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Scritto Martedì 23 agosto 2022 alle 14:52

Missaglia: Enrico, Fabio e Alice protagonisti dei successi dell'horseball italiano ai mondiali

Enrico Monti, Fabio Monti, Alice Volontè. C'è anche la firma di questi tre giovani casatesi su una delle tante imprese sportive compiute dalle squadre della nazionale italiana in questi mesi. Mentre gli occhi di tutti erano concentrati sul fiume di medaglie ottenute dall'Italia del nuoto o sui traguardi conseguiti dai nostri campioni agli europei multisport a Monaco, questi tre atleti erano impegnati ai campionati mondiali di Horseball, svoltisi dal 15 al 20 agosto a Saint Lo in Francia. Una spedizione, quella in terra francese, di grande successo: in tutte le cinque categorie previste l'Italia ha conquistato la medaglia di bronzo.

Alice Volontè fra Enrico e Fabio Monti

Abbiamo intercettato i tre ragazzi proprio mentre rientravano con i loro cavalli presso il centro ippico La Molgoretta di Lomaniga dove si allenano sotto la supervisione del coach Dede Monti. "Enrico e Fabio hanno gareggiato con la squadra Pro Elite mentre Alice con l'under 21. Tutte le partite sono state molto combattute e soprattutto la Pro Elite ha rischiato di andare in finale per l'oro. È comunque un ottimo risultato perché c'erano squadre da tutto il mondo ed alcune erano davvero forti" ha sottolineato Monti. "L'horseball in Italia si sta diffondendo ma molto piano, bisognerebbe parlarne molto di più. È uno sport certamente difficile, servono costanza e preparazione. Ci alleniamo due volte a settimana ma i cavalli vanno montati tutti i giorni per prepararli fisicamente. Allo stesso tempo questo è uno sport molto formativo perché unisce il legame tra cavallo e cavaliere agli insegnamenti degli sport di squadra" ha concluso il mister del Valcurone.

La parola è quindi passata ai ragazzi, visibilmente emozionati e soddisfatti. "È stato il mio secondo mondiale e devo dire che è stata una bella esperienza. Questo non è solo l'unico sport effettivamente di squadra nell'equitazione ma è anche uno sport affascinante, perché si è a contatto con la natura, e spettacolare, per le acrobazie che si compiono sui cavalli per esempio recuperare la palla a terra" ha commentato Enrico, il più esperto del gruppo.
Il bronzo della squadra Pro Elite, di cui facevano parte sia lui che suo fratello Fabio, ha rappresentato la prima medaglia ottenuta ai mondiali in questa categoria dalla nazionale italiana di horseball in tutta la sua storia. "È stata un'esperienza davvero unica, rappresentare la propria nazione è sempre un'emozione. In generale per l'Italia è stata davvero una buona spedizione. Nonostante nel nostro paese la diffusione di questo sport incontri qualche difficoltà, siamo riusciti a raggiungere un ottimo risultato anche gareggiando con nazioni molto forti come la Francia" ha commentato Fabio Monti, fratello minore di Enrico.

Ricordiamo che nell'horseball, nato proprio in Francia negli anni 30, si confrontano due squadre di sei giocatori al massimo in partite che prevedono due tempi da dieci minuti. "È un gioco veloce, dinamico. In Lombardia, oltre a noi, ci sono il Magenta e le Colline, il circolo dove è iscritta Alice. C'è qualche squadra in Piemonte e in Liguria ma niente di paragonabile ai numeri dei francesi" ha sottolineato Dede Monti. Tra tutti, la più emozionata e soddisfatta è proprio Alice Volontè, giovanissima atleta all'esordio con la maglia azzurra. "È stata un'esperienza pazzesca, sono davvero contenta e soddisfatta. Ringrazio tutti coloro che mi hanno offerto questa possibilità. Devo tanto al mio cavallo, Cronos. Siamo insieme solo da febbraio ma siamo riusciti già riusciti a raggiungere importanti risultati" ha commentato la giovane atleta mentre Cronos approvava festosamente a suon di nitriti udibili anche all'altro capo del telefono. "Pratico questa disciplina da sei anni e credo sia uno sport molto sottovalutato. Da un lato il rapporto con il cavallo, che a me ha insegnato tanto, dall'altro lato lo stare in gruppo, l'impegnarsi per arrivare ad una soluzione tutti insieme" ha concluso Alice.

La speranza è che storie come questa possano avvicinare sempre più bambini e ragazzi ad un mondo così unico come quello dell'horseball.
Andrea Besati
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