle luci anziché dai fiori".

Queste immagini, divenute ormai meno frequenti, hanno fatto scaturire in Ferrario alcune riflessioni: "Che dire poi della distruzione della storica (17°secolo) casa del Pescatori di Pusiano? Che dire delle numerosissime postazioni di pesca ritagliate tra i canneti e con sosta anche notturna? Che dire dell'affollamento al centro remiero che sta completando la torre dei giudici di gara sempre facendosi largo tra i canneti? Che dire della continua dispersione di galleggianti da cisterna e altra plastica? Che dire della creazione di lidi che stravolgono le rive? E potrei continuare, visto che il lago lo frequento da oltre 40 anni, ho ben presente l'involuzione che le sue rive hanno avuto. Questa valorizzazione che spreme il lago e di fatto lo privatizza, nonostante sia un bene di noi tutti, è davvero vergognosa e si ostinano a chiamarlo Parco. Resiste solo l'isola dei Cipressi".

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