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Scritto Martedì 18 ottobre 2022 alle 19:27

Mandic, ma non solo: ora vediamo cosa diranno i fatti!

Dopo la sbornia delle elezioni, con tutte le relative promesse profuse a piene mani anche a livello territoriale, è già il momento di incominciare a vigilare se verranno messe in pratica.

L'attenzione non può quindi non andare ai vari ambiti d'azione ed in particolare a quelli dirimenti le grandi questioni "strutturali", a partire dal loro riscontro reale a livello locale. Come non pensare quindi, da non meratese ma comunque direttamente interessato come cittadino/utente , alla futura sorte dell'Ospedale Mandic, specchio locale della documentata e graduale erosione della gestione realmente pubblica della Sanità. Cosa che del resto avviene anche nella sede capofila dell'Ospedale Manzoni di Lecco, sempre più caratterizzato nei fatti dall'apertura alle cooperative private di settori non certo secondari. Il tutto ampiamente documentato da questa emittente. Soprattutto in molti siamo interessati a sapere come si intenda concretamente contrastare quello che appare un vero e proprio graduale impoverimento su vasta scala, peraltro dopo le ripetute formali dichiarazioni d'impegno registrate non solo in quest'ultimo frangente elettorale. Una specie di banco di prova con cui misurare le effettive intenzioni delle varie componenti di sistema che hanno anche localmente voce in capitolo. Dagli eletti di alcuni giorni fa a coloro che svolgono a vario titolo ruoli istituzionali attinenti alla programmazione e all'organizzazione sanitaria sia provinciale che regionale, compresi i sindaci territoriali che dovrebbero svolgere un loro specifico ruolo attivo. Tutte realtà notoriamente spesso"sensibili" alle appartenenze politiche. Ad esempio è da interpretare come un inizio d'inversione di tendenza quanto recentemente successo in termini di dotazione strutturale tecnico- professionale al Mandic ? O è altro ?


https://www.merateonline.it/articolo.php?idd=121173&origine=1&t=Merate%2C+ospedale%3A+un+angiografo+nuovo+e+la+sala+emodinamica+ristrutturata.+700mila+%26euro%3B


Per inquadrare tutto ciò occorre sicuramente non dimenticare le cause nazionali e soprattutto regionali (ma anche, a cascata, di derivazione "ideologica" dal sistema sovrastante ) che hanno prodotto questo graduale e ancora ben evidente impoverimento a vantaggio di strutture e realtà private andate proliferando, non casualmente, specie nella nostra Lombardia. Per chi volesse senza pregiudizi approfondire ecco qui un eloquente recentissimo servizio televisivo "LA SANITA' SVUOTATA" (in particolare i primi 10' : della serie " Riconosci per analogia qualche Ospedale del nostro Territorio? ") :

https://www.raiplay.it/video/2022/09/PNRR-Lavori-in-corsa---Presa-Diretta---Puntata-del-03102022-b40a104e-71c2-4568-b764-c7e2e7303e7a.html


Oppure quest'altro articolo :

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/09/25/il-de-profundis-della-sanita-pubblica-in-10-anni-chiusi-111-ospedali-tagliati-37mila-posti-letto-medici-a-nuovo-governo-sara-mobilitazione/6815672/

Quindi, tanto per non fare nomi, cos'hanno da dire e soprattutto da operare a tale riguardo i "variamente locali" Maurizio Lupi (da anni al corrente della situazione del Mandic) e il nuovo eletto Tino Magni (non considero neppure Vittoria Brambilla, nei fatti "non pervenuta" agli effetti territoriali) ? La vigilanza attiva sul grado di coerenza applicativa non potrà non essere esercitata che dalla Cittadinanza più partecipativa.

Germano Bosisio
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