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Scritto Venerdì 02 settembre 2022 alle 15:56

Sul prezzo dei biglietti Trenord, in aumento...

Da utente Trenord mi chiedo come sia possibile che Regione Lombardia, in un periodo critico sia dal punto di vista economico (guerra, inflazione) che ambientale (inquinamento, clima), ritenga opportuno beffarsi dei propri cittadini e aumentare ulteriormente il costo dei biglietti del treno. Per di più in un periodo in cui altri paesi danno esempi diversi: la Germania ha testato il mensile a 9€, mentre la Spagna addirittura fornisce abbonamenti gratuiti. Noi lombardi invece, oltre ai consueti e pesanti disservizi (da ultimo il vergognoso scandalo del passante di Milano), ci troviamo a dover pagare +0,10€ per un biglietto. Che detto così sembra anche poco, ma viaggio dopo viaggio la differenza è rilevante.

E poi hanno il coraggio di chiedere di usare i mezzi pubblici. Ma in Regione i mezzi pubblici non li ha mai presi nessuno, dato che "lorsignori" hanno l'autista privato. Altrimenti persino un bambino si accorgerebbe che, anziché aumentare i biglietti, che tanto pagano sempre i soliti onesti, sarebbe molto più intelligente cominciare a dimezzarne il costo. Se anziché pagare 4€ per 30km ne devo pagare "solo" 2€, magari anche qualche incivile 2€ ce li ha e le casse regionali si riempiono molto di più. Dopotutto basta un semplice viaggio una tantum per accorgersi che su certe tratte finanche un buon 50% della gente fa il portoghese nel totale menefreghismo dei controllori. Già, perché i controllori, che da etimologia dovrebbero controllare, sembrano più interessati a fumarsi la sigaretta tra una coincidenza e l'altra anziché impiegare l'intera durata della corsa per controllare che si viaggi in regola. E questo fa rabbia perché non è così su un Frecciarossa e non è così nemmeno in altri paesi. In tre paesi visitati di recente (Bulgaria, Lettonia & Estonia) su ogni treno preso il controllore passava costantemente, tant'è che a volte ho dovuto esibire lo stesso titolo più volte. E non mi si dica che là è diverso, non ci sono scuse. In Lombardia, su Trenord, ti fai di quei viaggi che il controllore non lo vedi manco col binocolo. A parte, appunto, sulla banchina per la pausa sigaretta. Niente controlli, ma aumenta il costo dei biglietti. Non importa che metà viaggiatori non paghino: spremiamo le tasche ai quattro fessi che per pagare sono disposti anche a vendersi un rene.

Oltretutto, perché aumentano solo i biglietti Trenord e non quelli integrati Stibm? Facciamo il confronto:

1) Biglietto semplice Nibionno - Milano: 4,20€ (4,10€ fino al 31/8), durata 180 minuti, solo treno

2) Biglietto semplice Veduggio - Milano: 4€ (prezzo fisso), durata 225 minuti, incluso metro/tram/bus

 

Per la cronaca: tra Nibionno e Veduggio ci sono tre minuti di treno. Probabilmente a Nibionno solo un fesso pagherebbe di più per ottenere di meno. Per di più che un nibionnese per andare in metro dovrebbe aggiungere ancora 2€ (che presto potrebbero diventare addirittura 2,30€!) per un totale di 6,20€-6,50€. Ma stiamo scherzando?

Penso che noi che usiamo il treno dovremmo darci appuntamento fuori Palazzo Lombardia e farci sentire con la voce. Perché in Regione il treno sembra lo vogliano rendere un mezzo per ricchi, anziché un mezzo ecologico per tutti.

Fate vobis.

Un pendolare infastidito
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