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Scritto Giovedì 12 agosto 2010 alle 17:04

Monticello: il Bevera allaga strade e aziende Missaglia: danni per il collettore dell'acqua.

Il torrente Bevera a Monticello Brianza

I disagi maggiori sono stati registrati al confine con il Casatese, nella zona di Renate dove il Lambro e il suo affluente Bevera sono esondati invadendo case, box, industrie e non lasciando il tempo ai proprietari di spostare auto e mettere in salvo i propri beni, nemmeno gli animali molti dei quali, cani e gatti, trovati morti annegati. Dalle prime ore dell'alba vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale, protezione civile sono al lavoro per sgomberare le strade e liberare le abitazioni mentre un pasto caldo è stato servito, grazie all'aiuto di comune e parrocchia, a chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione perchè inagibile.

 

A Monticello l'area maggiormente colpita è stata quella industriale dove scorre il torrente Bevera. Qui l'acqua è fuoriuscita attorno alle 5, orario in cui le stazioni meteo hanno registrato un picco dell'intensità delle precipitazioni. In poco tempo si sono allagati campi, box, strade e cantine e anche alcune industrie alla riapertura di questa mattina si sono trovate i magazzini coperti da uno strato di fango.

Al lavoro fino a tardo pomeriggio gli operai dell'impresa edile che si trova negli ex capannoni della Seruso. Qui, infatti, il Bevera che scorre a poche decine di metri è fuoriuscito invadendo lo stabile con fango e detriti.

 

Non è andata meglio a Missaglia. La Lavandaia è esondata in più punti, sia a nord che a sud. Il torrente è fuoriuscito anche in località Mulino, tra Maresso e Ossola, dove erano anni che non si registrava un fenomeno simile. In Via Belvedere al confine sud tra Missaglia e Casatenovo, l'impeto delle acque ha allagato il prato dove si trova il collettore delle acque danneggiandolo gravemente e costringendo così ad un intervento urgente di Lario Reti Holding. 

Il segno dell'acqua fuoriuscita dagli argini

Nella zona industriale alcune aziende sono state allegate così come alcune abitazioni a Ossola e in località Molinata, dove dalle bocche di lupo l'acqua ha iniziato a defluire attorno alle 5.

Gli operai del comune sono rimasti al lavoro per tutta la giornata per liberare caditoie e tombini intasati, permettendo così alle acque di tornare pian piano a scorrere senza intoppi.

S.V.
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