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Scritto Sabato 29 dicembre 2007 alle 22:57

Cassago: famiglia intossicata dal monossido di carbonio. Madre, padre e figlia 20enne portati al Pronto Soccorso


Tragedia sfiorata nella serata di sabato 29 dicembre a Cassago. A causa del cattivo funzionamento dell'aspirazione di una canna fumaria di una villetta, 3 persone - padre, madre e figlia - sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio. I componenti della famiglia si sono fortunatamente subito accorti che qualcosa non andava, pochi minuti dopo il diffondersi del gas nell'appartamento, e sono riusciti ad avvertire in tempo i soccorsi. Sul posto sono infatti intervenuti i vigili del fuoco di Lecco, i carabinieri della vicina stazione di Costa Masnaga e due equipe mediche del 118 che hanno trasportato le vittime al Mandic per accertamenti. Fortunatamente nessuno dei 3 corre pericolo di vita.


 


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Ma veniamo alla dinamica dei fatti. Erano da poco passate le 21,30 quando i 3 cassaghesi, residenti in una villetta al civico 38 di Via Volta, hanno iniziato ad avvertire mal di testa, senso di nausea e sonnolenza. Allarmati dalle proprie preoccupanti condizioni di salute, ma ancora fortunatamente coscienti, i 3 sono riusciti a contattare telefonicamente il 118, che si è precipitato in fretta e furia con un'ambulanza presso l'abitazione.


 






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I sintomi registrati dai componenti della famiglia hanno fatto capire immediatamente ai soccorritori che si trattava di un triplice caso di intossicazione da anidride carbonica. Così è scattata la chiamata ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Dopo le prime cure durate svariate decine di minuti, durante le quali le vittime sono state dotate di ossigeno, i 3 sono stati accompagnati presso il reparto di pronto soccorso del Mandic per accertamenti. Successivamente alle prime valutazioni dei sanitari del nosocomio meratese, i 3 pazienti sono stati trasportati di urgenza dalle ambulanze della Busnago Soccorso e della Croce Rossa di Olgiate, all'Ospedale Niguarda di Milano per sottoporsi ad un ciclo di terapia in camera iperbarica. Dopo le cure solo il padre ha riportato 2 giorni di prognosi per "lieve intossicazione da monossido".


 


 


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La prontezza di riflessi della famiglia, che dopo i primi sintomi è riuscita a contattare immediatamente i soccorsi, è riuscita a sventare quella che, con il passare dei minuti, poteva davvero trasformarsi in una tragedia. Una volta trasportati i protagonisti dell'episodio al pronto soccorso, nella villetta di Via Volta si sono intrattenuti i pompieri e i carabinieri al fine di riuscire a capire quali sono state le cause alla base del diffondersi dal camino del monossido di carbonio.

G.C.
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