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Scritto Lunedì 09 agosto 2010 alle 18:16

Casatenovo: accattonaggio in parrocchia, don Sergio: 'la situazione ormai è pesante'

L'ultimo episodio risale allo scorso sabato, quando una donna con in braccio un neonato lo ha disturbato mentre si trovava in confessionale, chiedendogli con molta insistenza denaro e aiuti economici per andare avanti.
Da settimane non ha più pace don Sergio Zambenetti, parroco di Casatenovo, vittima di fenomeni di accattonaggio, che si verificano con frequenza soprattutto di sabato quando, complice la presenza del mercato, in molti si recano a bussare alla sua porta.
La crisi economica ha incrementato di parecchio il numero di persone in difficoltà che spesso, non sapendo a chi rivolgersi, fanno visita al parroco casatese per chiedergli un aiuto economico.

don Sergio Zambenetti

"Ogni settimana si presentano alla mia porta dalle 30 alle 40 persone - ha affermato don Sergio - sia italiani che stranieri, giovani e anziani. Il numero è sempre stato alto ma non posso negare che da un anno a questa parte l'affluenza è aumentata ancora di più".
Ma quella che stiamo raccontando, è un'altra storia. Perchè, come ha spiegato lo stesso sacerdote, oltre alle persone che agiscono in buona fede, spinte da reali necessità economiche, costante rimane il numero di "accattoni" che con scuse di vario genere, bussano alla porta del parroco chiedendo denaro.
"La situazione sta iniziando a farsi pesante - ha raccontato don Sergio - anche perchè di settimana in settimana queste persone non si arrendono, anzi continuano a farmi visita. La maggior parte delle volte si fanno vivi il sabato mattina quando c'è il mercato. Ogni volta è sempre la stessa storia: suonano il campanello, o addirittura vengono a disturbarmi quando sto pregando. Chiedono con insistenza soldi e quando rispondo loro che non posso dargliene, invitandoli a rivolgersi alla Caritas o ai servizi sociali, non si arrendono e continuano ad insistere, anche con modi bruschi".



L'ultimo episodio, come dicevamo, si è verificato sabato mattina, come ci ha raccontato lo stesso parroco. "Ero in confessionale come di consueto, quando mi si avvicina questa donna con un bambino in braccio. Mi dice di aiutarla, quasi gridando. L'ho invitata ad aspettarmi fuori, ma non c'è stato verso. Continuava ad insistere, a parlare, mi pregava di aiutarla. Così siamo usciti, ma non è cambiato nulla, voleva che gli dessi del denaro. Alla fine, dopo parecchi minuti se n'è andata".
Non si tratta però dell'unico caso. Le richieste economiche si materializzano anche con telefonate, molteplici, a tutte le ore.
"Una persona ha provato a chiamarmi anche 20 volte in un solo giorno. Non trovandomi e pensando che non volessi rispondere apposta, si è seduta fuori dalla chiesa e mi ha aspettato per ore".

Ormai la situazione per don Sergio si sta facendo pesante, ma il parroco ha deciso di pazientare, almeno per il momento, sperando che il fenomeno possa attenuarsi.
"Sono un parroco ed è comprensibile che le persone vengano a chiedermi aiuto - ha concluso - il fatto è che oltre a gente che si trova realmente in difficoltà, ci sono questi individui che agiscono in maniera poco limpida, approfittandosi del mio ruolo. Si tratta di persone che non vivono nemmeno a Casatenovo e che spesso si conoscono tra loro".
G.C.
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