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Scritto Giovedì 22 settembre 2022 alle 08:33

Garbagnate: pre e post scuola non avviati. Un bus aggiuntivo

I temi del pre e post scuola e dello scuolabus al centro del dibattito in consiglio comunale a Garbagnate Monastero. Il servizio di ingresso e uscita da scuola non è stato attivato per quest'anno nonostante la manifestazione d'interesse raccolta. Lo ha spiegato l'assessore all'istruzione Gigliola Bonacina: ''Con il sondaggio e la preiscrizione abbiamo avuto 20 adesioni, ma al momento dell'iscrizione c'è stato un solo bambino e non abbiamo attivato il servizio. Bisogna avere almeno dieci bambini per riuscire a tenere i costi. Vorremmo riproporlo perché lo riteniamo un buon servizio per le mamme che lavorano. Ora vediamo che ci sono tanti nonni: i bambini dell'asilo che hanno i nonni qui, sono andati in altra scuola dove c'era il servizio''. Il servizio, che sarebbe stato curato dalla cooperativa Sineresi, prevedeva al mattino un momento di intrattenimento con giochi e al pomeriggio uno spazio dedicato ai compiti. Non si tratta però di un supporto allo studio, come richiesto dalla capogruppo di opposizione Elisabetta Rigamonti che ha voluto sapere se esiste questo tipo di servizio, con particolare riferimento agli studenti stranieri.

I consiglieri di minoranza Rigamonti, Fornoni e Magli

''Il pre e post scuola era studiato su richiesta dei genitori come un servizio per aiutarli nella turnazione e non è mai stato pensato come supporto o dopo scuola strutturale - ha precisato il vice sindaco Ilaria Villa - Un gruppo di mamme aveva fatto questa richiesta perché aveva difficoltà con il lavoro: quando abbiamo strutturato la proposta, si è verificato il fatto che ad alcuni serviva solo il dopo scuola oppure solo in alcuni giorni, ma l'educatore non poteva avere orario cumulativo. Il dirigente scolastico è puntiglioso a limitare le competenze tra comune e istituto: è molto attento alle esigenze del bambino. Alcuni studenti quest'estate hanno potuto frequentare un campus con madrelingua inglese e a marzo ci sarà un laboratorio di robotica. I bambini che hanno difficoltà con l'italiano, durante l'intervallo, fanno dialoghi con le insegnanti, quindi c'è già un servizio interno''. L'amministrazione ha competenza sugli edifici scolastici e una programmazione in questo senso è già stata portata avanti dall'assessore all'urbanistica Villa: ''Noi possiamo migliorare le strutture. Forse affideremo il contributo Pnrr di 200.000 euro alla scuola dell'infanzia per svecchiare l'edificio e, in seguito, andremo ad affidare 800.000 euro alla mensa della primaria. Noi siamo proprietari dello stabile: se il comprensivo ci chiede materiali, possiamo aumentare il contributo ma sulla qualità e tipologia didattica noi non possiamo intervenire''.
Il sindaco Mauro Colombo ha voluto aggiungere alcune precisazioni. ''La direzione didattica di Molteno va incontro a problematiche legate alla lingua con una modalità organizzata dall'istituto comprensivo. Nelle ore di didattica ci sono insegnanti per il sostegno dei bambini extra comunitari. La parte didattica viene fatta dall'istituto comprensivo, da parte nostra con il pre e post scuola voleva essere un supporto ai genitori. L'idea era interpellare gli insegnanti in quiescenza che ci davano la loro disponibilità, ma erano già impegnati su altri fronti. Sineresi era un'ottima soluzione: il problema sono i costi e teniamo conto che all'interno della cifra contiene anche il contributo del comune. Dal nostro insediamento e dopo il Covid, abbiamo notato che le famiglie hanno bisogno di questi ammortizzatori e noi cerchiamo di andargli incontro''.
Quanto alla questione scuolabus per gli studenti della secondaria di Molteno, l'assessore Bonacina ha spiegato che quest'anno è stato implementato il servizio dopo che lo scorso anno sono rimasti esclusi 7 bambini perché era stata raggiunta la capienza massima del pulmino. Il servizio aggiuntivo, che consente di dare una risposta a tutti gli alunni, viene condiviso con il comune di Sirone che aveva lo stesso problema. L'importo economico viene equamente suddiviso dai due enti pubblici che si fanno carico di una quota di 10.000 euro ciascuno per il servizio annuale.
Il consigliere di minoranza Gianpaolo Magli ha infine chiesto il valore statistico dei bambini con disagi che vengono aiutati dal Comune. "Alla scuola primaria non abbiamo una statistica, mentre sulla scuola dell'infanzia siamo molto ricettivi - ha precisato Villa - sia a livello di disabilità, che di persone non possono pagarsi la retta. La percentuale è molto bassa: la precedenza viene data ai residenti e i posti liberi in graduatoria sono stati assegnati dalla dirigenza a bambini con disabilità o disagi, ma è previsto dal regolamento. Su 70 bambini alla scuola dell'infanzia, divisi nelle tre sezioni, abbiamo cinque bambini con problemi medio seri e altri sotto osservazione, sapendo che a questa età non è possibile fare diagnosi''.
M.Mau.
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