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Scritto Giovedì 19 agosto 2010 alle 20:22

Cesana B.: una sessantina di persone impedisce l’ingresso alla Materna Redaelli del Vigile. Il sindaco, ‘adiremo le vie legali’

Continua la disputa per la scuola materna "Redaelli" di Cesana Brianza: proprio questa mattina circa 60 persone si sono portate di fronte all'istituto per impedire l'accesso del vigile e delle forze dell'ordine all'interno della struttura. Era infatti fissato per oggi l'ultimatum per la consegna al Comune delle chiavi della sede, che si trova proprio in una struttura comunale ed è gestita da circa 130 anni dalle suore. Da un anno a questa parte è in corso la "battaglia" del sindaco Pier Giuseppe Castelnuovo, che vuole trasformare l'ente morale in una scuola pubblica. Il progetto, presentato da poco al Ministero dell'Istruzione, è stato però bocciato, vista la presenza ormai storica dell'istituto e la soddisfazione dei cittadini circa la gestione ed il suo funzionamento. "Il sindaco sta cercando di sfrattare le suore" commenta Piera Castelnuovo, vicepresidente dell'Ente Morale Redaelli "invece di trovare un accordo, si è passati ad un atto di violenza". Mercoledì 18 agosto si è inoltre tenuto un incontro tra il consiglio direttivo dell'ente ed il primo cittadino, che però sembra non aver portato ad un esito definitivo. "Quelle del sindaco sono motivazioni rigide ma infondate" riferisce la Castelnuovo "il nostro obiettivo è invece quello di fornire un servizio che funziona da 130 anni, per i nostri bambini e per chiunque ne faccia richiesta. Abbiamo ricevuto in eredità questo bene, e cerchiamo di portarlo avanti al meglio, offrendo anche una retta medio-bassa per venire incontro alle esigenze di tutti. Se tutto funziona bene è perchè i cittadini ci hanno dato fiducia".
Polemiche anche le parole del Consigliere Spreafico: "Quella di oggi è stata la dimostrazione di quanto sta realmente succedendo da ormai alcuni anni. Il sindaco ha fatto la sua proposta, ma la risposta definitiva è stata negativa. E' stato indetto anche un referendum, per mantenere l'ente o renderlo pubblico, e in pochi si sono recati alle urne". Fortunatamente, l'episodio di oggi non ha avuto conseguenze: il vigile ha infatti lasciato la struttura senza intimidazioni né violenze. Infine, il primo cittadino Castelnuovo ha commentato così la situazione a Cesana: "Un gruppo di scalmanati ha impedito l'operare delle forze dell'ordine. Quello che personalmente sto cercando di fare è far ragionare queste persone. Occorre adire le vie legali se si vuole risolvere la situazione, e questo non è un passo indietro, ma è un modo per dimostrare che non amo la violenza, perchè questa non fa onore a nessuno". Nel frattempo, il 6 settembre, data prevista per l'apertura della scuola materna, si avvicina e circa una sessantina di famiglie ha già iscritto i propri figli per il nuovo anno.
S.A.
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